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	<title>Corriere Cesenate</title>
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	<description>Settimanale d'informazione della Diocesi di Cesena-Sarsina</description>
	<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 22:17:34 +0000</pubDate>
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		<title>Maturità, esame top secret</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 22:06:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[I risultati non saranno più pubblici. Fama e gloria solo per quelli con lode
CESENA - Studenti ammassati con il cuore in gola alla ricerca del punteggio che sancisce cinque anni di scuola. Scene da maturità, adieu. Da quest’anno i voti dell’esame di Stato diventano segreti: nei tabelloni accanto ai nomi verrà riportato solo l’esito “positivo” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>I risultati non saranno più pubblici. Fama e gloria solo per quelli con lode</h4>
<p><strong>CESENA </strong>- Studenti ammassati con il cuore in gola alla ricerca del punteggio che sancisce cinque anni di scuola. Scene da maturità, <em>adieu</em>. Da quest’anno i voti dell’esame di Stato diventano segreti: nei tabelloni accanto ai nomi verrà riportato solo l’esito “positivo” o “negativo”.</p>
<p><span id="more-699"></span>Solo i ragazzi più bravi, quelli che otterranno la lode, vedranno pubblicato il loro voto negli elenchi. Tutti gli altri dovranno richiedere il proprio punteggio in segreteria. Lo prevede la modifica di una direttiva ministeriale dello scorso marzo disposta dall’ex ministro dell’Istruzione, <strong>Giuseppe Fioroni</strong>, a tutela della privacy, accogliendo la richiesta delle associazioni dei disabili che si sentivano discriminate dai tabelloni. I ragazzi con handicap gravi, infatti, non ricevono un diploma ma un attestato di competenza, senza punteggio, e per questo erano riconoscibili.</p>
<p>Si tratta di un’ordinanza rigettata però dagli stessi interessati, che non risponde ai reali problemi dei disabili nella scuola italiana. “Come associazione di genitori con figli con problemi di carattere intellettivo e razionale - commenta <strong>Giorgio Manuzzi</strong>, presidente Anffas di Cesena - non ci siamo mai opposti al fatto che nei tabelloni di fianco agli studenti normodotati ci fossero anche i disabili. Non vogliamo far finta di niente e paragonare i nostri ragazzi agli altri. Quello che chiediamo e auspichiamo è piuttosto una valutazione con parametri diversi per gli studenti disabili rispetto a quelli normodotati: non assegnando, come avviene adesso, un punteggio in base alla conoscenza o meno delle materie. I nostri ragazzi vanno valutati in un contesto diverso”.</p>
<p>Su mezzo milione di maturandi, i disabili sono circa 6mila. “Sono molto fiducioso, è fondamentale però che si affermi una coscienza diversa nella scuola - prosegue -. È necessario un piano educativo individualizzato per ogni ragazzo. Trent’anni fa i nostri figli stavano chiusi in casa o in ricoveri, oggi sono inseriti nella realtà scolastica, certamente non senza difficoltà. Ma è indubbio che di strada ne sia stata fatta”.</p>
<p>Gli studenti cesenati che quest’anno si sono preparati ad affrontare l’esame di maturità sono stati quasi 1.500. Le prove orali si concluderanno intorno al 10 luglio e si prevedono non pochi disagi per le segreterie che dovranno comunicare i voti.</p>
<p>“La direttiva ministeriale - dichiara <strong>Marino Mengozzi</strong>, vice preside del Liceo scientifico Righi - è la conseguenza estrema e forse un po’ irragionevole della cosiddetta privacy. Le segreteria dovranno preparare le schede per ciascun candidato e certo non mancherà l’assiepamento degli studenti”.</p>
<address>Francesca Siroli</address>
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		<title>La Notte bianca in Consiglio comunale</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 22:05:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[CESENA - L’assessore alla cultura del Comune di Cesena se la prende col Corriere Cesenate. E lo fa dal palcoscenico del Consiglio comunale.
