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	<title>Corriere Cesenate &#187; territorio</title>
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	<description>Settimanale d&#039;informazione della Diocesi di Cesena-Sarsina</description>
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		<title>Al Liceo del Sacro Cuore formata la prima classe</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 22:05:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In aumento le iscrizioni alle medie: le lezioni tornano in via don Minzoni CESENA - La vera notizia è che si farà la prima liceo. Dalla Fondazione del Sacro Cuore, dopo le tantissime polemiche dei mesi scorsi e l’interruzione dei lavori che ancora prosegue, fanno sapere che il progetto educativo dell’intero polo scolastico va avanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>In aumento le iscrizioni alle medie: le lezioni tornano in via don Minzoni</h4>
<p><strong>CESENA </strong>- La vera notizia è che si farà la prima liceo. Dalla Fondazione del Sacro Cuore, dopo le tantissime polemiche dei mesi scorsi e l’interruzione dei lavori che ancora prosegue, fanno sapere che il progetto educativo dell’intero polo scolastico va avanti, nonostante tutto.</p>
<p>E non è questione di poco conto, con tutto il clamore che il caso ha suscitato in città.</p>
<p><span id="more-5421"></span>Anche dal punto di vista delle iscrizioni c’è stata una sostanziale tenuta. Si è verificato un lievissimo calo al Liceo europeo delle Scienze che comunque quest’anno avrà le prime quattro classi e prosegue nella sua crescita. Le iscrizioni alle medie complessivamente sono aumentate e alle elementari c’è una classe in meno, ma le due prime formate sono più numerose di quelle degli anni precedenti.</p>
<p>Il dato certo è che dall’avvio del prossimo anno scolastico, il 15 settembre, le scuole del Sacro cuore torneranno tutte nel medesimo edificio di via don Minzoni, in uno dei cantieri più travagliati della città. Il trasferimento delle aule delle medie e del Liceo da palazzo Nadiani avverrà da lunedì prossimo.</p>
<p>L’agibilità provvisoria concessa dal Comune, dice la presidente della Fondazione, <strong>Cinzia Amaduzzi</strong>, è legata al fatto che la scuola attualmente si trova in locali utilizzati temporaneamente, in attesa che la ristrutturazione possa proseguire e giungere al termine.</p>
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		<title>A Caponord per festeggiare il Cesena</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 22:04:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[CESENA - Tre ragazzi di Cesena, Thomas Biondi, Stefano Milini ed Enrico Macrelli, hanno festeggiato la promozione in serie A del Cesena compiendo un viaggio &#8220;misto&#8221; fino a Caponord, la punta più settentrionale d’Europa. Con aereo, treno e bicicletta, dal 13 al 28 agosto, hanno attraversato diverse nazioni fino al raggiungimento dell’ambito Nordkapp.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CESENA </strong>- Tre  ragazzi di Cesena, <strong>Thomas Biondi</strong>, <strong>Stefano Milini </strong>ed <strong>Enrico Macrelli</strong>,  hanno festeggiato la promozione in serie A del Cesena compiendo un  viaggio &#8220;misto&#8221; fino a Caponord, la punta più settentrionale d’Europa.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="In bicicletta a Capo Nord per il Cesena di Corriere Cesenate, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/corrierecesenate/4951229735/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4105/4951229735_cc26f36d1f.jpg" alt="In bicicletta a Capo Nord per il Cesena" width="500" height="375" /></a></p>
<p><span id="more-5393"></span>Con  aereo, treno e bicicletta, dal 13 al 28 agosto, hanno attraversato  diverse nazioni fino al raggiungimento dell’ambito Nordkapp.</p>
