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	<title>Corriere Cesenate &#187; territorio</title>
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	<description>Settimanale d&#039;informazione della Diocesi di Cesena-Sarsina</description>
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		<title>Stop alle auto, largo ai pedoni</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 23:02:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per piazza della Libertà un nuovo scenario. Fra un anno il via ai lavori CESENA &#8211; Via il parcheggio per le auto, largo ai pedoni. Dopo un decennio di false partenze, progetti in naftalina e pareri della Sovrintendenza lasciati in un cassetto, la riqualificazione di piazza della Libertà sembra essere finalmente giunta ai nastri di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Per piazza della Libertà un nuovo scenario. Fra un anno il via ai lavori</h4>
<p><strong>CESENA</strong> &#8211; Via il parcheggio per le auto, largo ai pedoni. Dopo un decennio di false partenze, progetti in naftalina e pareri della Sovrintendenza lasciati in un cassetto, la riqualificazione di piazza della Libertà sembra essere finalmente giunta ai nastri di partenza.</p>
<p>Per molti cesenati si tratterà di una autentica rivoluzione. Non sarà facile per gli automobilisti più incalliti dire addio ai posti auto in quella che viene chiamata, ancora oggi, la piazza &#8220;delle poste&#8221;. Allo stesso tempo la nuova piazza dovrà dimostrare di essere luogo vivo e pulsante, in grado di attrarre pedoni, l’esatto opposto di quello spiazzo anonimo costantemente ricoperto d’automobili dalla metà degli anni ’50 ad oggi.</p>
<p><span id="more-14692"></span>Se la tabella di marcia sarà rispettata, il cantiere partirà nel marzo 2013 e la nuova piazza (eccezion fatta per le finiture) sarà pronta per la fine dello stesso anno. Tra poco più di 12 mesi, dunque, verranno meno i 66 posti auto attuali e non sarà più possibile percorrere in automobile il &#8220;giro della Valdoca&#8221; (da via Verdoni a via Aldini passando appunto per piazza della Libertà).</p>
<p>Il Comune di Cesena ha presentato l’ultimo progetto della nuova piazza a metà gennaio in un’assemblea pubblica al palazzo del Ridotto. Si tratta di una versione riveduta e corretta di quello anticipato la scorsa primavera all’iniziativa &#8220;Al centro dell’ultimo chilometro&#8221;.</p>
<p>Il progettista è l’architetto <strong>Gino Malacarne</strong>, preside della facoltà di Architettura dell’Università di Bologna con sede a Cesena. Malacarne, già vincitore nel 2003 del concorso di idee indetto dall’allora sindaco Conti, ha immaginato una piazza sgombra al centro, circondata da alberi ai lati e con una lunga fontana alla base dell’abside del duomo. Un’altra fontana, più piccola, sarà realizzata sul lato della piazza che fronteggia l’ingresso delle Poste. Qui troverà spazio anche una doppia fila di alberi al posto della &#8220;loggia civica&#8221; ipotizzata da Malacarne nel progetto del 2003: &#8220;Non è escluso che la loggia possa essere realizzata in seguito &#8211; ha spiegato Malacarne alla presentazione del progetto &#8211; compatibilmente con le disponibilità finanziarie&#8221;.</p>
<p>Scompare, ma la cosa era nota sin dall’anno scorso, il parcheggio interrato a due piani previsto nel progetto del 2003. Il sindaco Lucchi, sin dalla campagna elettorale, si è sempre detto contrario alla sosta in piazza della Libertà. Persino l’ex preside di Architettura Gianni Braghieri si era opposto in passato alla sua realizzazione, caldeggiata invece da molti commercianti del centro storico e dalle forze politiche di opposizione, prima fra tutte il Partito repubblicano.</p>
<p>L’intera opera ha un costo stimato di 3,1 milioni di euro, coperti per metà da finanziamenti regionali. E’ previsto il totale rifacimento dei sottoservizi, dell’arredo urbano e dell’illuminazione pubblica in un’area di 5mila e 500 metri quadrati, oltre alla realizzazione di un impianto di videosorveglianza.</p>
<p>Una volta approvato il progetto definitivo (entro maggio) ed esecutivo (entro luglio), il Comune indirà l’appalto entro settembre, con l’intenzione di stipulare il contratto e avviare i lavori entro il marzo dell’anno prossimo.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Michelangelo Bucci</em></p>