E’ accaduto giovedì della scorsa settimana quando, rispondendo a un’interpellanza sulla Notte bianca posta da Stefano Angeli (Gdl-Pdl) ha detto che si ribella ai “disegni oscurantisti” (come si legge sulla stampa locale, visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CESENA </strong>- L’assessore alla cultura del Comune di Cesena se la prende col <em>Corriere Cesenate</em>. E lo fa dal palcoscenico del Consiglio comunale.</p>
<p><span id="more-698"></span>E’ accaduto giovedì della scorsa settimana quando, rispondendo a un’interpellanza sulla Notte bianca posta da <strong>Stefano Angeli </strong>(Gdl-Pdl) ha detto che si ribella ai “disegni oscurantisti” (come si legge sulla stampa locale, visto che il verbale ufficiale non è ancora disponibile), aggiungendo che non si farà condizionare da chi “vuole fare passare l’idea che Cesena è una città di pervertiti e la notte è solo fonte di trasgressione. Cesena non è Sodoma, come la dipinge qualcuno. Ha ben più di 50 giusti. E risponderemo a chi fa pressioni per annullare le Notti bianche con un programma ricco di cultura, ancora più cultura, come si fa nelle città europee più avanzate”.</p>
<p>Poi, senza mai citare il nome del nostro giornale, ha criticato l’operato di un “settimanale locale”. Quale, se non il <em>Corriere Cesenate</em>, l’unico rimasto nel nostro territorio? Ma per <strong>Gualdi </strong>il <em>Corriere Cesenate </em>non si può nemmeno nominare, salvo poi adottare buona parte dei correttivi agli appuntamenti per la prossima Notte bianca che erano stati oggetto di numerosi interrogativi posti proprio su queste colonne.</p>
<p>Che dire in aggiunta? Non vorremmo perderci in sterili polemiche, ma limitarci, come abbiamo fatto in merito alla Notte bianca, a porre qualche quesito. Dove ha ravvisato, l’assessore Gualdi, i “disegni oscurantisti” partiti di qua sulla città di Cesena? Chi ha mai parlato di “città di pervertiti”? Perché si è lamentato tanto se poi ha ridotto del 50 per cento le prossime Notti bianche (da due a una), ha pensato di chiudere la discoteca del Comandini e di fare cessare la musica all’una di notte e ha in mente di limitare la vendita di birra e di dislocare gli appuntamenti in più punti della città?</p>
<p>Infine, una piccola notazione biblica: sarebbero bastati anche solo 10 giusti alla città di Sodoma per essere salvata. Poi non si trovarono neppure quelli e Sodoma venne bruciata. Ma almeno di questo speriamo che l’assessore Gualdi non ce ne vorrà.</p>
<address>Fz</address>
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		<title>Dall’ecologia allo sviluppo</title>
		<link>http://www.corrierecesenate.com/2008/07/04/dall%e2%80%99ecologia-allo-sviluppo/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 22:04:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 7 luglio al via un ciclo di quattro incontri
CESENATICO - &#8220;L&#8217;amor che move il sole e l’altre stelle”: è questo il titolo del ciclo dei lunedì culturali in programma nel mese di luglio alla parrocchia di San Giacomo apostolo in Cesenatico. Quattro appuntamenti serali con personalità di primo piano della cultura per approfondire i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Dal 7 luglio al via un ciclo di quattro incontri</h4>
<p><strong>CESENATICO </strong>- &#8220;L&#8217;amor che move il sole e l’altre stelle”: è questo il titolo del ciclo dei lunedì culturali in programma nel mese di luglio alla parrocchia di San Giacomo apostolo in Cesenatico. Quattro appuntamenti serali con personalità di primo piano della cultura per approfondire i temi dell’ecologia e dello sviluppo, guardando l’attualità con una chiave di cristiana.</p>
<p><span id="more-697"></span>Ad aprire la rassegna, lunedì 7 luglio alle 21,15, sarà il vescovo della diocesi di Cesena - Sarsina monsignor <strong>Antonio Lanfranchi </strong>che tratterà di “l’universo creato: i fondamenti di una vera ecologia”, con l’obiettivo di fornire al discorso e all’azione ecologica i necessari fondamenti derivanti dal fatto che l’universo è creato da Dio.</p>
<p>Il secondo relatore, il14 luglio, sarà il <strong>Arturo Alberti</strong>, presidente di Avsi (associazione volontari per il servizio internazionale) che parlerà di un modello di sviluppo sostenibile, cioè rispettoso dell’equilibrio del creato e non succube dell’inganno del consumismo.</p>
<p>Lunedì 21 luglio, sarà la volta di <strong>Maria Luisa Di Pietro</strong>, associata di bioetica all’Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente dell’associazione Scienza&amp;Vita che affronterà il tema “Dall’aborto all’eugenetica. Trent’anni di legge 194”.</p>
<p>A chiudere il ciclo di appuntamenti ci sarà l’onorevole <strong>Savino Pezzotta</strong>, che il 28 luglio, come promotore del Family Day e della petizione “Firma per un fisco a favore della famiglia” relazionerà su “Per la famiglia una politica che la sostenga”. Sviluppo sostenibile e salvaguardia dell’universo creato trovano nell’affermazione del valore della famiglia e nel sostegno ad essa uno dei punti chiave.</p>
<p>I primi tre incontri si svolgeranno nel teatro all’aperto “Arena Cappuccini”; il quarto nella “Corte San Giacomo” alla chiesa parrocchiale in via Bruno.</p>