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		<title>La piadina si sposa con il pesce</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 22:03:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alla colonia Agip un grande evento gastronomico sabato 11 e domenica 12 settembre CESENATICO - Piadina e saraghina a Cesenatico vanno a braccetto. Il pesce pelagico dalla scintillante livrea azzurra, il più noto dell’Adriatico viene oggi abbinato alla piadina in un momento di richiamo turistico e promozione gastronomica. Tant’è che per sabato 11 e domenica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Alla colonia Agip un grande evento gastronomico sabato 11 e domenica 12 settembre</h4>
<p><strong>CESENATICO </strong>- Piadina e saraghina a Cesenatico vanno a braccetto. Il pesce pelagico dalla scintillante livrea azzurra, il più noto dell’Adriatico viene oggi abbinato alla piadina in un momento di richiamo turistico e promozione gastronomica.</p>
<p><span id="more-5419"></span>Tant’è che per sabato 11 e domenica 12 settembre è previsto un grande appuntamento gastronomico messo in coda all’estate e legato alla piadina e che ha il pregio di fare da cassa di risonanza alla Romagna. Alla Colonia Agip, nel nome della piada e delle “piadinaie”, sono previsti due giorni di spettacoli, concerti e, naturalmente, degustazioni.</p>
<p>All’iniziativa aderiscono anche ristoranti e chioschi. Stabilimenti balneari e alberghi propongono pacchetti <em>ad hoc</em>, per far sì che la scorpacciata di piadina, condita con saraghine, sarde e alici, squacquerone, erbe di campo, prosciutto di mora romagnola, diventi motivo allettante e irresistibile per ritornare al mare.</p>
<p>“Il Giorno della Piadina”, è un’iniziativa promossa dalla provincia di Forlì-Cesena in collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori e Apt Servizi Emilia-Romagna. L’<em>incipit </em>e filo conduttore dell’avvenimento è “Piadina e Saraghina” e vedrà la partecipazione delle associazioni di volontariato Avis e Amici della Ccils e i pescatori dell’associazione “Pescatori a Casa Vostra”, che proporranno alcuni piatti tipici della cucina tradizionale marinara, come alici marinate, risotto di pesce, strozzapreti al sugo di mare, fritto misto, guazzetto di triglie, vongole in padella, sardoncini al limone, oltre al rotolo piadina e saraghina con rucola e fichi, il tutto rigorosamente accompagnato dalla piadina romagnola.</p>
<p>I prezzi delle portate vanno dai 6 euro per pasta e fritto ai 4 euro per tutte le altre. Nel corso delle due giornate all’interno della colonia saranno offerti ai partecipanti assaggi di piadina e saraghina (papalina, Cuplea sprattus) in salamoia della ditta storica ditta Adler, unico produttore a livello nazionale di questa sana e saporita specialità.</p>
<p>Lo spettacolo e l’intrattenimento (sabato sera, alle 20,30) sono affidati alla “Mirko Casadei Beach Band”.</p>
<p>Domenica 12 settembre dalle 12 c’è poi il concomitante arrivo della “Pantanissima”: gran fondo ciclistica organizzata dalla Fondazione Pantani.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Antonio Lombardi</em></p>
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		<title>Tutto il collezionismo in centro a Gambettola</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 22:02:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sabato e domenica torna la Mostrascambio: attesi migliaia di visitatori VALLE RUBICONE - &#8220;Stop alle telefonate&#8221;. Non è lo slogan di un televoto, ma la frase che dal Comitato della Mostrascambio di via Don Minzoni, avvisa che sono esauriti tutti i posti disponibili agli espositori. Il Comitato presieduto da Carlo Zavatta, che questo anno ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Sabato e domenica torna la Mostrascambio: attesi migliaia di visitatori</h4>