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		<title>Un Suffragio tornato come fosse nuovo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 23:02:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ripuliti gli interni e installata una nuova illuminazione nella chiesa situata nel cuore di Cesena CESENA &#8211; La chiesa del Suffragio è tornata agli antichi splendori. Nei giorni scorsi sono terminati i lavori di recupero dell’antica chiesa che si trova in pieno centro a Cesena, con risultati lodevoli. Oltre all’uso di tecniche innovative per fermare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Ripuliti gli interni e installata una nuova illuminazione nella chiesa situata nel cuore di Cesena</h4>
<p><strong>CESENA</strong> &#8211; La chiesa del Suffragio è tornata agli antichi splendori. Nei giorni scorsi sono terminati i lavori di recupero dell’antica chiesa che si trova in pieno centro a Cesena, con risultati lodevoli. Oltre all’uso di tecniche innovative per fermare l’umidità che stava rovinando i muri, è stata eseguita una pulizia generale degli stucchi e dei marmi. E per far risaltare il tutto è stato realizzato un impianto di illuminazione adeguato.</p>
<p><span id="more-14694"></span>&#8220;Come sempre avviene in questi casi &#8211; afferma <strong>Michele Chiesa</strong> che ha coordinato i lavori per conto del Suffragio &#8211; eravamo partiti con l’idea di fare il minimo indispensabile per contenere l’umidità. Poi sono emersi altri problemi come il generale deterioramento dei basamenti delle colonne, degli stucchi e dei finestroni in legno. Perciò si è deciso di procedere con il restauro. Anche l’altare sul lato nord è stato restaurato e consolidato tramite un lavoro piuttosto impegnativo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per eliminare alla radice il problema dell’umidità &#8211; precisa l’architetto <strong>Paola Lucchi</strong> dello studio Morri &#8211; che aveva raggiunto un’altezza di tre metri, l’azienda Fiore Restauri ha adottato una tecnica innovativa, iniettando una emulsione siliconica così da creare una barriera chimica alla risalita dell’umidità sui muri&#8221;.</p>
<p>L’azienda, che ormai ha un’esperienza consolidata nel settore dei restauri, ha lavorato anche a Sant’Agostino e Santa Cristina, due chiese di Cesena recentemente portate agli antichi splendori.</p>
<p>&#8220;Anche l’impianto di illuminazione &#8211; continua Chiesa &#8211; è stato completamente rifatto. Prima vi erano fari da 300 watt ognuno che, oltre che consumare molto, venivano a costare 250 euro per ogni sostituzione delle lampade bruciate. Questo perché serviva l’impalcatura per salire fino a dove erano posizionati. Ora abbiamo optato per lampade a led che, con un consumo 10 volte minore, danno una resa maggiore e una durata estremamente più lunga&#8221;.</p>
<p>All’interno sono stati puliti e lucidati i capitelli, le cornici, le statue, i fregi, le colonne, i marmi e i graniti. Non è mancato un occhio di riguardo all’esterno con il restauro dei portoni in legno e delle finestre, la pulizia della grondaia, la tinteggiatura delle facciate, il restauro e il consolidamento della zoccolatura.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Cristiano Riciputi</em></p>
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		<title>Più poteri e decisioni alla Comunità montana locale</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 23:01:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 31 marzo mani legate ai Comuni. Tutto dovrà passare dall’ente e ciò rischia di allungare i tempi negli appalti e quindi dei lavori pubblici VALLE RUBICONE &#8211; Dal il 31 marzo prossimo, con la Stazione unica appaltante, si obbligheranno i Comuni facenti parte della Comunità Montana nel fare gestire alla stessa i beni, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Dal 31 marzo mani legate ai Comuni. Tutto dovrà passare dall’ente e ciò rischia di allungare i tempi negli appalti e quindi dei lavori pubblici</h4>
<p><strong>VALLE RUBICONE</strong> &#8211; Dal il 31 marzo prossimo, con la Stazione unica appaltante, si obbligheranno i Comuni facenti parte della Comunità Montana nel fare gestire alla stessa i beni, i servizi e gli appalti che sino ad oggi sono stati peculiarità degli altri enti pubblici. Tradotto in parole semplici, i Comuni inferiori ai cinquemila residenti come Borghi, Roncofreddo e Sogliano nel territorio del Rubicone non potranno più indire gare per l’affidamento di lavori pubblici urgenti tra cui il rifacimento delle strade, dell’illuminazione pubblica, ma soprattutto erogare dei servizi per la propria comunità se non tramite la decisione approvata prima in sede di Comunità montana.</p>