<p>Tra le altre iniziative da non mancare la serata per bambini “Aspettando San Giacomo” in programma per il 24 luglio. In piazza Ciceruacchio, dalle 20, si terrà il laboratorio espressivo per bambini e a seguire il concerto del coro dei bambini della parrocchia di San Giacomo.</p>
<p>Il 25 luglio, festa del <strong>patrono di Cesenatico</strong>, ci sarà la messa alle 20,45 e l’esibizione, in piazza Ciceruacchio, del coro “Terra promessa” diretto dal maestro <strong>Marco Balestri</strong>.</p>
<p>Il 12 e 13 agosto, nel parco della chiesa di San Giuseppe, si svolgerà la festa del villeggiante con sottoscrizione a premi, animazioni e stand gastronomici.</p>
<p>Il 15 agosto si svolgerà la Benedizione del mare, con messa alle 8 del mattino e inizio processione e imbarco sulle motonavi per le 8.45. Alle 9.30 ci sarà la benedizione del mare e poi il rientro in porto.</p>
<address>Barbara Baronio</address>
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		<title>R&#8230; Estate a Gambettola</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 22:03:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Musica, comicità e operetta per chi le ferie le passa a casa
VALLE RUBICONE - Prosegue la quindicesima edizione della rassegna “Estate a Gambettola 2008”, iniziata lo scorso 18 giugno e che si concluderà il 30 e 31 agosto con una maxi festa finale al parco Fellini. La rassegna, patrocinata dall’Amministrazione comunale è stata curata dall’Assessorato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Musica, comicità e operetta per chi le ferie le passa a casa</h4>
<p><strong>VALLE RUBICONE </strong>- Prosegue la quindicesima edizione della rassegna “Estate a Gambettola 2008”, iniziata lo scorso 18 giugno e che si concluderà il 30 e 31 agosto con una maxi festa finale al parco Fellini. La rassegna, patrocinata dall’Amministrazione comunale è stata curata dall’Assessorato alla cultura con la collaborazione delle associazioni culturali gambettolesi.</p>
<p><span id="more-696"></span>Dopo l’esordio della rassegna con “Romagna in Piazza sotto le stelle”, evento curato dagli esercenti di piazza Aldo Moro, sono in programma altri importanti appuntamenti. Nelle giornate del <strong>6 - 7 e 8 luglio </strong>nel giardinetto antistante le scuole elementari di via Gramsci, il Comitato Genitori, con la collaborazione del Gruppo Amici della Scuola, ha organizzato “Aria d’Estate”. Risate, musica e gastronomia faranno da corollario alle serate ad in ingresso gratuito.</p>
<p><strong>Domenica 6 luglio </strong>“Serata romagnola” con la partecipazione del comico <strong>Sgabanaza</strong>, che si alternerà alla buona musica proposta dalla voce di <strong>Cassio Babini</strong>. Al termine degustazione di piadina con affettati e patatine fritte per tutti gli intervenuti.</p>
<p><strong>Lunedì 7 luglio</strong>, serata dedicata ai bambini con la partecipazione di clown e maghi ed al termine gelato e patatine per tutti. Infine, martedì <strong>8 luglio</strong>, “Serata dell’Operetta, con la compagnia magia d’operetta di Cesenatico.</p>
<p>Il secondo appuntamento è organizzato dagli esercenti aderenti a “Nonsoloruggine” (i negozi del centro di Gambettola), che dopo il successo ottenuto con la seconda edizione della “Maraffa in Strada”, che ha assegnato l’empirico titolo di Campioni Italiani, propongono nelle serate di <strong>mercoledì 9, giovedì 10 e venerdì 11 luglio</strong>, la “Festa della Scala 40 in strada”.</p>
<p>Si tratta di una gara di beneficenza con ricchi premi che si svolgerà sui tavoli allestiti lungo corso Mazzini sino a piazza II° Risorgimento a cui faranno da cornice gli stendardi recanti il logo dell’associazione ed il nome dell’esercizio aderente, appesi sugli alberi che costeggiano il Corso.</p>
<p>Tra gli altri appuntamenti inseriti nel cartellone di “Estate a Gambettola” segnaliamo per gli appassionati “Jazz in Town”, che dopo il successo ottenuto con il concerto del pianista <strong>Georges Cables</strong>, proporrà mercoledì 9 luglio, presso l’Ex-Macello di via Roma, <strong>David Hazeltine Quartet- Featuring Piero Odorici </strong>in concerto con <strong>David Hazeltine </strong>al piano, <strong>John Webber </strong>contrabbasso, <strong>Joe Farnsworth </strong>batteria e <strong>Piero Odorici </strong>sax tenore.</p>
<p>Presso il Laboratorio dell’Imperfetto, in via Viole 128/130, prosegue fino al 4 luglio la mostra degli artisti <strong>Veronica Montanino </strong>e <strong>Nicola Trailo </strong>curata da <strong>Valerio Dehò</strong>.</p>
<address>Piero Spinosi</address>
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		<title>Una grande prima per il Cantico dei Cantici</title>
		<link>http://www.corrierecesenate.com/2008/07/04/una-grande-prima-per-il-cantico-dei-cantici/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 22:02:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo spettacolo nell&#8217;ambito delle celebrazioni per il millenario della Concattedrale
VALLE SAVIO - Cantico dei Cantici, lunedì 23 giugno. Grande successo di pubblico per la drammatizzazione (a cura di Michele di Martino) de Il Cantico dei Cantici andata in scena lunedì sera, 23 giugno, nella suggestiva cornice della Cattedrale di Sarsina.