<p><strong>VALLE RUBICONE </strong>- &#8220;Stop alle telefonate&#8221;. Non è lo slogan di un televoto, ma la frase che dal Comitato della Mostrascambio di via Don Minzoni, avvisa che sono esauriti tutti i posti disponibili agli espositori.</p>
<p>Il Comitato presieduto da<strong> Carlo Zavatta</strong>, che questo anno ha compiuto il 23° anno di attività, annuncia che tutto è pronto per la 46^ edizione della &#8220;Mostrascambio di auto-moto d’epoca e cose del passato&#8221;, in programma <strong>sabato 4 </strong>e <strong>domenica 5 </strong>settembre, lungo le vie del centro di Gambettola.</p>
<p><span id="more-5413"></span>Da mesi i volontari sono impegnati a soddisfare le tante richieste che giungono ai telefoni della direzione. Andata a vuoto la richiesta di ulteriori spazi espositivi, una volta assegnati tutti i posti disponibili, il Comitato si è visto costretto a respingere le domande dei nuovi espositori. Anche gli straccivendoli locali sono al lavoro per pulire e lucidare i &#8220;pezzi&#8221;, che hanno raccolto in mesi di lavoro, vuotando qualche solaio o cantina, nel loro girovagare nelle campagne.</p>
<p>Come sempre per la Mostrascambio vale il detto: &#8220;Se ti occorre un pezzo di ricambio per auto o moto, se non lo trovi a Gambettola, non lo trovi da nessuna altra parte&#8221;. Ma non sarà solo la ricambistica per auto e moto a richiamare i tanti appassionati e collezionisti o semplici curiosi (oltre 30mila nella precedente edizione di maggio), nella due giorni dedicati ai ricordi del passato.</p>
<p>Sulle bancarelle disposte lungo tutte le vie del centro (corso Mazzini, via Garibaldi e Gramsci, via e vicolo don Minzoni, viale Carducci e Matteotti, le piazze Cavour, Pertini e II Risorgimento), si potranno ammirare oggetti di antiquariato delle più disparate merceologie: orologi, monete e francobolli, pizzi e merletti, mobili, vecchie radio e grammofoni, lampade e santini, vestiario militare e bossoli di munizioni, arnesi da lavoro agricolo e vecchi utensili da cucina.</p>
<p>La manifestazione, ad ingresso gratuito, darà l’occasione di trascorrere due giornate in compagnia dei familiari o con amici, fra ricordi ed aneddoti, nella grande sagra del tutto e un po’.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Piero Spinosi</em></p>
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		<title>I vent’anni della Pro Rubicone</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 22:02:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica 5 dalle 15 grande festa al cippo delle sorgenti dell’Urgòn, nel comune di Sogliano VALLE RUBICONE - I 20 anni della festa campestre dell’Urgòn rappresentano un valore per tutto il territorio locale. Domenica 5 settembre l’associazione Pro Rubicone, coordinata da Rino Zoffoli, organizza la festa alle sorgenti del fiume conteso, il Rubicone, &#8220;che per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Domenica 5 dalle 15 grande festa al cippo delle sorgenti dell’Urgòn, nel comune di Sogliano</h4>
<p><strong>VALLE RUBICONE </strong>- I 20 anni della festa campestre dell’Urgòn rappresentano un valore per tutto il territorio locale. <strong>Domenica 5 </strong>settembre l’associazione Pro Rubicone, coordinata da <strong>Rino Zoffoli</strong>, organizza la festa alle sorgenti del fiume conteso, il Rubicone, &#8220;che per secoli è stato oggetto di diatribe fra gli storici&#8221; come sottolinea <strong>Paolo Turroni</strong>, consigliere dell’associazione.</p>
