Gatteo e il suo territorio: l’Apea della discordia

RUBICONE – Muro contro muro a Gatteo fra un gruppo di residenti e l’Amministrazione comunale. Il motivo del contendere si chiama Apea, sigla che sta per “Area produttiva ecologicamente attrezzata”.

Nei giorni scorsi si sono tenute nel teatro parrocchiale “Lina Pagliuchi” due serate informative sul tema, una, il 13 settembre, organizzata dall’Unione Rubicone e Mare, e una, il 18 settembre, promossa da Legambiente. Massiccia, in entrambe le occasioni, la presenza dei gatteesi, interessati a fare chiarezza sull’argomento.

In sintesi. I Comuni di Gatteo, Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli lo scorso dicembre hanno adottato, primi in Regione, un Piano strutturale intercomunale (Psc), in altre parole uno strumento urbanistico condiviso.

Fra le previsioni del Psc, c’è l’individuazione di un’Area produttiva ecologicamente attrezzata di 250mila metri quadri, a sud del casello autostradale “Rubicone”, delimitata dalle vie Campagnola e Molino Vecchio. Per i sindaci dei tre Comuni coinvolti si tratta di un’area “strategica per tutto il territorio” con “ricadute positive a livello economico e occupazionale”.

L’area in questione è per lo più agricola con case sparse. Su 25 famiglie residenti, 22 chiedono di “stralciare dal piano urbanistico la nuova Apea”. Fra le preoccupazioni, le sorti degli insediamenti abitativi esistenti e il “rischio ambientale”. Contrari alla realizzazione dell’area anche i gruppi di minoranza in Comune (M5S e Bella Gatteo) e le associazioni ambientaliste, che hanno avviato una petizione con diverse centinaia di firme raccolte.

In opposizione all’Apea si è mosso il consigliere regionale Andrea Bertani che ha chiesto formalmente alla Regione di intervenire, fermandone la realizzazione.

“Si tratta di una scelta – critica il pentastellato – non solo difficile da essere compresa, dato che il territorio di quel Comune presenterebbe già oggi una percentuale di consumo di suolo altissima (31 per cento) e ben al di sopra della media regionale (10 per cento) e di quella provinciale (8 per cento), ma addirittura in contrasto con gli orientamenti delle nuove norme regionali e statali, in fase di approvazione, che fissano quale obiettivo il contenimento di uso di suolo”.

Il sindaco di Gatteo Gianluca Vincenzi ha risposto alle critiche stigmatizzando la “disinformazione” e l’”esasperazione dei toni”. “Si sono confuse – ha detto Vincenzi – regole generali di un’Apea (che consentono l’insediamento di attività con lavorazioni insalubri, ndr) con quanto sarà concretamente realizzato in quella zona. Sarà avviato un percorso partecipativo con la cittadinanza e il tessuto produttivo per decidere insieme quali fabbriche potranno insediarsi. In ogni caso, saranno attività a basso impatto”.

Il sindaco ha poi assicurato che i residenti “non saranno espropriati”. Sull’approvazione definitiva del piano operativo, Vincenzi conta che arrivi “entro la fine dell’anno”.

L’ingegnere Eva Cerri, responsabile dell’Ufficio unico di Piano dell’Unione dei Comuni, ha aggiunto che “15 dei 25 ettari previsti dell’Apea sono già a destinazione produttiva dal Prg previgente” e che un’Apea sorge con “maggiori tutele di sostenibilità rispetto a un’area produttiva di vecchio stampo”. Per esempio, “sarà garantita una zona di rispetto di almeno 50 metri dalle abitazioni”.

Matteo Venturi

Pubblicato giovedì 21 settembre 2017 alle 00:01

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