Centinaia di persone, sedute e in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Lo spettacolo nell&#8217;ambito delle celebrazioni per il millenario della Concattedrale</h4>
<p><strong>VALLE SAVIO </strong>- Cantico dei Cantici, lunedì 23 giugno. Grande successo di pubblico per la drammatizzazione (a cura di <strong>Michele di Martino</strong>) de Il Cantico dei Cantici andata in scena lunedì sera, 23 giugno, nella suggestiva cornice della Cattedrale di Sarsina.</p>
<p><span id="more-695"></span>Centinaia di persone, sedute e in piedi, hanno assistito allo spettacolo che ha regalato momenti di forte intensità a tutti i presenti. La rappresentazione (in prima nazionale) è stata un evento eccezionale per il paese plautino, con la partecipazione di due volti di fama nazionale ma che da queste parti sono ormai di casa per aver più volte solcato il palcoscenico dell’Arena plautina di Calbano, <strong>Edoardo Siravo </strong>e <strong>Vanessa Gravina</strong>.</p>
<p>Non capita spesso di vedere rappresentato sulle scene il celebre libro che nella Bibbia cristiana (ma è presente anche in quella ebraica) è inserito tra i libri sapienziali. Uno spettacolo senz’altro originale, e sapientemente interpretato dai celebri attori accompagnati dalle musiche di <strong>Pino Cangialosi </strong>(con la partecipazione di <strong>Gabriella Casali </strong>e <strong>Paola Cerimele</strong>, regia di <strong>Beppe Arena</strong>).</p>
<p>Canto d’amore in stile orientale, Il Cantico dei Cantici, riletto anche in prospettiva simbolica, è uno dei libri più originali ed enigmatici delle Sacre Scritture per il tipo di tema toccato, l’amore umano tra un uomo e una donna. “Per la rappresentazione è stato scelto di leggere il testo come un dramma teatrale, interpretando e integrando i vari quadri scenici e realizzando una suddivisione in cinque “episodi” compresi tra un prologo e un epilogo”, hanno spiegato i curatori. Lo spettacolo si è chiuso con la lettura, da parte di <strong>don Gabriele Foschi</strong>, dell’inno alla Carità di San Paolo.</p>
<p>L’interpretazione, della durata di 50 minuti, è stata salutata con un’ovazione finale da parte del pubblico. L’evento, inserito nel cartellone degli spettacoli relativi al Millenario della Cattedrale, è stato finanziato dalla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia-Romagna, che proprio quel giorno, a Sarsina, si è ritrovata per la 38esima assemblea ordinaria di bilancio.</p>
<p>Alla “giornata del Credito Cooperativo” hanno partecipato il presidente della Bcc plautina <strong>Alberto Giannini</strong>, e tutte le più alte cariche della Federazione, dal presidente regionale <strong>Giulio Magagni</strong>, al presidente nazionale di Federcasse, <strong>Alessandro Azzi</strong>.</p>
<address>Michela Mosconi</address>
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		<title>Campi scuola, un’occasione unica per educare</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 22:02:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[di Agostino Clerici
“Più alto ti proponi di elevare un edificio, e più profonde devi scavare le fondamenta&#8230; Ma se si tratta di innalzare l’edificio fino al Cielo, riserva le massime cure alle fondamenta”.
Queste parole di sant’Agostino guidano ogni autentico percorso educativo.
