I passaggi dei catecumeni verso la Veglia pasquale

Il prossimo appuntamento è al Mercoledì delle Ceneri

Un giovane albanese insieme alla madre, una ragazza rumeno-italiana, una signora armena e il figlio di dieci anni, un’altra signora armena faranno il “Rito dell’accoglienza” da parte del vescovo, rito detto anche “Iscrizione del nome”. Il vescovo già li conosce. A lui, dopo lunga preparazione, hanno fatto pervenire la domanda personale di essere ammessi a ricevere i sacramenti nella Veglia pasquale.

Tutta la prossima Quaresima per loro è un tempo di intensificata attesa della rinascita in Cristo. Si traduce in una più forte preparazione ai sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell’Eucaristia. In questo impegno sono in primo piano i catecumeni stessi. Ma non solo. L’equipe che li ha seguiti in questi due anni e gli accompagnatori parrocchiali sono più di sempre al loro fianco.

Non solo. Anche le comunità parrocchiali nelle quali entreranno a far parte sono impegnate allo stesso scopo. L’impegno consiste nella preghiera e nell’approfondimento della realtà dei sacramenti. Soprattutto nel pregustare quella vita cristiana che avrà inizio ricevendo i sacramenti. La Quaresima diviene un richiamo alla fede per le parrocchie coinvolte. Si propone come un segno per tutta la nostra Chiesa.

don Mario Morigi

Pubblicato giovedì 16 febbraio 2012 alle 00:01

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