<p><span id="more-5416"></span>Fermo restando che, ad esempio, la pieve di Calisese è dedicata a San Martino in Rubicone fin dall’anno mille, segno che il far coincidere il Rubicone romano con l’Urgòn di Calisese non è solo un’ipotesi, ma un avallo di diverse ’coincidenze’ storiche.</p>
<p>L’appuntamento è per le 15 presso il cippo al Passo dei Meloni, in località <strong>Bagnolo di Sogliano</strong>. Diverse le iniziative organizzate per festeggiare degnamente la ricorrenza: sarà posta sul cippo della sorgente un frammento di una poesia, dedicata al Rubicone, del poeta montianese <strong>Antonio Gasperini</strong>.</p>
<p>Il premio Urgonauta 2010 è stato assegnato, e verrà consegnato, a <strong>don Piero Altieri</strong>, direttore editoriale del <em>Corriere Cesenate </em>e a <strong>Enzo Baldazzi</strong>, sindaco di Sogliano, per il loro impegno, su diversi fronti, nel promuovere la terra del Rubicone e le iniziative dell’associazione.</p>
<p>&#8220;Non potranno mancare &#8211; aggiunge <strong>Zoffoli </strong>- le premiazioni per le Urgonautiche, il concorso di poesia e narrativa che ogni anno organizziamo, così come ci sarà un premio per l’alunno della scuola di Calisese vincitore del concorso Cronisti in Classe&#8221;.</p>
<p>Salire al cippo dell’Urgon non è solo un atto di turismo, ma rappresenta la voglia di scoprire una porzione del proprio territorio in parte sconosciuto. Per raggiungere le sorgenti è sufficiente salire a Montiano, oltrepassare Montenovo e proseguire per Farreto, Bagnolo di Sogliano, Serra e poi Passo dei Meloni. Provenendo da Roncofreddo, si sale fino a Santa Paola e si prosegue fino a Bagnolo. Dalla Valle del Savio, da bivio Montegelli si sale a Santa Maria Riopetra e si va avanti fino a Strigara, Bagnolo, Serra fino al Passo, come sottolinea con precisione <strong>Oscar Zanotti</strong>, membro dell’associazione.</p>
<p>Le fatiche della Pro Rubicone non si fermano qui: dopo il grande evento del ventennale, durante il quale non mancheranno un rinfresco gratuito, una mostra estemporanea di pittura dell’associazione Pittori della Pescheria vecchia di Savignano, l’esposizione di prodotti tipici e l’elezione di miss Bela Burdela, in progetto c’è la valorizzazione dei rifugi della seconda guerra mondiale sparsi nella valle e dei quali restano ancora piccole o grandi tracce.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Cristiano Riciputi</em></p>
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		<title>Sarsina, una storia più unica che rara</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 22:01:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Presentato il volume sul Medioevo nella cittadina plautina VALLE SAVIO - Folta partecipazione di pubblico alla presentazione del volume &#8220;Storia di Sarsina&#8221;, tenutasi domenica scorsa nella città plautina. Il professor Giovanni Cherubini, docente dell’Università di Firenze, ha sottolineato che &#8220;difficilmente una qualsiasi altra cittadina delle dimensioni di Sarsina può vantare una storia del genere&#8221;. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Presentato il volume sul Medioevo nella cittadina plautina</h4>
<p><strong>VALLE SAVIO </strong>- Folta partecipazione di pubblico alla presentazione del volume &#8220;Storia di Sarsina&#8221;, tenutasi domenica scorsa nella città plautina. Il professor <strong>Giovanni Cherubini</strong>, docente dell’Università di Firenze, ha sottolineato che &#8220;difficilmente una qualsiasi altra cittadina delle dimensioni di Sarsina può vantare una storia del genere&#8221;.</p>
<p><span id="more-5411"></span>Il libro, oltre 1200 pagine sulla storia Medioevale, è stato curato da <strong>Marino Mengozzi </strong>ed è edito dalla Stilgraf di Cesena. Non è stato né semplice né facile realizzarlo: oltre due anni di lavoro e fatica per giungere ad una pubblicazione di grande spessore storico, capace di riunire una sorprendente mole di studi e risultati, completa di strumenti indispensabili quali cartine, bibliografia e indici.</p>
