Domenica vogliamo esserci

di Francesco Zanotti

Ci voleva un evento storico per fare un’edizione storica del Corriere Cesenate. Edizione storica nel senso di straordinaria ed eccezionale, mai realizzata prima, con una tiratura di 43mila copie e 48 pagine a colori. L’operazione è stata possibile anche grazie al sostegno di quanti hanno condiviso questa avventura, all’inizio quasi impensabile, poi arrivata in porto, speriamo con accoglienza favorevole da parte dei lettori.

L’inserto centrale di 24 pagine, nell’edizione cartacea di questa settimana, è interamente dedicato alla visita che domenica prossima papa Francesco farà a Cesena. Un evento che nel momento dell’annuncio da parte del vescovo Douglas, il 12 aprile scorso durante la Messa crismale in Cattedrale, colse tutti di sorpresa.

Ora siamo giunti al momento tanto atteso e così puntigliosamente preparato fin nei minimi dettagli. La macchina organizzativa è in moto da mesi, sia per la parte diocesana sia per quella comunale. Le Forze dell’ordine sono in primissima linea per assicurare alle migliaia di persone in piazza e lungo le strade di poter vivere in serenità l’incontro con il successore di Pietro.

Nei numerosi saluti che pubblichiamo nelle pagine centrali emerge un dato che attraversa ogni scritto: papa Francesco è amato, rispettato, ammirato e seguito da tutti, indipendentemente dalla provenienza e dalla storia personale di ciascuno. Bergoglio, in questi quattro anni di pontificato, si è imposto alla ribalta internazionale per la forza del suo messaggio. Un annuncio che è prima di tutto incarnato nel vissuto quotidiano dallo stesso Pontefice.

Sta forse qui la popolarità di Francesco. Nella sua semplicità, nel suo essere sempre se stesso, come lo era quando guidava la Diocesi di Buenos Aires e si aggirava per la vie della capitale argentina in metropolitana. Un Papa vicino alla gente, in mezzo alla gente, a volte davanti, altre dietro, come raccomandato da lui stesso ai vescovi in più di un’occasione. Domenica sarà di certo un giorno di grande festa. E noi tutti desideriamo esserci.

La gente di Romagna farà avvertire il calore di cui è capace anche al Papa che viene “quasi dalla fine del mondo”. Sarà un passaggio più che una visita, viste le sole due ore di permanenza in città. Ma saranno di sicuro intense, con pochi ma significativi incontri ravvicinati, come quelli in Cattedrale con una ventina di ammalati e con i membri della casa-famiglia della Comunità papa Giovanni XXIII che da qualche settimana abitano in episcopio (vedi pag. 5 edizione cartacea).

A questo punto non vediamo l’ora che si faccia domenica mattina. Ci alzeremo presto, molto presto. Forse neanche andremo a dormire. E saremo in tanti, in primissima fila, ad ascoltare e abbracciare Francesco.

Corriere Cesenate 34-2017

Pubblicato martedì 26 settembre 2017 alle 18:30

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