La giornata sacerdotale

Si terrà anche quest’anno, come da tradizione, la giornata sacerdotale, in occasione della festa del santo curato d’Ars, Giovanni Maria Vianney di cui si fa memoria il 4 agosto. L’invito è rivolto a tutti i presbiteri e i diaconi della nostra Diocesi.

L’appuntamento è per giovedì 3 agosto alle 10 presso il monastero benedettino di santa Maria del Monte, a Cesena.

Il programma della giornata prevede alle 10 la celebrazione dell’Ora media a cui seguirà la presentazione del profilo del vescovo Tarcisio Bertozzi, originario di Gambettola e già vicario generale di Cesena-Sarsina, alla guida della diocesi di Faenza-Modigliana dal 1986 al 1996 Alcuni sacerdoti che lo hanno seguito negli anni del suo ministero in Diocesi porteranno la loro testimonianza. Don Claudio Bolognesi, parroco di Russi (Ravenna), illustrerà l’episcopato di monsignor Bertozzi. Ci sarà spazio anche per il dialogo tra tutti i presenti. Alle 12,30 la mattinata verrà conclusa con il pranzo insieme, per il quale occorre prenotare chiamando in Curia al n. 0547.1938511 (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12).

Sulla figura del santo curato d’Ars pubblichiamo un brano del discorso tenuto da papa Benedetto XVI il 5 agosto 2009, durante la catechesi del mercoledì a Castel Gandolfo.

Il Santo Curato d’Ars manifestò sempre un’altissima considerazione del dono ricevuto. Affermava: “Oh! Che cosa grande è il Sacerdozio! Non lo si capirà bene che in Cielo… se lo si comprendesse sulla terra, si morirebbe, non di spavento ma di amore!” Inoltre, da fanciullo aveva confidato alla madre: “Se fossi prete, vorrei conquistare molte anime”. E così fu. Nel servizio pastorale, tanto semplice quanto straordinariamente fecondo, questo anonimo parroco di uno sperduto villaggio del sud della Francia riuscì talmente ad immedesimarsi col proprio ministero, da divenire, anche in maniera visibilmente ed universalmente riconoscibile, alter Christus, immagine del Buon Pastore, che, a differenza del mercenario, dà la vita per le proprie pecore (cfr Gv 10,11). Sull’esempio del Buon Pastore, egli ha dato la vita nei decenni del suo servizio sacerdotale. La sua esistenza fu una catechesi vivente, che acquistava un’efficacia particolarissima quando la gente lo vedeva celebrare la Messa, sostare in adorazione davanti al tabernacolo o trascorrere molte ore nel confessionale.

(Benedetto XVI, 5 agosto 2009)

Pubblicato giovedì 20 Luglio 2017 alle 00:01

Trattandosi di un vecchio articolo non è più possibile commentare.

Brevi quotidiane

Ultimi articoli

Ultimi interventi

Parole di Vita

Archivio Documenti