<p>Il volume è disponibile nelle librerie di Cesena, oppure si può contattare il numero 0547/610201 (Stilgraf).</p>
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		<title>Sòta la guaza, raccolta di poesie in dialetto santarcangiolese</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 22:00:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da &#8220;Il Ponte Vecchio&#8221; un nuovo volume della giovane Annalisa Teodorani CULTURA - Come annotato in una precedente recensione &#8211; riguardante La chèrta da zugh - ciò che stupisce, incontrando Annalisa Teodorani e la sua poesia, è la pienezza umana e linguistica, quasi impensabile in una donna ancora molto giovane. C’è infatti, nelle sue poesie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Da &#8220;Il Ponte Vecchio&#8221; un nuovo volume della giovane Annalisa Teodorani</h4>
<p><strong>CULTURA </strong>- Come annotato in una precedente recensione &#8211; riguardante <em>La chèrta da zugh </em>- ciò che stupisce, incontrando Annalisa Teodorani e la sua poesia, è la pienezza umana e linguistica, quasi impensabile in una donna ancora molto giovane. C’è infatti, nelle sue poesie, una capacità di rappresentare luoghi, personaggi, vicende e sentimenti come solo una personalità matura e con gli occhi pieni di stupore sa interpretare.</p>
<p><span id="more-5408"></span>Ha fatto sue le storie di chi l’ha cresciuta, delle strade e dei vicoli dove ha vissuto la sua infanzia, cosicché l’innato talento le ha permesso di regalare a noi &#8211; già poco più che ventenne &#8211; pagine di una caratura poetica straordinaria, sia per la sostanza che per la forma.</p>
<p>Nella sua nuova pubblicazione &#8211; <em>Sòta la guàza </em>- non mancano versi di una liricità commovente, come in “<em>Nuvèmbri</em>” (“<em>L’aria fóina </em>/ <em>ch’la vén zò da e’ mòunt…</em>// <em>A péunt i mi òcc </em>/ <em>ti òcc d’un petròs</em>”) o in “<em>Un’instèda</em>” (“<em>Al nòsti chèsi biénchi </em>/ <em>ad sòul e lanzùl </em>/ <em>e un zìl piò grand ad nòta</em>”), tuttavia, rispetto a <em>La chèrta da zugh</em>, prevale una forma più asciutta, concisa, tant’è che la lunghezza della maggior parte delle ventuno composizioni non supera i 7-8 versi. Questo cambiamento comprova che quello del poeta è anche un lavoro sulla propria scrittura, un approfondimento del pensiero e un modo di obbedire all’ispirazione che muta nel tempo.</p>
<p>Analizzando i testi, nel complesso prevale un certo scetticismo nei confronti della condizione umana e il suo destino. L’amore sembra non decollare nei suoi aspetti gioiosi, di letizia. Prevale l’esperienza del gelo del rapporto in “<em>Amòur</em>” (“<em>L’amòur l’è un’invarnèda / ch’la giàza al tubadéuri</em>”), della solitudine in “<em>Dòp un insógni</em>” (“<em>&#8230;a chésch t’una béusa / e te t ci cumè la nòiva / sèmpra in zóir</em>”), della fugacità della giovinezza della sposa in “<em>Al spòusi zòvni</em>” (“<em>l’è pavaiòti / ch’a l pérd l’arzént / pr’una fulèda ad vént</em>”). Per non parlare della dote, un fascio di spine (“<em>…la mi dóta l’è un fas ad spòin</em>”). Come pure ferisce il guardarsi cinico che riscontriamo in “<em>Una zésta</em>” (“<em>Lasém a lè / do ch’ a m’avói vést / cumè cla zèsta / s’i ghéffal ad lèna / s’i férr instécch</em>”).</p>
