Plautus Festival successo di pubblico e qualità

Sono aumentati gli spettatori che hanno affollato l’arena di Calbano di Sarsina per la rassegna estiva di teatro classico, curata di Cristiano Roccamo

VALLE SAVIO – La 51esima edizione del Plautus Festival di Sarsina si è conclusa sabato 20 agosto con la replica della commedia “Miles Gloriosus” di Plauto, interpretata da Vanessa Incontrada che ha riscosso ancora una volta un successo più che lusinghiero.

Lo spettacolo aveva inaugurato la rassegna il 16 luglio scorso, ma tali sono state le richieste che la replica si è resa indispensabile. Non è mai successo prima e già questo costituisce una positiva novità. A questo punto è già possibile fare un bilancio della manifestazione, che è positivo su tutti i fronti.

Aumentato di oltre il 10 per cento il numero degli spettatori (che sono stati circa 8mila), aumentati gli incassi e le sponsorizzazioni. Tutti dati in controtendenza. Numerosissimi gli spettatori giunti a Sarsina per la prima volta, anche da località lontane come Milano e Genova, con innegabile ricaduta positiva sulle varie attività commerciali e ricettive. Questo grazie anche alla pubblicità radiofonica sulle reti Rai.

Da rilevare infine la lusinghiera presenza di numerosi giovani. Questo lascia ben sperare per un rinnovato interesse per il teatro classico che si evidenzia quando vengono presentati spettacoli validi.

A proposito degli spettacoli in cartellone si può tranquillamente affermare che il loro livello è stato nel complesso molto positivo. A cominciare proprio dal Miles Gloriosus che, evitate eccessive manipolazioni (non sono da considerare tali gli interventi in dialetto propri della Commedia dell’Arte), è risultato piacevole e soddisfacente. C’è stata qualche differenza fra la prima e la seconda serata, dove si sono notati maggiori ammiccamenti di carattere cabarettistico che hanno divertito molto il pubblico.

Successo anche per la tragedia “Edipo” di Seneca. Edoardo Siravo, il protagonista assoluto di quest’opera a fosche tinte, si è fatto L apprezzare specialmente nella seconda parte. La commedia “La Locandiera” di Goldoni, ben interpretata da Nathalie Caldonazzo e Franco Castellano, tutta giocata sul movimento, seduzioni e moine, ha divertito il pubblico per il tono leggero e brioso. Non c’è stato un attimo di tregua e lo spettacolo è filato via nel migliore dei modi.

Giudizi complessivamente positivi anche per “La commedia degli errori” di Shakespeare con Beppe Barra, che si è cimentato addirittura in quattro personaggi. È stato uno spettacolo incalzante, facile da seguire nonostante la presenza sulla scena di due coppie di gemelli che ovviamente causavano equivoci a non finire, con un’ambientazione senza tempo e in un luogo, quasi immaginario, con belle musiche eseguite dal vivo. Forse c’è stato un po’ troppo poco Shakespeare, ma in compenso c’è stato tanto Beppe Barra, attore veramente bravo e di consumata esperienza.

Buon successo di pubblico anche per “George Dandin ovvero il marito scornato” di Molière. Bella la scenografia, piacevoli i costumi, buona ovviamente la recitazione di attori esperti come Maurizio Micheli e Aldo Ralli. Gradimento totale per l’altra tragedia in cartellone: “Antigone” di Sofocle in un’arena ancora una volta gremita. Il pubblico ha seguito con particolare attenzione la tragica vicenda di Antigone messa a morte per aver voluto ubbidire alla legge divina piuttosto che a quella umana. Apprezzata Vanessa Gravina nel ruolo della protagonista e grandi applausi anche a Luca Biagini, nell’importante ruolo di Creonte, interpretato con toni vagamente mussoliniani.

Il Plautus Festival edizione 2011 si è concluso veramente in bellezza con il monologo “Edmund Kean. Genio e sregolatezza”. Bellissimo il testo teatrale arricchito da noti brani tratti dalle più note commedie di Shakespeare (si tratta infatti del racconto in prima persona della vita di Edmund Kean, attore inglese e grande interprete shakespiriano), intensa e modulata su toni diversi la recitazione di Giuseppe Pambieri, che ha brillantemente superato questa che può essere considerata una vera e propria prova d’artista.

 

Pubblicato giovedì 25 agosto 2011 alle 00:00

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