In alto Adriatico sono tornati i tonni

La pesca di questa specie è contingentata e regolata da leggi europee molto rigide

CESENATICO – Buon segno, il tonno rosso sembrerebbe ornato a ripopolare il mare. Vale a dire a raggrupparsi in un certo numero di esemplari nell’alto e medio Adriatico per inseguire e cacciare i branchi di sardine e, soprattutto, di acciughe, qui particolarmente diffuse e di cui si nutrono a sazietà.

Prova ne sono i grossi esemplari che negli ultimi giorni sono finiti nelle reti dei pescatori.

Le catture di tonni, precedute dagli avvistamenti sempre più frequenti, sono avvenute in modo casuale ad opera dei pescherecci di maggior stazza che effettuano la pesca di sarde e acciughe, con il sistema cosiddetto “a volante”. Questo sistema prevede una lunga rete “pelagica” che pesca a mezz’acqua e in prossimità della superficie.

Va ricordato che la pesca del tonno è da qualche anno soggetta “a moratoria” o, per meglio dire, a rigida regolamentazione che ne fissa le quote massime di catture consentite per ciascun Stato e ciascuna barda.

In Adriatico non viene quasi più praticata, mare dove peraltro la marineria di Cesenatico vantava una certa e “antica” tradizione. Tanto che qualche pescatore ancor oggi, confortato dalla rediviva presenza di tonno rosso in mare, non dispera, quando i branchi si saranno riformati in buon numero, di tornare nuovamente a ripescarli.

Naturalmente il tutto sarebbe sempre sotto contingentamento, ma il desiderio sarebbe quello di riorganizzare, nella bella stagione, quelle che erano le tonnare, le Compagnie di pesca per la cattura del tonno rosso con apposite reti a “circuizione”.

Questo tuttavia per il futuro, dato che il tonno è una delle più preziose risorse ittiche che il mare riserva, fondamentale per la catena alimentare del mare prima ancora di quella umana. Per ora c’è da accontentarsi dei tonni che ritornano a solcare l’Adriatico e di quelli acchiappati sempre più frequentemente dai pescherecci alle prese con altri “pesci bersaglio”.

Di recente si sono pescati tonni non molto al largo della costa. Si è trattato di esemplari di tonni rossi (le cui carni sono le più ricercate, apprezzate e pagate) aventi dimensioni di una certa stazza, un peso variabile tra i 40-50 chilogrammi, fino anche 60. Sono stati tratti a bordo quale preda ambita e poi sbarcati nel porto di Cesenatico. Avviati al Mercato ittico all’ingrosso sono stati ispezionati dai veterinari i quali dopo averli pesati e misurati hanno accertato la loro dieta alimentare, composta da un’abbondate “scorpacciata” di alici.

Antonio Lombardi

Pubblicato giovedì 12 gennaio 2012 alle 00:01

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