Longiano, restaurato il quadro che raffigura Sant’Eurosia
È ritornato all’antico splendore un quadro ospitato nel Museo d’arte sacra di Longiano.
La tela rappresenta il martirio di sant’Eurosia, nel momento dell’amputazione di mani e piedi da parte dei saraceni.
La santa, poco nota, è invocata contro le tempeste, i fulmini e le grandinate e il suo culto è difuso in Spagna e nel Nord Italia, specie nelle zone collinari vinicole. Il quadro, così come la sua cornice, risale al diciottesimo secolo. Si tratta di un dono del longianese don Francesco Antonio Rufelli (1781-1854), ma l’autore è ignoto.
Da tempo in condizioni precarie, è stato restaurato da Paolo Beltrambini di Santarcangelo. La spesa è stata sostenuta dai fratelli Leonardi di Longiano in memoria della loro madre. Grande la soddisfazione da parte della direzione del museo.
“Quello di Sant’Eurosia era l’ultimo quadro del museo ancora da restaurare – dice Giorgio Buda -. Ora le opere custodite sono tornate all’antico splendore”.
Matteo Venturi