<p>Una profonda verità rinveniamo in “<em>Cumè la léuna</em>” (“<em>Ta n pu dmandè / d’andè dalòngh da te</em>”). Non possiamo chiedere di andare lontani da noi stessi, quasi che per risolvere i drammi del vivere basti partire; che sia sufficiente viaggiare per lasciare a casa tormenti e angosce. Una perla nella sua intensa brevità è senza dubbio “<em>Sparguiéd</em>” (“<em>Dal vólti ta t sint sparguiéd / e t fiuréss t’un fòs</em>”) in cui, in due semplici versi, si coglie la sensazione di inutilità, di non contare nulla per nessuno (buttato là, <em>sparguiéd</em>); eppure dentro questo abbandono germina un fiore, proprio nel luogo meno appropriato, un fosso; come a dire che non c’è condizione umana in cui non possa riaffiorare la speranza, la possibilità di nascere di nuovo.</p>
<p>In un’esperienza di deserto e di sconcerto che cadenza gran parte della raccolta (“<em>Ènca i giraséul i n sa piò duvò guardè</em>”), trova spazio comunque il desiderio di un accadimento che possa positivamente investire la vita in “<em>Fa’ ch’e’ sia</em>”, quasi una preghiera. Un’invocazione che sembra trovare ascolto nella lirica che dà il titolo alla silloge, “<em>Sòta la guàza</em>”, dove si descrive la meraviglia della grazia di un germoglio sotto la rugiada (“<em>E te t’è la grèzia d’un zarmòi / sòta la guàza</em>”). Fra l’altro la stessa prima lirica, “<em>Al zèi</em>”, &#8211; un vero gioiello &#8211; descrive la fatica del vivere (“<em>Te schéur dla vóita / sla curòuna tal mèni / a gli à fat la vègia / m’un dispiasòir par vólta</em>”), ma anche la consapevolezza che la vita ha un destino da coltivare e far fiorire (“<em>A l cnòs la ràdga d’ogni fiòur</em>”).</p>
<p>Per concludere, un’altra conferma di una delle voci più significative della poesia dialettale romagnola e la gratitudine per chi ancora privilegia quella parlata primigenia che porta all’anima delle cose. Una poetessa, <strong>Annalisa Teodorani</strong>, che continua la migliore tradizione della scuola santarcangiolese di <strong>Raffaello Baldini</strong>, di <strong>Tonino Guerra </strong>e di <strong>Gianni Fucci</strong>.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Franco Casadei </em></p>
<h5>- ANNALISA TEODORANI, Sòta la guàza, Poesie in dialetto santarcangiolese, Società Editrice “Il Ponte Vecchio”, Cesena 2010, pp. 40, 8 euro.</h5>
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		<title>Conad-cimitero: Avviato un nuovo ricorso al Tar</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 22:02:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’avvocato Stefano Spinelli: &#8220;Impugnato il permesso per costruire&#8221; CESENA - Non è stata ancora posta la parola fine sulla nota vicenda del supermercato Conad davanti al cimitero urbano. I lavori nel cantiere sono andati avanti stancamente per tutto il periodo estivo, come a voler dire che non erano stati sospesi, ma neppure con l’impegno che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>L’avvocato Stefano Spinelli: &#8220;Impugnato il permesso per costruire&#8221;</h4>
<p><strong>CESENA </strong>- Non è stata ancora posta la parola fine sulla nota vicenda del supermercato Conad davanti al cimitero urbano. I lavori nel cantiere sono andati avanti stancamente per tutto il periodo estivo, come a voler dire che non erano stati sospesi, ma neppure con l’impegno che una realizzazione del genere meriterebbe.</p>
<p><span id="more-5380"></span>Le tombe ’alla cappuccina’ di epoca romana ritrovate nelle scorse settimane hanno ulteriormente ostacolato la realizzazione delle opere di urbanizzazione, mentre non sono del tutto sopite in città le polemiche sorte sul centro commerciale che a molti sembra ancora oggi uno sfregio alla città e al buon senso.</p>
<p>Nei giorni scorsi, l’avvocato <strong>Stefano Spinelli</strong>, che difende gli interessi delle suore clarisse che hanno il loro convento di clausura a pochi passi da dove dovrebbe sorgere il nuovo Conad, ha notificato un nuovo ricorso al Tar.</p>