<p><span id="more-14690"></span>Un iter burocratico che non risparmierà tempistiche medio &#8211; lunghe per le decisioni ; la giunta di Sogliano al Rubicone è profondamente contraria a questo emendamento perché teme davvero, cosa che peraltro succederà con l’approvazione della Stazione unica, un allontanamento degli organi istituzionali nei confronti della popolazione.</p>
<p>&#8220;Con questo accorpamento le decisioni prese e i servizi saranno davvero più lontane alla cittadinanza &#8211; commenta il sindaco soglianese Quintino Sabattini -. Un esempio similare potrebbe essere quello dell’unificazione tra il Distretto Ausl del Rubicone &#8211; Costa e Valle Savio, di cui si parla da diversi mesi e che sembra arrivi all’intento, nonostante molti amministratori abbiamo espresso la loro contrarietà nelle sedi istituzionali. La situazione della Stazione unica appaltante non è per nulla positiva per i piccoli Comuni. Ci si troverà a prendere decisioni che saranno sempre più lontane dai punti di fruizione per la gente e le periferie diverranno sempre più dimenticate. A farne le spese saranno soprattutto quelle famiglie composte da anziani che non sempre hanno la possibilità di spostarsi e in generale le fasce più deboli&#8221;.</p>
<p>&#8220;A tutto ciò &#8211; continua il primo cittadino &#8211; si aggiunge il fatto che dovremo mettere a disposizione le figure tecniche che ogni ente ha oggi nei propri uffici; per Sogliano al Rubicone questa sarebbe una perdita e non da poco. L’unica cosa che rimane da fare è quella di vedere se si potranno riunire i Comuni dell’alto e medio Rubicone, Sogliano, Borghi e Roncofreddo, che si differenziano da quelli della vallata del Savio per cultura, usi e necessità, in una proposta di unione di servizi&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Cristina Fiuzzi</em></p>
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		<title>Professoressa 93enne insegna ancora il latino</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 23:01:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;entusiamo contagioso della sarsinate Ezia Rossi Finamore di Michela Mosconi VALLE SAVIO &#8211; Ezia Rossi Finamore, anni 93, insegnante di Latino. Per l’anagrafe è in pensione da qualche lustro, per il cuore no. Dopo 48 anni di scuola (&#8220;in pensione mi ci hanno mandato per superamento dei limiti, non ci volevo andare&#8221;), scanditi da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>L&#8217;entusiamo contagioso della sarsinate Ezia Rossi Finamore</h4>
<p><em>di Michela Mosconi</em></p>
<p><strong>VALLE SAVIO</strong> &#8211; Ezia Rossi Finamore, anni 93, insegnante di Latino. Per l’anagrafe è in pensione da qualche lustro, per il cuore no. Dopo 48 anni di scuola (&#8220;in pensione mi ci hanno mandato per superamento dei limiti, non ci volevo andare&#8221;), scanditi da una passione infinita per la lingua dell’antica Roma, la signora Ezia continua tra le mura domestiche a tramandare il proprio sapere alle nuove generazioni.</p>
<p>A dispetto delle 93 primavere ha energia da vendere che mette a disposizione dei giovani liceali alle prese con le versioni di Orazio, Cicerone e compagnia. &#8220;Gratis&#8221;, ci tiene a sottolineare.</p>
<p><span id="more-14684"></span>&#8220;Cerco di trasmettere ai ragazzi il mio ardore, il mio entusiasmo. Ma i vagabondi non li sopporto, mi fanno diventare matta&#8221;, ammette con un sorriso.</p>
<p>Donna dalla tempra di ferro, le vicende della vita le hanno forgiato un carattere forte, a tratti duro. Da giovane due lutti in famiglia (a poche ore l’uno dall’altro) la segnano nel profondo. Settembre del ’44, i tedeschi uccidono prima il padre mentre, l’indomani, in seguito a rappresaglia presso il tristemente noto ponte di Sorbano, muore anche il fratello poco più che ventenne. &#8220;A Urbino&#8221;, dove era iscritta alla Facoltà di Lettere, e dove andava però solo a dare gli esami per via della guerra, &#8220;dovevo studiare, lavorare e piangere&#8221;, racconta mentre ricorda quei momenti.</p>
<p>Ezia inizia gli studi nelle scuole elementari di Sarsina, che all’epoca erano situate nei locali dove oggi ha sede il Museo archeologico nazionale. Una predestinata, forse. L’amore per il latino, Plauto, Sarsina e la sua storia, oltre a tutta una serie di felici coincidenze la porteranno a convolare a nozze con l’archeologo Traiano Finamore, detto Nino, a cui si deve gran parte del patrimonio conservato all’interno del complesso museale cui si dedicò per anni. Morirà prematuramente in seguito a malattia.</p>