Sto pensando in modo particolare alle esperienze dei campiscuola organizzati dalle nostre parrocchie o dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address>di Agostino Clerici</address>
<p>“<em>Più alto ti proponi di elevare un edificio, e più profonde devi scavare le fondamenta&#8230; Ma se si tratta di innalzare l’edificio fino al Cielo, riserva le massime cure alle fondamenta</em>”.</p>
<p>Queste parole di <strong>sant’Agostino </strong>guidano ogni autentico percorso educativo.</p>
<p><span id="more-692"></span>Sto pensando in modo particolare alle esperienze dei campiscuola organizzati dalle nostre parrocchie o dalle associazioni proprio in queste settimane estive.</p>
<p>Un’occasione unica per educare. Mi vengono in mente tre parole le quali segnano altrettante dimensioni educative che un campo estivo deve avere.</p>
<p><strong>Realtà</strong>. Occorre ritornare al reale. Portare via i ragazzi, gli adolescenti, i giovani (e pure gli adulti!), anche solo per una settimana, dal terreno abituale in cui vivono per inserirli in un percorso diverso, scandito da<br />
tempi e modalità inusuali, è già un piccolo traguardo. Ma occorre metterli a contatto con il reale. Ti capita, infatti, di trascinare gente annoiata in mezzo a un magnifico bosco di conifere, o di accorgerti che camminano in mezzo a prati splendidamente fioriti come camminerebbero lungo una via cittadina, e che, mentre esplodono i colori della natura, passano mezz’ore intere a raccontarsi le avventure virtuali (magari anche violente) dell’ultimo videogioco fatto in solitaria nel chiuso della propria camera. Paradossalmente la civiltà delle immagini ha ucciso la capacità di aprirsi al reale e ha inibito la percezione della bellezza naturale, costruendo soggetti tragicamente distratti.</p>
<p>E qui viene a galla la seconda parola: <strong>relazione</strong>. La civiltà dei messaggini e delle mailing-list ha creato immense possibilità di comunicazione, ma ha spento la passione della relazione.<br />
La comunicazione è tecnica, la relazione è vita. Tanti ragazzi e tanti giovani, purtroppo, vivono di monosillabi, con vocabolari poverissimi non solo di parole, ma anche di emozioni. Si accendono per entusiasmi collettivi che restano epidermici, mentre faticano a intessere una vita di relazione, in cui ci sia spazio per il silenzio, la riflessione, la lettura, lo scambio di contenuti autentici.</p>
<p>La terza parola è: <strong>regole</strong>. Vivere insieme significa avere regole comuni, riconosciute, anche se non sempre comprese. Il verbo del Vangelo è seguire e non capire: si capisce qualcosa, seguendo. Ma questo vale in generale per la vita: l’esperienza non è ciò che ti capita, ma ciò che responsabilmente decidi di fare con ciò che ti capita.</p>
<p>Ora, il mito della libertà senza regole ha distrutto anche gli spazi della <strong>trasgressione</strong>. Un campo estivo è l’occasione educativamente ardua per far apprezzare regole di vita umane e ragionevoli e aprire quindi spazi autentici alla libertà. Ecco tre parole “laiche” per scavare in profondità, così da poter costruire fino al Cielo.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un&#8217;occasione per ritrovare se stessi</title>
		<link>http://www.corrierecesenate.com/2008/07/04/unoccasione-per-ritrovare-se-stessi/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 22:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiesa e Diocesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutte le celebrazioni e gli eventi per la festa di San Benedetto
Il prossimo 11 luglio ricorre la festa di San Benedetto da Norcia. L’abbazia di Santa Maria del Monte con la collaborazione della società “Amici del Monte” di Cesena, ha organizzato per l’occasione una serie di iniziative che faranno da corollario alle celebrazioni liturgiche propriamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Tutte le celebrazioni e gli eventi per la festa di San Benedetto</h4>
<p>Il prossimo 11 luglio ricorre la festa di San Benedetto da Norcia. L’<strong>abbazia di Santa Maria del Monte </strong>con la collaborazione della società “Amici del Monte” di Cesena, ha organizzato per l’occasione una serie di iniziative che faranno da corollario alle celebrazioni liturgiche propriamente dette.</p>
<p><span id="more-689"></span>Quest’anno per richiamare un numero elevato di persone gli organizzatori presentano un carnet di iniziative molto ricco di meditazione, preghiera e musica. I componenti di “Comunione e liberazione” di Cesena hanno allestito <strong>una mostra intitolata “San Benedetto il Fondatore” </strong>nell’abbazia di Santa Maria del Monte inaugurata lo scorso 29 giugno e aperta fino al pubblico fino al 13 luglio. Gli interessati che frequenteranno la mostra avranno l’opportunità di ascoltare e ammirare tutte le tappe dell’avvincente e intensa biografia di un uomo che ha dedicato la propria vita al Vangelo e ha fondato l’ordine dei benedettini, pietra miliare della cultura europea. L’ingresso alla mostra è gratuito. È anche possibile partecipare ad una visita guidata alle 19 nei giorni feriali, alle 16,30 e alle 18,30 nei festivi (prenotazioni per gruppi al 349-0858828).</p>
<p>Per chi vuol sapere di più sulla musica sacra, da venerdì 4 fino al 6 luglio, si terrà il <strong>corso di canto gregoriano </strong>e sabato 5 luglio alle 21,30 ci sarà in abbazia il concerto di canto gregoriano del coro “Mediae Aetatis Sodalicium”. Gli organizzatori sottolineano come queste iniziative non siano riservate a “professionisti” di canto, né tantomeno a “storici medioevali”, ma sono soprattutto rivolte ad un pubblico poco avvezzo a questo genere di eventi per sfatare l’idea che queste musiche siano solo una pallida riproduzione filologica riservata agli “addetti ai lavori”.</p>
