Nell’emergenza neve ci si stringe ai vicini

di Francesco Zanotti

Nevica fortissimo su tutto il territorio cesenate. Dopo la giornata di tregua di ieri, oggi, come da previsioni, è ripreso a nevicare. Non ci voleva. Gli interventi dell’esercito, dei Vigili del fuoco di Torino e di Bolzano, di tutti gli uomini dei Comuni e della Provincia, della Protezione civile e delle Forze dell’ordine si sono moltiplicati in queste ore di bufera dalla proporzioni inaspettate.

Non si può parlare di evento eccezionale. Eccezionale è un attributo che non rende l’idea delle dimensioni di ciò che sta accadendo.

Il Carisport inagibile e il mercato ortofrutticolo chiuso a Cesena sono due fatti che fanno intendere di cosa si parla. Dopo i primi giorni di silenzio, anche la Rai si è accorta dell’emergenza e ha mandato Antonio Farnè inviato fisso in città. Le scuole continuano a rimanere chiuse e l’avere dichiarato che verranno riaperte solo quando la sicurezza sarà certa fa comprendere che non è vicino il riavvio delle lezioni.

I bambini e i ragazzi prendono per gioco questa vacanza inaspettata e si divertono con la neve. All’inizio tutti abbiamo pensato che la neve non facesse sul serio, poi ci siamo dovuti ricredere alla realtà dei fatti. I resoconti via telefono forniti ieri dal nostro Cristiano Riciputi che ci è avventurato sulle colline e in montagna fino a Saiaccio (Bagno di Romagna) testimoniano di situazioni al limite del dramma, ma anche di una realtà difficilmente immaginabile.

In tutto questo contesto si segnala una nuova solidarietà, composta di umanità concreta, di gesti di attenzione che senza la neve di questi giorni sembravano sepolti sotto gli anni della globalizzazione. Il nostro territorio conserva un tessuto sociale sano, costituito da gente che fatica, e spesso non si lamenta, ogni giorno e che nei casi di necessità non si chiude in casa, ma si getta in strada e ‘sbadila’ per sé e per gli altri.

E’ vero, ci sono situazioni in cui non si riesce ad agire con la sola forza delle proprie braccia. I muri di neve sono troppo alti, imponenti, mettono quasi paura. Gli stessi Vigili del fuoco di Bolzano lo hanno ammesso al loro arrivo: “Non abbiamo mai visto tanta neve così in una città”, e parlavano di Cesena. Le turbine in azione si fanno strada nei casi di famiglie isolate, di allevamenti lontani dalle strade principali, dove le urgenze sono non rinviabili. Adesso il rischio è il gelo, il pericolo di cadute di lastre di ghiaccio e si teme anche per la stabilità di diversi fabbricati.

Speriamo che l’emergenza termini quanto prima. Ce lo auguriamo tutti. Abbiamo già appreso una sana lezione: l’uomo non può gestire tutto e nel bisogno si stringe con i vicini, i compagni di viaggio, quelli con cui ciascuno di noi è chiamato a condividere questa esperienza terrena.

Pubblicato martedì 7 febbraio 2012 alle 09:54

3 risposte a “Nell’emergenza neve ci si stringe ai vicini”

Commenti

  1. Omar 07 feb 2012 / 13:35

    Le volevo fare i complimenti per questo articolo e le volevo dire che il mio particolare interesse per la situazione deriva non solo dal fatto di avere amiche a Linaro e Piavola, ma dal fatto che spesso si parla del Carisport di Cesena e della situazione che si sta vivendo a Sarsina: io qualche anno fa ero stato a Cesena, a Sarsina e Linaro, prima di andare a Loreto, con la presenza di Papa Giovanni Paolo II, che se non sbaglio è morto pochi mesi dopo. Inoltre volevo chiederle di fare icomplimenti al vostro inviato, che sta dando una idea precisa della situazione. Stamattina qualche fiocco di neve, lo abbiamo visto anche noi in provincia di Lodi, ma si è trattato di una cosa poco importante

  2. Giancarlo Ricciardi 07 feb 2012 / 13:51

    caro direttore, si sentono le cavolate piu` stupide per un po` di neve caduta a ROMA, se ne fosse caduta quanta
    da voi mi figuro quello che avrebbero detto. si sentono inol-
    tre paragoni stupidi su ROMA milano, milano oltre ad essere
    piccola, brutta e piatta, non puo` regere il confronto con il
    comune di ROMA che e` con Londra il piu` grande comune
    D` Europa. voi in quelle condizioni fate del vostro meglio e
    la gente non si lamenta come a Roma che in fin dei conti
    non e` successo nulla di grave. saluti

  3. Pierpaolo Bravin 07 feb 2012 / 15:24

    OCCHIO ALLE PALE !!!
    Alla signora con scarpa n. 39/40 che ha “preso in prestito” la mia pala da neve in Via Tasso 136 (usata per liberare i vialetti del condominio, i marciapiedi ed i cassonetti dell’immondizia) auguro ogni bene… GRRR?/!!|?? ç°éP*§!!!
    Nell’emergenza succede anche questo…. Comunque abbiamo la foto delle sue impronte sulla neve fresca …

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