<p>Il suo compagno di vita diventa il latino che, dice, &#8220;all’inizio è matematica poi diventa arte&#8221;. Il suo pallino? La metrica e Marziale. Il poeta latino di origine spagnola, dice, la rispecchia perché &#8220;uomo di grande umanità ma contro le ingiustizie. Ha scritto distici che sono di un’ironia feroce, che graffia&#8221;.</p>
<p>Da Marziale la prof ha ereditato l’arte di scrivere poesie in latino. Compone distici Ezia, che scrive con la stessa facilità dell’italiano. Sono versi per celebrare persone, momenti, fatti. Ne ha scritti parecchi: per amici, in occasioni delle conviviali del Rotary, in onore della Vergine Maria, di Cesenatico, Sogliano, delle acque del Tevere, per le nozze di un’amica. Tutti riportano la firma in calce &#8220;<em>Aetiae Plautina stirpe editae Martialisque alumnae</em>&#8220;, Ezia di stirpe plautina e alunna di Marziale. E Plauto? &#8220;Aveva un potere psichico, sapeva capire gli uomini ma non li prendeva in giro. Prendeva in giro le loro qualità attraverso quella <em>vis comica</em> che lo caratterizzava&#8221;.</p>
<p>&#8220;La longevità viene dal bello &#8211; dice la signora Ezia &#8211; Bisogna insegnare ai ragazzi ad apprezzare il bello che è nelle cose&#8221;. Che, per la preside, è il latino ma non solo. &#8220;Alterno le attività del latino a quelle di azdora. Mangio le cose che faccio, dalle marmellate agli sformati, ma anche liquori e ciambelle&#8221;.</p>
<p>Tra i ricordi più cari che conserva le lettere di una feconda corrispondenza epistolare con Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani e il compianto monsignor Pietro Sambi che le ha consegnato il premio Paul Harris.</p>
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		<title>Dal 2013 l’Osservanza torna alla Diocesi</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 23:03:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;addio dei francescani alla città di Cesena dopo sei secoli. A breve due frati lasceranno la comunità, mentre il parroco rimarrà ancora  un anno e mezzo. CESENA &#8211; Un doloroso commiato quello tra la parrocchia dell’Osservanza e i suoi frati francescani. E’ di pochissimi giorni fa la notizia che l’Ordine dei frati minori dell’Emilia Romagna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>L&#8217;addio dei francescani alla città di Cesena dopo sei secoli. A breve due frati lasceranno la comunità, mentre il parroco rimarrà ancora  un anno e mezzo.</h4>
<p><strong>CESENA</strong> &#8211; Un doloroso commiato quello tra la parrocchia dell’Osservanza e i suoi frati francescani. E’ di pochissimi giorni fa la notizia che l’Ordine dei frati minori dell’Emilia Romagna ha deciso di lasciare definitivamente il convento cesenate, rinunciando alla presenza plurisecolare in città.</p>
<p><span id="more-14572"></span>Padre <strong>Virgilio Andrucci</strong> e padre <strong>Pietro Rossi</strong>, due dei tre frati che compongono la comunità, partiranno presto per le nuove destinazioni e rimarrà, fino a giugno del 2013, soltanto il parroco padre <strong>Giovanni Bianchi</strong> per consegnare la parrocchia alla Diocesi.</p>
<p>Una decisione che ha dispiaciuto i tanti fedeli che speravano, al termine della proroga di tre anni concessa nel 2008, in un ripensamento del Padre provinciale Bruno Bartolini.</p>
<p>&#8220;E’ per noi un momento di sofferenza: tutti i fedeli della parrocchia sono legati in modo particolare alla spiritualità francescana &#8211; commenta <strong>padre Giovanni</strong> -. Si tratta di una decisione che non condividiamo: secondo noi si potevano e dovevano trovare soluzioni diverse&#8221;.</p>
<p>L’Ordine dei frati minori ha già chiuso diverse comunità francescane presenti in Regione, a causa del drastico calo delle vocazioni.</p>
<p>Con 4mila abitanti l’Osservanza è una delle realtà più grandi della diocesi, è caratterizzata da un’attività pastorale intensa grazie anche ai tanti gruppi giovanili, e già da diversi anni ha avviato processi di aggregazione con le chiese di San Giovanni Bono e San Demetrio.</p>
<p>Da qualche mese inoltre sono partite le prime opere di consolidamento della tetto della chiesa grazie alla raccolta fondi che ha superato i 110mila euro e al contributo statale di 280mila euro, ma che con la partenza dei frati potrebbero interrompersi.</p>
<p>&#8220;Le varie attività devono comunque essere salvaguardate e devono procedere con immutata determinazione e puntualità &#8211; è l’invito di padre Giovanni ai propri fedeli -. La progressiva mancanza di noi frati dovrà costituire un motivo di maggior impegno e di crescita nella propria autonomia: nulla deve ridimensionarsi o spegnersi&#8221;.</p>