<p>Da mercoledì 9 luglio fino al termine delle giornate dedicate a San Benedetto ci si dedicherà alla <strong>preghiera e alla meditazione</strong>. Mercoledì 9 alle 21 nella sala Pio VII sarà ospite dell’abbazia di Cesena l’abate emerito di San Martino delle Scale, <strong>Ildebrando Scicolone</strong>, celebre liturgista e autore di numerosi saggi, che illustrerà le preghiere e la liturgia in San Benedetto. Nel tardo pomeriggio di giovedì alle 18,30 si celebreranno i primi vespri di San Benedetto.</p>
<p>Il giorno 11 luglio alle 18,30 l’abbazia avrà l’onore di ospitare il <strong>cardinale Franc Rodè</strong>, prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, che presiederà il pontificale di san Benedetto. Il ciclo di eventi si chiude con la Meditazione alle 21,15, sempre venerdì 11 luglio, con letture e canti del coro “La gregoriana” diretto da <strong>Pia Zanca</strong>.</p>
<p>«Mi piace definire l’abbazia del Monte un “luogo del respiro” - ha affermato durante la conferenza stampa di presentazione la professoressa <strong>Ines Briganti </strong>in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Cesena - dove concedersi una parentesi di sosta e “riossigenazione” prima di ritornare al caos della quotidianità».</p>
<p>Le manifestazioni per san Benedetto, quindi, sono un’occasione da sfruttare a pieno per provare il “luogo del respiro”.</p>
<address> Marco Macelletti</address>
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		<title>Mercatese regina del torneo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 22:01:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Calcio a sette per le parrocchie con la “Clericus cup”
SPORT - Pomeriggio caldo quello di domenica 29 giugno e non solo per il sole cocente. Nel campo della parrocchia di Martorano si sono disputate le ultime due partite del 2° Trofeo Benedetto, torneo di calcio a 7 fra parrocchie, quello definito ormai dai partecipanti la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Calcio a sette per le parrocchie con la “Clericus cup”</h4>
<p><strong>SPORT </strong>- Pomeriggio caldo quello di domenica 29 giugno e non solo per il sole cocente. Nel campo della parrocchia di <strong>Martorano </strong>si sono disputate le ultime due partite del <strong>2° Trofeo Benedetto</strong>, torneo di calcio a 7 fra parrocchie, quello definito ormai dai partecipanti la <em>clericus cup </em>della diocesi.</p>
<p><span id="more-694"></span>Un torneo nato anno scorso per far sì che i giovani si incontrassero e potessero condividere nello sport del calcio un momento di fede. Quest’anno le squadre partecipanti erano cinque: la parrocchia di <strong>Martorano</strong>, la parrocchia di <strong>Sarsina</strong>, l’unità pastorale <strong>Mercatese</strong>, la parrocchia di <strong>San Giorgio </strong>e la parrocchia di <strong>Sant’Egidio</strong>. Partite ad alto livello e che hanno regalato momenti di calcio spettacolo nelle cinque giornate del torneo.</p>
<p>L’esito del torneo è stato incerto sino alla fine. Nulla nelle varie fasi del torneo è stato infatti scontato. Infine si è aggiudicata il Trofeo Benedetto per il secondo anno a fila l’unità pastorale Mercatese, che ha raggiunto pure il titolo ufficioso di squadra imbattuta. Miglior marcatore tra le cinque squadre partecipanti è <strong>Nicholas Rossi </strong>(unità pastorale Mercatese) che con ben 11 reti in quattro partite si aggiudica la coppa capocannoniere.</p>
<p>È <strong>Fabio Grafieti </strong>(unità pastorale Mercatese) invece che si aggiudica la coppa miglior portiere con soli sette gol subiti. Infine miglior giocatore per tecnica e <em>fair play </em>è <strong>Filippo Battistini </strong>(parrocchia di Sant’Egidio).</p>
<p>La premiazione è avvenuta subito dopo le partite presso la stessa parrocchia di Martorano. Hanno premiato le varie squadre e i giocatori i membri del comitato locale di Martorano e San Giorgio della Banca Romagna Centro, sponsor ufficiale del torneo per il secondo anno a fila, il delegato vescovile per la Pastorale giovanile diocesana <strong>don Marcello Palazzi </strong>e il parroco di Martorano <strong>don Giordano Amati</strong>.</p>
<p>Un evento che già alla seconda edizione ha riscosso non solo il successo dei quasi 70 giovani partecipanti, ma anche il plauso degli sponsor e dei tanti spettatori presenti. “Un torneo diverso dal solito per piccoli dettagli che non sono mai stati trascurati”, dicono gli organizzatori “come ad esempio la preghiera tra le squadre prima di ogni partita e il fatto che le squadre sono nate all’ombra del campanile, in ambito parrocchiale quindi, tutti elementi caratteristici e indispensabili. Insomma, abbiamo cercato di vivere dei momenti di incontro tra sport e fede, un evento di spettacolo e testimonianza che vuole dire a tutti la nostra identità, la nostra appartenenza e le nostre radici cristiane. Vogliamo certamente continuare questa bella iniziativa e speriamo che le squadre partecipanti a questo torneo siano sempre di più”.</p>
<p>Appuntamento quindi al prossimo anno per la terza edizione del Trofeo Benedetto.</p>
<address>Fabrizio Ricci</address>
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		<title>Dobbiamo chiederci chi sono i clandestini. Non sono le vittime della nostra società?</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 22:01:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimo direttore,
nel dibattito in atto sul &#8220;reato di clandestinità&#8221; vorrei sottoporre alla tua attenzione ed a quella dei lettori alcune considerazioni; niente di male se solleveranno un dibattito. 