<p>&#8220;Sono stati impugnati i provvedimenti a seguito del procedimento di riesame (voluto dal Comune di Cesena dopo l’esposto in Procura da parte di un cittadino, <em>ndr</em>) &#8211; dice l’avvocato Spinelli &#8211; e anche il provvedimento di conferma del permesso a costruire le opere di urbanizzazione e il nuovo permesso a costruire per la struttura commerciale&#8221;.</p>
<p>Come dire che il ’riesame’ ha riaperto tutti i termini per i ricorsi e quindi anche la possibilità di domandare &#8220;la declaratoria di nullità o l’annullamento degli atti impugnati, previa sospensiva degli stessi &#8211; come ribadisce lo stesso avvocato Spinelli -, sempre che nel frattempo non intervengano elementi nuovi&#8221;.</p>
<p>L’udienza a Bologna non è ancora stata fissata, ma con ogni probabilità ci sarà verso metà settembre.</p>
<p>Nel frattempo giova ricordare che tutta la vicenda ruota attorno alla riduzione del vincolo cimiteriale, portato ben al di sotto dei 200 metri previsti per legge. Giova anche ricordare che l’intera area era stata definita &#8220;di rilevante interesse paesaggistico&#8221; e quindi assai delicata sotto il profilo ambientale.</p>
<p>Nei mesi scorsi le sorelle cappuccine, anche e soprattutto grazie al <em>Corriere Cesenate</em>, hanno fatto sentire la loro voce, con la semplice richiesta &#8220;lasciateci il silenzio&#8221;. Un grido d’allarme che non nasce dal nulla, ma dal fatto che le suore di clausura si trasferirono in quel luogo negli anni Sessanta proprio perché quell’area era sottoposta al vincolo cimiteriale di 200 metri e grazie al quale mai nessuno avrebbe costruito davanti a loro e davanti al cimitero monumentale.</p>
<p>Vincolo poi ridotto in più occasioni per fare sempre più spazio alla struttura commerciale che dovrebbe sorgere a ridosso del loro convento. Da qui i ricorsi al Tar per vedere di bloccare una edificazione che ha trovato echi sulla stampa nazionale, sulle tv e sui siti web di tutta Italia e ha diviso non poco l’opinione pubblica cesenate.</p>
<p>Da ultimo è bene anche ricordare come negli ultimi mesi lo stesso Comune di Cesena abbia declinato alcune realizzazione di minore impatto, come ad esempio un impianto fotovoltaico a San Carlo (cfr. <em>Corriere Cesenate </em>del 9 aprile a pagina 13), per non vedersi costretto a ridurre il vincolo cimiteriale.</p>
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		<title>&#8220;Romagnolo&#8221; assolto</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 22:01:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[VALLE RUBICONE - Romagnoli brava gente. Così si è espresso il pubblico, accorso in massa alla Torre (oltre 800 persone) che ha assolto il Romagnolo: 315 voti a favore, 90 contrari. Questo il verdetto al tradizionale Processo svoltosi il 10 agosto a San mauro Pascoli. Il presidente del Tribunale, Miro Gori, dopo un rapido conteggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VALLE RUBICONE </strong>- Romagnoli brava gente. Così si è espresso il pubblico, accorso in massa alla Torre (oltre 800 persone) che ha assolto il Romagnolo: 315 voti a favore, 90 contrari.</p>
<p>Questo il verdetto al tradizionale Processo svoltosi il 10 agosto a San mauro Pascoli. Il presidente del Tribunale, <strong>Miro Gori</strong>, dopo un rapido conteggio ha emesso il verdetto di assoluzione per il Romagnolo.</p>
<p><span id="more-5382"></span>E pensare che più di un applauso aveva strappato il primo accusatore, lo storico <strong>Roberto Balzani</strong>, attuale sindaco di Forlì. “I caratteri del romagnolo prendono forma nel XIX secolo – ha spiegato – e si sviluppano in una duplice direzione: in politica attraverso il radicalismo, che ha portato pezzi di società civile nei movimenti di massa. Ecco, il romagnolo d’oggi non è all’altezza della tradizione, è incapace di immaginare, è povero di idee collettive”.</p>