<p>Intanto già da questa settimana i frati sono impegnati nelle benedizioni pasquali. La vicende dei frati, che incarnano il carisma e gli ideali di San Francesco d’Assisi, interessano da sei secoli tutta la città. Il convento francescano ha radici lontane e ha segnato in modo indelebile la storia di Cesena.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Francesca Siroli</em></p>
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		<title>Al Dismano priorità ai lavori per la sicurezza stradale</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 23:03:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prosegue il viaggio nei quartieri di Cesena con l&#8217;intervista alla presidente Francesca Lucchi. In dirittura d’arrivo la pista ciclabile a Pievesestina. Attenzione particolare anche alle altre frazioni CESENA &#8211; &#8220;Nel 2012 dovremmo vedere l’avvio, e speriamo la conclusione, di parecchi lavori pubblici nella nostra zona&#8221;. Lo afferma Francesca Lucchi, presidente del quartiere Dismano. Ventisette anni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Prosegue il viaggio nei quartieri di Cesena con l&#8217;intervista alla presidente Francesca Lucchi. In dirittura d’arrivo la pista ciclabile a Pievesestina. Attenzione particolare anche alle altre frazioni</h4>
<p><strong>CESENA</strong> &#8211; &#8220;Nel 2012 dovremmo vedere l’avvio, e speriamo la conclusione, di parecchi lavori pubblici nella nostra zona&#8221;. Lo afferma <strong>Francesca Lucchi</strong>, presidente del quartiere Dismano.</p>
<p>Ventisette anni, neomamma di un bimbo che ora ha 4 mesi, residente a Pievesestina, è alla sua prima esperienza in Quartiere.</p>
<p><span id="more-14570"></span>&#8220;L’inizio è stato piuttosto difficile &#8211; spiega &#8211; in quanto entrare nei meccanismo del Quartiere non è immediato. Va poi annotato che solo due consiglieri facevano parte del precedente Consiglio, mentre per il resto siamo tutti neofiti in questo tipo di impegno politico. Ora, a metà legislatura, abbiamo ingranato bene e credo che stiamo lavorando con profitto&#8221;.</p>
<p>Fra le priorità che i cittadini della zona mettono all’attenzione del Quartiere, vi è la realizzazione della rotonda a Case Gentili, all’intersezione fra la Dismano e lo svincolo della Secante.</p>
<p>&#8220;Ma non è questo l’unico lavoro che dovrebbe partire a breve: in dirittura d’arrivo vi è l’ampliamento della scuola elementare di Pievesestina&#8221;.</p>
<p>Questa scuola è stata inaugurata pochissimi anni fa, ma fin da subito si è dimostrata insufficiente ad accogliere tutti gli alunni. Segno che la programmazione effettuata dal Comune e dal Provveditorato è stata sbagliata. Anche perché lo sviluppo residenziale viene stabilito dal Comune in base alle aree edificabili e quindi appare strano che i calcoli siano stati sbagliati fin dal primo momento. Ad ogni modo, per ampliare la scuola il Comune ha stanziato 1,8 milioni di euro.</p>
<p>Riguardo alla sicurezza stradale, è in programma l’ultimazione della pista ciclabile a Pievesestina, sulla Dismano, nel tratto mancante fra via Zavaglia e la rotonda Saragat. &#8220;Il tratto davanti al cimitero, tanto per capirci&#8221;, chiarisce la Lucchi.</p>
<p>Altre frazioni sono sotto l’attenzione del quartiere, come quella di San Cristoforo: qui sarà realizzata una rotonda all’intersezione al centro del paese, però è difficile che i lavori partano già quest’anno.</p>
<p>&#8220;La nostra sede è aperta ogni domenica mattina &#8211; aggiunge la presidente &#8211; e i cittadini vengono a fare segnalazioni e a chiedere interventi. Fra questi, non dobbiamo dimenticare il problema del caos generato all’uscita dall’autostrada dalla sosta dei Tir nel parcheggio davanti al deposito Coop. Si tratta di un’area privata ad uso pubblico che di notte è scelta dai camionisti di tutta Europa, in transito sull’E45 e sull’autostrada, per riposare un po’. E il giro è notevole, dimostrato dalla presenza quasi continua di almeno due chioschi ambulanti che vendono cibi e bevande. Crediamo che si dovrebbe fare qualcosa per rendere più ordinata la sosta e per dare qualche servizio in più a questi lavoratori&#8221;.</p>
<p>Il Dismano si estende su una superficie di 21 chilometri quadrati. Il suo territorio comprende le frazioni di Pievesestina, San Cristoforo, Case Scuola Vecchia, Provezza, Sant’Andrea in Bagnolo e Case Gentili.</p>
<p>Alcuni anni fa nella frazione di Provezza, al confine con il comune di Bertinoro, fu scoperto un villaggio preistorico di circa 4000 anni fa durante degli scavi del Consorzio.</p>
