Polo tecnico e polo liceale, gli istituti cesenati si organizzano

Una nuova sede per l’Istituto per Geometri e un polo liceale alla stazione: cambia l’organizzazione degli spazi delle scuole superiori nel territorio cesenate.

L’istituto per Geometri che fino allo scorso anno aveva sede al Cubo, vista la contrazione degli iscritti, lascia al linguistico “Ilaria Alpi” le aule della struttura nei pressi della stazione e si trasferisce tutto al “Serra” vicino all’hotel Casali.

“Spostare una scuola non è semplice, ma noi stiamo facendo il possibile per ridurre al minimo i disagi – spiega Camillo Giorgi, dirigente dell’istituto per Geometri -. Lunedì 11 è stata aperta la segreteria nella nuova sede, ala lato Casali dell’Istituto Serra. Geometri occupa tutta l’ala di tre piani. Sono state ricavate tutte le aule necessarie per accogliere le 12 classi (di cui due articolate) dell’istituto e la Provincia, e di questo siamo molto grati, si è data da fare per garantire che l’istituto fosse dotato anche in questa nuova sede di tre laboratori di informatica (di cui uno Cad) e di un laboratorio di disegno tradizionale. Inoltre ne avremo uno di fisica, un altro di chimica e uno di topografia/edilizia”.

La nuova sede non fa accantonare il desiderio di avvicinare i Geometri all’istituto Agrario. “Per il futuro sarebbe molto utile riunire i due tecnici dell’Istituto superiore Garibaldi/Da Vinci in un’unica area. È per questo che speravamo di poter contare su una progetto di realizzazione di nuovi spazi nell’area dell’istituto Agrario. Per ora questo non è stato possibile, ma non abbandoniamo l’idea. Ad oggi l’istituto Agrario conta 39 classi (900 studenti), ma solo 33 aule. Quattro sono state ricavate nel Convitto e altre due saranno costrette alla rotazione sulle aule lasciate libere dalle classi impegnate in scienze motorie. Ormai abbiamo occupato tutto. Gli uffici sono usciti dalla struttura centrale per lasciare spazio alle aule. Anche l’aula docenti e la biblioteca moderna sono state sacrificate in virtù di nuovi spazi, ma per il futuro non possiamo pensare di poterci stringere ulteriormente”.

“In questi mesi è stata compiuta un’ampia operazione di riorganizzazione delle sedi che ha visto al centro di tante valutazioni i tre licei cittadini – ha affermato il consigliere provinciale Monica Rossi, docente al tecnico commerciale “Renato Serra”, sindaco di Mercato Saraceno e responsabile per conto della Provincia della gestione dell’edilizia scolastica nel territorio cesenate. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di offrire a ogni scuola una sede centrale. Da quest’anno scolastico il liceo linguistico ’Alpi’ avrà due sedi, una al Cubo e l’altra nello spazio Ex Arrigoni (ala lato Stazione) condiviso con il ’Righi’ e non sarà più dislocato su tante sedi lontane”.

“Dopo tanti anni – spiega Simonetta Bini dirigente dell’Alpi – avremo due sedi, una di fronte all’altra. Attualmente stiamo perfezionando l’assegnazione delle aule ai corsi: vorremmo infatti riunire nella stessa sede le classi per corsi riducendo così i trasferimenti dei docenti. Abbiamo compiuto grandi passi avanti anche per le attività di scienze motorie che fino a giugno scorso l’Alpi organizzava su tre palestre (tra cui una alle Vigne). Per quest’anno finalmente avremo una turnazione sulle palestre del Cubo e del complesso Ex Arrigoni”.

Al Righi, dove sono aumentate di tre unità le classi rispetto al 2016, raggiungendo quota 52, sono state ricavate 6 nuove aule. “In particolare – spiega la dirigente Dea Campana – abbiamo messo mano ai laboratori presenti nel seminterrato. Da questi spazi abbiamo ottenuto 4 aule completamente riqualificate e nuovi servizi igienici e bagni. Poi al piano terra, dove erano presenti altri laboratori, abbiamo compiuto una ristrutturazione e abbiamo ricavato altre due aule”.

Il liceo “Vincenzo Monti”, che quest’anno conta 1.281 alunni distribuiti in 51 classi, con il riassetto della Provincia abbandona la rotazione della aule che era stata resa necessaria dalla mancanza di spazi degli anni precedenti. “Se da un lato finalmente abbiamo le aule per ogni classe e di questo dobbiamo ringraziare la Provincia e i tecnici che ci hanno seguito tutta l’estate con i lavori di sistemazione, dall’altro lato però ci mancano spazi per il ricevimento genitori. Inoltre, le classi del bilinguismo quando sono divise devono recarsi in aule lasciate libere da altri gruppi classe e non vi sono spazi nemmeno per chi sceglie l’attività alternativa all’insegnamento della religione. Abbiamo anche dovuto ’imporre’ a 18 classi del biennio la settimana corta per poter sfruttare alla sesta ora le palestre, per non creare un disservizio e garantire a tutte le classi l’accesso alle palestre”.

Barbara Baronio

Pubblicato giovedì 21 settembre 2017 alle 00:01

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