Non è usuale, ma per chiarezza mi qualifico subito in apertura per la posizione precisa che intendo difendere: ritengo un errore politico e un calo dei politici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Carissimo direttore,<br />
nel dibattito in atto sul &#8220;reato di clandestinità&#8221; vorrei sottoporre alla tua attenzione ed a quella dei lettori alcune considerazioni; niente di male se solleveranno un dibattito. </em></p>
<p><span id="more-691"></span><em>Non è usuale, ma per chiarezza mi qualifico subito in apertura per la posizione precisa che intendo difendere: ritengo un errore politico e un calo dei politici in quella humanitas che fu caratteristica del popolo latino, la proposta accennata di introdurre il &#8220;reato di clandestinità&#8221;. Infatti con una tale proposta mostriamo paure nostre interiori, incertezze o debolezze culturali e incapacità politiche e gestionali. </em></p>
<p><em>Come sempre si è forti con i deboli mentre si rimane deboli con i forti. In definitiva è una manifestazione di forza più che un legittimo esercizio di diritto. Si resta alla superficie dei fenomeni terminali, se vuoi anche delinquenziali, in un processo culturale in atto ben più grande , profondo, inarrestabile e di carattere chiaramente culturale, anche se il suo avvio è economico. Le nostre società opulente, cresciute veicolando verso se stesse beni da tutte le parti del mondo, non per accordi, ma con la forza e le guerre, guadagnandosi anche una posizione di superiorità intellettuale e di civiltà, non potranno resistere a lungo andare alle pressioni dei popoli della fame, vittime di ingiustizie secolari (almeno il 70 per cento della popolazione mondiale). Lo si è visto anche nel campo dell’economia, con l’imperante globalizzazione: i debiti di una nazione hanno messo in crisi tutto il sistema.<br />
</em></p>
<p><em>Ogni legge d’altra parte, lo si voglia o no, lo si dica o meno, ha una funzione pedagogica in quanto motivata da una precisa mentalità e finalizzata a precisi traguardi. Lo si è constatato con il divorzio prima e poi con l’aborto: partendo da certamente dolorosi e deplorevoli &#8220;casi pietosi&#8221; si è passati a una generalizzazione che ha generato una mentalità, se non cultura, rispettivamente divorzista ed abortista. Con il &#8220;reato di clandestinità&#8221; ci si apre alla mentalità del capro espiatorio attraverso la per noi facile e psicologicamente liberante criminalizzazione del clandestino. E chi è poi questo clandestino se non una vittima delle nostre società del benessere che si sentono da una parte aggredite mentre dall’altra sono incapaci di fare giustizia, anche nel proprio interno, e non disposte a rispondere alla prepotente domanda di pane e di libertà? Come ha anche mostrato il recente incontro Onu della Fao a Roma. </em></p>
<p><em>E domando: i nostri italiani che emigravano, senza documenti, clandestinamente sulle alpi fredde ed innevate, e spesso vi morivano, per raggiungere la Francia ove cercare una qualsiasi opportunità per guadagnarsi un pezzo di pane per se stessi e per le proprie famiglie erano criminalizzabili? Se la Francia avesse voluto il reato di clandestinità, cosa avremmo detto? Noi giustamente l’abbiamo celebrato come &#8220;cammino della speranza&#8221;. E non è la medesima situazione, se non forse più drammatica sia alla partenza sia nelle modalità, quella di chi si affida a carrette del mare, aiutati da sciacalli, come allora quelli che accompagnavano i nostri emigranti per abbandonarli poi al loro destino una volta arrivati al confine con la Francia? E in Svizzera non eravamo chiamati &#8220;zingari&#8221;, noi italiani? E quanto abbiamo giustamente contestato i ricorrenti referendum antiinforiestierimento! </em></p>
<p><em>Abbiamo davvero la memoria corta e il cuore indurito! Questo non  è umano, tanto meno cristiano. Direi di più. Ci troveremo in un non tardo domani contro la storia che riconoscerà e onorerà questi uomini, donne e bambini della speranza contro ogni speranza, che sono la disperazione della emigrazione forzata. Parliamo pure, se si vuole, di aggravamento ed è già troppo perché la miseria è un’accusa, non un reato. Dovremmo invece mettere in atto un’intelligente ed efficace selezione dell’immigrazione sulla base di criteri umanitari e culturali e con un’azione di costante relazione con i Paesi di provenienza, con eventuali accordi, e al tempo stesso attrezzarci mentalmente e strutturalmente per una dignitosa accoglienza di quanti siamo in grado di ricevere.<br />