<p>&#8220;I residenti chiedono maggiori controlli &#8211; conclude la presidente &#8211; in quanto la presenza di grandi vie di comunicazione facilita rapine in banca e furti nelle case. Di certo ci vorrebbe una presenza più costante di forze dell’ordine&#8221;.</p>
<p>Da anni viene sollecitata l’apertura di una stazione dei carabinieri, trasferendone, ad esempio, una fra quelle di Borello e San Carlo.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Cristiano Riciputi</em></p>
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		<title>In riviera parte il Liceo delle Scienze Umane</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 23:02:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un nuovo corso di studi per l&#8217;Istituto superiore &#8220;Leonardo da Vinci&#8221; di Cesenatico. Rilancio anche dell’indirizzo turistico, spesso non conosciuto neppure dagli operatori locali CESENATICO &#8211; L&#8217;Istituto di istruzione superiore &#8220;Leonardo Da Vinci&#8221; di Cesenatico si arricchisce del Liceo delle scienze umane che dal prossimo anno scolastico si affiancherà all’Istituto tecnico commerciale e turistico e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Un nuovo corso di studi per l&#8217;Istituto superiore &#8220;Leonardo da Vinci&#8221; di Cesenatico. Rilancio anche dell’indirizzo turistico, spesso non conosciuto neppure dagli operatori locali</h4>
<p><strong>CESENATICO</strong> &#8211; L&#8217;Istituto di istruzione superiore &#8220;Leonardo Da Vinci&#8221; di Cesenatico si arricchisce del Liceo delle scienze umane che dal prossimo anno scolastico si affiancherà all’Istituto tecnico commerciale e turistico e al Liceo scientifico, le due anime attuali del polo scolastico.</p>
<p><span id="more-14568"></span>Lo ha annunciato la preside <strong>Simonetta Bini</strong>, alla presenza del sindaco <strong>Roberto Buda</strong>, già insegnate di matematica e fisica al medesimo Liceo.</p>
<p>&#8220;Abbiamo ottenuto dalla Regione e dalla Provincia &#8211; ha affermato la dirigente &#8211; il nulla osta al riassetto degli indirizzi e questo ci permette di offrire, dal prossimo anno scolastico una nuova opportunità agli studenti. L’indirizzo delle Scienze umane va incontro a delle esigenze ben precise: si tratta di un corso di stampo liceale prettamente umanistico. Abbiamo già avuto diverse richieste di informazioni e tutti gli interessati, genitori o studenti, possono rivolgersi direttamente alla scuola oppure consultare il sito <a href="http://www.isiscesenatico.it">www.isiscesenatico.it</a>&#8220;.</p>
<p>La scuola superiore conta attualmente 850 studenti, fra Liceo e Tecnico commerciale ma, grazie al nuovo indirizzo, c’è la previsione di aumentare ancora.</p>
<p>Il sindaco <strong>Roberto Buda</strong> ha spiegato che &#8220;per la nostra città questa nuova proposta rappresenta un valore aggiunto e soprattutto un servizio: gli studenti residenti in zona non dovranno più spostarsi a Cesena per frequentare un corso di tipo umanistico&#8221;.</p>
<p><strong>Simonetta Bini</strong> ha rilanciato l’indirizzo turistico dell’Istituito tecnico, &#8220;una realtà poco conosciuta dagli stessi operatori del settore, vale a dire albergatori ed esercenti balneari di Cesenatico. Il nostro corso a indirizzo turistico propone quattro lingue straniere e dà una formazione completa su tutto quello che concerne il settore trainante della nostra Riviera&#8221;.</p>
<p>Su Cesenatico gravitano gli studenti delle superiori non solo locali, ma anche quelli di Cervia e, a sud, di Bellaria.</p>
<p>&#8220;Il nuovo corso &#8211; ha concluso la dirigente &#8211; permetterà di imparare le conoscenze più recenti nel campo della formazione infantile, le dinamiche interpersonali, i meccanismi di funzionamento di una società, oltre ai modelli teorici e politici e i principali metodi che stanno alla base delle relazioni e della comunicazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Cristiano Riciputi</em></p>
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		<title>A Gambettola tradizione e folclore tornano in scena</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 23:01:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Venerdì 20 gennaio, al Metropol, si esibiranno fra gli altri il comico Sgabanaza, la cantante Roberta Cappelletti e molti gruppi di Pasquaroli VALLE RUBICONE &#8211; Si svolgerà presso il cine-teatro Metropol, in corso Mazzini a Gambettola, venerdì 20 gennaio dalle 20,45, la &#8220;Serata della tradizione e del folclore&#8221;, ultima manifestazione del programma &#8220;Natale insieme 2011&#8243;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Venerdì 20 gennaio, al Metropol, si esibiranno fra gli altri il comico Sgabanaza, la cantante Roberta Cappelletti e molti gruppi di Pasquaroli</h4>
