Servono soldi per una nuova scuola a Montenovo

Nella frazione di Montiano la vecchia materna è ormai inadeguata

VALLE RUBICONE – Una nuova scuola materna a Montenovo di Montiano. E’ il progetto preliminare redatto dall’ufficio tecnico del comune dell’entroterra del Rubicone; a parlarne nel dettaglio è il primo cittadino, Fabio Molari.

“Attualmente la scuola materna di Montenovo ospita più di quaranta bambini in parte provenienti anche dal comune di Roncofreddo, territorio a noi confinante con le frazioni di Monteleone e Monte delle Forche. Si tratta di un edificio a due piani risalente al 1800 ristrutturato l’ultima volta negli anni ottanta, ormai inadeguato per ospitare una scuola. Così la nostra amministrazione è convenuta sulla necessità di costruire un nuovo edificio che dovrebbe ospitare due sezioni con la potenzialità di una terza collocandolo sotto il borgo storico della frazione verso la vallata del fiume Rigossa. A questo si aggiunge il fatto che il nostro Comune negli ultimi anni ha visto un incremento di popolazione, soprattutto di giovani coppie con bambini e dunque la costruzione di una nuova scuola è divenuta un’esigenza”.

Il progetto prevede una struttura al piano terra di oltre duecento metri quadrati con due sezioni, appunto, un salone comune, tutti i servizi per il personale e per i bambini, una cucina, lo spogliatoio e il parco esterno. La stessa è stata progettata con materiali per la bioedilizia, a cui si aggiungono i pannelli solari sul tetto perché possa avere autonomia energetica. Il costo stimato si aggira intorno a 1,2 milioni di euro, ma il Comune non ha questa cifra.

“In queste settimane continuiamo a cercare finanziamenti affinchè questo sogno possa divenire realtà – sottolinea il sindaco -. Stiamo accantonando una parte della cifra, in parte dovremo sicuramente accendere un mutuo bancario, ma anche con queste due opzioni non riusciremo a coprire l’intero importo. Per questo motivo stiamo cercando altri finanziamenti pubblici con i vari bandi regionali e nazionali sperando che il governo Monti possa essere maggiormente sensibile a questo genere di problematiche”.

Nel contempo il primo cittadino lancia un appello anche ai privati: “Speriamo in donazioni o che qualche Fondazione, ditta o famiglia possa prendere a cuore questo nostro desiderio che andrebbe a beneficio di tutta la popolazione, offrendo una parte della cifra per la realizzazione della struttura”.

Cristina Fiuzzi

Pubblicato giovedì 12 gennaio 2012 alle 00:01

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