</em></p>
<p><em>So bene che è più semplice reprimere, ma questo è un comportamento ingiusto e alla lunga perdente, mentre ristrutturarci mentalmente ed economicamente nella convinzione della complementarietà delle culture e nel traguardo della grande e multiforme famiglia dell’umanità, è molto più impegnativo e coinvolgente. E, se mi è permesso, da ultimo, ma non come ultima cosa, un’osservazione da cristiano e prete. Paolo dalla prigione romana rinvia al &#8220;padrone&#8221; cristiano Filemone lo schiavo Onesimo, per correttezza, scrive, ma aggiunge &#8220;non più però come schiavo, ma molto più che schiavo, come fratello carissimo&#8221;. </em></p>
<p><em>Le migrazioni oggi urgono a vivere davvero in una Chiesa &#8220;pellegrina sulla terra&#8221; a rendere efficace nella storia la prospettiva cristiana di una cittadinanza piena e definitiva solo nella prospettiva futura, in quei &#8220;cieli nuovi e terra nuova in cui avrà stabile dimora la giustizia&#8221; (San Pietro, 2Pt 3,13). Cordialmente.<br />
don Silvano Ridolfi</em></p>
<p><strong>Carissimo don Silvano, non ho tolto una sola riga alla sua lunga lettera. Il tema è di quelli caldissimi che riguarda tutti quanti e di fronte ai quali non possiamo nasconderci. Lei ha centrato perfettamente la questione anche se le sfaccettature della materia sono infinite.<br />
</strong></p>
<p><strong>Giro con piacere le sue osservazioni ai lettori, sperando che si possa aprire un vivace dibattito in modo da arrivare ad azioni condivise che abbiano sempre il massimo rispetto per la persona umana, in qualsiasi condizione al mondo si trovi.<br />
</strong></p>
<p><strong>Cordialità.<br />
Francesco Zanotti<br />
zanotti@corrierecesenate.it</strong></p>
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		<title>Don Ezio Ostolani, prete da quarant’anni</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 22:01:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Chiesa e Diocesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Festa a Turrito, Montepetra e Sapigno-Romagnano
Le comunità di Turrito, Montepetra e Sapigno-Romagnano si sono raccolte attorno al parroco don Ezio Ostolani, domenica 29 giugno per festeggiare il suo 40esimo anniversario di ordinazione sacerdotale, avvenuta nella chiesa del Suffragio di Sarsina (la Cattedrale era inagibile per l’ultimo stralcio dei lavori) il 29 giugno 1968.
 Ci si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Festa a Turrito, Montepetra e Sapigno-Romagnano</h4>
<p>Le comunità di Turrito, Montepetra e Sapigno-Romagnano si sono raccolte attorno al parroco <strong>don Ezio Ostolani</strong>, domenica 29 giugno per festeggiare il suo 40esimo anniversario di ordinazione sacerdotale, avvenuta nella chiesa del Suffragio di Sarsina (la Cattedrale era inagibile per l’ultimo stralcio dei lavori) il 29 giugno 1968.</p>
<p><span id="more-688"></span> Ci si è radunati attorno all’altare del Signore nella bella chiesa di Turrito alle ore 11, con la presenza di componenti delle tre comunità e molti amici di don Ezio. Alcuni volontari delle tre comunità hanno lavorato insieme per allestire le tavolate e distribuire il pranzo alle 170 persone iscritte, sistemate sotto il grande tendone a fianco della chiesa.</p>
<p>Dopo l’ordinazione sacerdotale, don Ezio viene indirizzato a Roma dal <strong>vescovo Bandini </strong>per il completamento degli studi e il conseguimento di due lauree (in teologia presso l’Università Lateranense e in filosofia presso l’Università “La Sapienza”). Nel 1974 viene nominato parroco di Turrito; nel 1993 si aggiunge Montepetra, dove presterà servizio fino al 2001, riprendendolo poi nel 2007.</p>
<p>Nel 1997 inizia il ministero a Romagnano-Sapigno, che è attualmente la parrocchia più popolosa. Dal 1975 al 1992 si dedica all’insegnamento della Religione nell’Istituto Statale per Geometri “Leonardo da Vinci” di Cesena. È anche assistente delle Associazioni diocesane “Acli” e “Incontro Matrimoniale”.</p>
<address> Daniele Bosi</address>
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