<p><strong>VALLE RUBICONE</strong> &#8211; Si svolgerà presso il cine-teatro Metropol, in corso Mazzini a Gambettola, venerdì 20 gennaio dalle 20,45, la &#8220;Serata della tradizione e del folclore&#8221;, ultima manifestazione del programma &#8220;Natale insieme 2011&#8243;, promosso dall’Amministrazione comunale di Gambettola.</p>
<p><span id="more-14566"></span>La serata, giunta alla ventiseiesima edizione, è organizzata dall’associazione &#8220;Amici della scuola&#8221;, con la collaborazione di partner-ship del territorio, tra cui la Banca di Credito Cooperativo di Gatteo e il patrocinio del Comune di Gambettola.</p>
<p>Sarà l’ultima occasione per ricevere i saluti benauguranti dei Pasquaroli, cantori delle nostre tradizioni romagnole, che, specie in questo periodo, possono essere ben accettati e sono sempre di buon auspicio. Ancora una volta tradizione e folclore, e non solo, torneranno ad allietare i presenti.</p>
<p>Immancabile come sempre la partecipazione del comico Sgabanaza, nella duplice veste di presentatore-intrattenitore a far da collante ai vari spettacoli. Ci sarà spazio abbondante ai gruppi dei Pasquaroli che saranno rappresentati da: &#8220;<em>E strazer de Bosch</em>&#8221; (che avranno il compito di aprire la serata), il Gruppo &#8220;Avis&#8221; di Calisese, il Gruppo di Fiumicino e quello di San Martino in Strada (Forlì).</p>
<p>Anche le ragazze dell’Olimpia Gambettola, recenti vincitrici del titolo europeo, porteranno il proprio saluto con un’esibizione spettacolare di ginnastica acrobatica. L’angolo della musica &#8220;d’autore&#8221; sarà affidato al coro lirico &#8220;Araba Fenice&#8221; di Cesena, mentre Brunelli e Gasperini, cureranno quello riservato alle zirudele e poesie.</p>
<p>Ospite d’onore dalla serata, la voce femminile più bella della Romagna, Roberta Cappelletti. Il momento dedicato al folclore romagnolo sarà aperto dal gruppo spettacolo &#8220;Mariposa&#8221; di Cesena seguito da quello di &#8220;Giorgio e le magiche fruste di Romagna&#8221;.</p>
<p>Saranno i &#8220;Cantori delle tradizioni&#8221; di Viserba a completare le esibizioni e, al termine, rinfresco per tutti gli intervenuti a base di dolci delle tradizioni romagnole.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Piero Spinosi</em></p>
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		<title>La donna nell&#8217;arte degli studenti sarsinati</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 23:01:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[VALLE SAVIO &#8211; La ﬁgura femminile vista attraverso elaborati artistici e testi degli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Sarsina. Sabato 14 gennaio, presso il centro culturale plautino, si è svolta la premiazione del concorso e l’esposizione dei materiali davanti a un folto pubblico formato da alunni, genitori, insegnanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VALLE SAVIO</strong> &#8211; La ﬁgura femminile vista attraverso elaborati artistici e testi degli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Sarsina.</p>
<p>Sabato 14 gennaio, presso il centro culturale plautino, si è svolta la premiazione del concorso e l’esposizione dei materiali davanti a un folto pubblico formato da alunni, genitori, insegnanti e cittadini.</p>
<p><span id="more-14561"></span>L’iniziativa è stata promossa dalla Consulta delle Donne di Sarsina, una delle ultime nate nel panorama associativo del paese plautino.</p>
<p>&#8220;Partendo dal quadro di Kustav Klimt ’Le tre età della donna’ &#8211; ha spiegato in apertura <strong>Angela Cangini</strong>, presidente del sodalizio &#8211; abbiamo chiesto agli studenti di elementari e medie di realizzare elaborati diversi: disegni, testi a taglio giornalistico, poesie sulla donna. Tutti ispirati dalla realtà femminile nella propria famiglia o nella società&#8221;.</p>
<p>Si sono riunite due diverse commissioni che hanno valutato l’una i disegni degli alunni delle scuole elementari, l’altra gli elaborati delle medie.</p>
<p>Per le scuole elementari sono stati premiati i disegni di: Michela Narducci, Anastasia Bernabini (Sarsina) e Sabrina Bertozzi e Christian Tontini (Ranchio).</p>
<p>Per le medie: la poesia &#8220;Donne&#8221; di Laura Rinaldi e &#8220;Un storia dimenticata&#8221; di Francesca Satanassi (Sarsina), e lo scritto &#8220;Le tre età ed una donna sola&#8221; di Ilenia Barbarito e Valentina Cangini (Ranchio).</p>
<p>I vincitori hanno ricevuto piccolo un premio in denaro mentre materiale scolastico è stato donato a tutte le classi coinvolte.</p>