<p>Primo difensore a prendere la parola è stato l’editore <strong>Roberto Casalini</strong>: “Sono esterrefatto dalle argomentazioni dell’accusa: ci troviamo d’accordo sulla grandezza della tradizione romagnola. Per noi della difesa, però, anche il romagnolo d’oggi deve essere assolto&#8221;.</p>
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		<title>Trasporto scolastico, un rebus</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 22:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Zanotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La riforma Gelmini ha sconvolto delle tradizioni ormai consolidate: &#8220;Sono oltre 200 le corse toccate da un cambiamento d’orario&#8221; CESENA - Dopo mesi di trattative sembrano essere andati a posto tutti i tasselli di quel grande puzzle che è il trasporto scolastico. Un rompicapo già difficile di suo, dal momento che deve tener conto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>La riforma Gelmini ha sconvolto delle tradizioni ormai consolidate: &#8220;Sono oltre 200 le corse toccate da un cambiamento d’orario&#8221;</h4>
<p><strong>CESENA </strong>- Dopo mesi di trattative sembrano essere andati a posto tutti i tasselli di quel grande puzzle che è il trasporto scolastico. Un rompicapo già difficile di suo, dal momento che deve tener conto di tutti i diversi orari di ingresso e uscita delle scuole superiori, reso ancora più complicato quest’anno dalla riforma <strong>Gelmini</strong>.</p>
<p><span id="more-5327"></span>I provvedimenti del Ministero dell’Istruzione, infatti, hanno portato le &#8220;ore scolastiche&#8221; degli Istituti dai 50 o 55 minuti precedenti ai 60 attuali. Con il risultato di rompere tradizioni consolidate e mandare all’aria ogni coincidenza del trasporto pubblico. Così, per il quarto anno di seguito, tutti i soggetti coinvolti si sono ritrovati attorno ad un tavolo per siglare un protocollo d’intesa sul trasporto scolastico.</p>
<p>Trasporto da intendersi nel senso ampio del termine: le modifiche agli orari toccano linee urbane, suburbane ed extraurbane accessibili a tutti i cittadini. &#8220;Sono oltre 200 le corse toccate dai cambiamenti in provincia di Forlì-Cesena&#8221; hanno spiegato lunedì scorso in conferenza stampa il direttore generale dell’agenzia Atr <strong>Giulio Guerrini </strong>ed il presidente <strong>Adriano Marchi</strong>. &#8220;In pratica abbiamo cercato di soddisfare le esigenze degli studenti adattando le linee esistenti ai nuovi orari, impiegando le stesse risorse e senza penalizzare altre categorie di cittadini&#8221;.</p>
<p>&#8220;In provincia di Forlì-Cesena &#8211; ha spiegato l’assessore <strong>Bruna Baravelli </strong>- sono 15mila e 800 gli studenti interessati. Per loro è stata confermata la Scuola card che garantisce un risparmio medio del 30 per cento rispetto all’abbonamento mensile. Avremmo voluto fare di più per dare una mano alle famiglie, ma il bilancio non ce lo permette&#8221;.</p>
<p>Mentre gli altri biglietti e abbonamenti hanno subito aumenti recenti, i prezzi annuali delle Scuola card al contrario sono rimasti invariati. Vanno dai 140 euro in ambito urbano passando per 190, 265, 315, 350, 380 e 400 euro per i viaggi extraurbani a seconda delle zone tariffarie attraversate. Da Bagno di Romagna a Cesena, per fare un esempio, si toccano 5 zone, da Cesena a Forlì 3, dal Rubicone a Cesena 2 zone.</p>
<p>Nel protocollo siglato tra le scuole, gli enti pubblici, Atr ed Avm sono previste inoltre misure contro l’evasione tariffaria e contro il vandalismo degli studenti nei mezzi pubblici.</p>
<p style="text-align: right;"><em>MiB</em></p>
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