Quando l’amore riesce a cambiare tutte le cose
Una serata con Antonella Diegoli, presidente regionale di Federvita
“Tutti i figli che nascono, in realtà, sono scampati all’aborto”. Non fa giri di parole Antonella Diegoli, presidente di Federvita Emilia Romagna, invitata alla serata “La vita è in…canto” promossa dalla parrocchia di Sant’Egidio con la collaborazione del centro di aiuto e il Movimento per la vita e svoltasi giovedì 26 gennaio.
“Se la legge per abortire esiste, ciò significa che ogni figlio è un sopravvissuto. Oppure non è vero che, al giorno d’oggi, in molto Paesi europei, ma anche in Italia, non nascono quasi più bambini con la sindrome di down? Questa non è altro che una selezione”.
E, in periodo di Giornata della memoria, dove si ricordano le stragi naziste perpetrate nei confronti di ebrei, zingari e handicappati, l’aborto dei figli con handicap non si discosta molto dalle teorie hitleriane della razza ariana e del superuomo. Con la differenza che in questo caso non è previsto l’arrivo di nessun liberatore, il 27 gennaio, e non pare che i Paesi siano propensi a dedicare una giornata ai bambini mai nati.
Antonella Diegoli, al Bogart, davanti a una folta platea, parla del suo libro “L’amore cambia tutte le cose”, un volumetto, nelle dimensioni, ma pesantissimo nei contenuti.
“Non ho fatto altro che raccontare le storie che, in tutti questi anni, ho vissuto in prima persona o mi hanno raccontato” dice. “Non ho inventato nulla, si tratta di uno specchio della realtà. In certi passaggi può essere non immediato, ma ho cercato di lasciare degli spazi per il pensiero del lettore”.
Dieci capitoli, introdotti ognuno da una frase di Kahlil Gibran (poeta libanese), dieci brevi storie non tutte a lieto fine: così come nella realtà non tutte le donne che si rivolgono al Centro di aiuto alla vita decidono di tenere il figlio, così anche nel libro alcune di queste vicende sono descritte e riportate nella dura e cruda realtà.
“Però il messaggio è di speranza – aggiunge l’autrice – e fa trasparire l’impegno e la passione con cui tutti i volontari dei Cav e del Movimento per la vita ogni giorno affrontano questa battaglia per salvare le creature più indifese, cioè i bimbi nel seno materno”.
I proventi della vendita del volume, che può essere richiesto al Cav (0547/29153) sono interamente destinati al progetto Gemma.
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