<p>Il concorso proposto alle scuole è l’ultimo degli eventi della Consulta, nata a Sarsina nella primavera del 2010. Formata da un comitato di coordinamento (composto da sette donne) e da un’assemblea la Consulta, ha spiegato la Cangini nel corso dell’incontro, &#8220;è un organo ﬁnalizzato alla valorizzazione del ruolo delle donne. Può promuovere indagini, idee e progetti volti al miglioramento del ruolo delle donne nella comunità, e di sottolineare le diverse esigenze sul territorio. Inoltre promuove la presenza delle donne in tutti i settori della vita civile&#8221;.</p>
<p>Tra le iniziative svolte hanno suscitato particolare interesse la serata a tema &#8220;Le donne e la moda nel tempo&#8221; con la partecipazione dei negozi di abbigliamento di Sarsina, la visita gratuita al Museo archeologico in occasione dell’8 marzo grazie alla collaborazione con l’associazione Di Arte in Arte, la visita guidata alla ditta Remedia di Quarto, la gita a Firenze, la camminata in un tratto del Cammino di San Vicinio presso le Marmitte dei Giganti in collaborazione con la palestra Body Art di Bagno di Romagna. Tra i progetti futuri, invece, &#8220;quello legato al sociale e alla scuola, ed un progetto che parli di prevenzione alle donne&#8221;.</p>
<p>L’evento ha avuto il patrocinio del Comune e l’appoggio della Bcc di Sarsina.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Michela Mosconi</em></p>
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		<title>&#8220;No alla nuova centrale, salviamo le cascate&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 23:01:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Verghereto un comitato si batte contro l’impianto idroelettrico dell&#8217;Alferello VALLE SAVIO &#8211; &#8220;Salviamo la cascata dell’Alferello&#8221; è il nome di un nuovo comitato che si è recentemente costituito ad Alfero. La sentenza di non-sentenza del Tar, che ha dichiarato competente in materia il Tribunale Superiore delle Acque, di fronte ai ricorsi contro le delibere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>A Verghereto un comitato si batte contro l’impianto idroelettrico dell&#8217;Alferello</h4>
<p><strong>VALLE SAVIO</strong> &#8211; &#8220;Salviamo la cascata dell’Alferello&#8221; è il nome di un nuovo comitato che si è recentemente costituito ad Alfero. La sentenza di non-sentenza del Tar, che ha dichiarato competente in materia il Tribunale Superiore delle Acque, di fronte ai ricorsi contro le delibere e i permessi per una nuova centrale idroelettrica sotto la cascata delle trote, ha provocato una ripresa di interesse all vicenda da parte di molte persone.</p>
<p><span id="more-14564"></span>“L’obiettivo di questo comitato – dicono i promotori – è la tutela della bellissima cascata dell’Alferello che verrà irrimediabilmente deturpata con la imminente costruzione di una nuova centrale idroelettrica”.</p>
<p>Sempre secondo i promotori, a seguito della sentenza del Tar c’è il rischio che a breve comincino i lavori “e questo devasterà questa zona di grande attrazione turistica incidendo pesantemente sulle attività locali”.</p>
<p>Il Comitato “Salviamo la cascata dell’Alferello” intende rappresentare le ragioni delle oltre 1.500 firme raccolte di cittadini contrari all’insediamento della nuova centrale.</p>
<p>Le firme sono state consegnate al Comune, alla Regione e alla Provincia ma “senza aver ottenuto una benchè minima risposta”.</p>
<p>Non è un comitato con appartenenza politica, ma ogni aderente è accumunato dalla contrarietà al progetto.</p>
<p>La stessa situazione, con persone di orientamenti politici diversi che però concorda sulla valutazione negativa del progetto approvato dalla amministrazione comunale, riguarda la realizzazione nel centro del paese di un impianto termico alimentato a biomassa.</p>
<p>Anche i progetti degli impianti eolici di Poggio Tre Vescovi e della Biancarda, come noto, non se la passano troppo bene, tra bocciatura delle Regioni e rinvio del Tar alla Provincia per un nuovo iter. Anche in questo caso si è costituito un comitato cittadino, il comitato “Salviamo Biancarda e Poggio 3 Vescovi”.</p>
<p>Per il momento è stata incaricata di svolgere un ruolo di coordinamento del comitato Salviamo la cascata dell’Alferello <strong>Valentina Rossi</strong> e a breve verranno anche create diverse pagine su Facebook per aggiornare sull’evolversi della situazione.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Alberto Merendi</em></p>
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