In memoria di suor Rosa, una vita religiosa spesa nell’amore per Dio

E’ stata maestra a Cesena dal ’97 al 2000. Il ricordo delle consorelle francescane della Sacra Famiglia.

Giovedì 29 dicembre è morta suor Rosa Tamagnini (Iolanda), delle suore francescane della Sacra Famiglia. Iolanda Tamagnini è nata a Castiglione di Garfagnana il primo febbraio 1945. Entrata a far parte delle Suore della Sacra Famiglia il 3 ottobre 1961, ha emesso la prima professione l’8 settembre 1964 con il nome di suor Maria Rosa e i voti perpetui l’8 settembre 1970.

Ha avvertito, fin dalla più tenera età, l’invito a seguire il Signore nella via della Consacrazione Religiosa e, sull’esempio della zia suor Maria Scolastica, molto giovane ha lasciato le montagne della Garfagnana e la sua famiglia per rispondere a questa chiamata. Ha vissuto con fede la sua vocazione e ha saputo infondere, in quanti l’hanno incontrata, ottimismo e speranza.

Per molti anni si è dedicata all’insegnamento nelle scuole materne a Cesena, a Modigliana, a Rocca San Casciano e ha donato la sua vita nel servizio delle sorelle come animatrice delle fraternità a Rocca San Casciano dal 1981 al 1987, a Modigliana dal 1988 al 1996 e dal 2000 al 2003, a Cesena dal 1997 al 2000 e a Brisighella dove dal 2003 al 2010 ha accudito le sorelle anziane e poi dall’agosto 2010 è stata responsabile della fraternità.

Dotata di grande attenzione e sensibilità verso ogni sorella, premurosa e attenta alle esigenze di ciascuna, infaticabile nella cura della fraternità, si è fatta carico di ogni incombenza con spirito di servizio e grande disponibilità. Molti genitori l’hanno conosciuta e l’hanno stimata e amata per il suo servizio educativo, per la sua disponibilità e per il suo fare affabile, cordiale, semplice e familiare.

Ha nutrito una profonda stima e riconoscenza nei confronti della famiglia religiosa e, animata da grande amore per le missioni, non perdeva occasione per diffondere la conoscenza delle attività svolte, sostenere nella preghiera le consorelle che vi operano e sensibilizzare le persone che incontrava nel fare il bene.

Si è sempre definita una donna pratica e attiva, ma sapeva gustare le occasioni di formazione e i momenti di preghiera. Di sé diceva di non essere portata per lo studio, ma ricordava con piacere i suoi anni di formazione e stimolava le sorelle più giovani a impegnarsi molto nell’approfondimento dei contenuti formativi, e nella vita di preghiera. Amava molto pregare con la Bibbia e vedeva nella Parola di Dio la traccia di una esperienza di vita concreta che ha cercato di realizzare in tutta la sua esistenza.

Ha affrontato la malattia e l’esperienza della sofferenza con la forza e la determinazione che sempre l’hanno contraddistinta, cercando di non essere mai di peso, ringraziando per ogni attenzione e cura, anche la più piccola, e in atteggiamento di abbandono alla volontà di Dio, vivendo con serenità anche le giornate più difficili e dolorose.

Cara suor Maria Rosa,
non ti sei mai risparmiata per rendere felici noi e le persone che hai incontrato, donandoti tutta in ogni occasione: niente per te era troppo impegnativo o faticoso quando si trattava di fare il bene.

Ci hai dato l’esempio di una vita spesa tutta nell’amore per Dio e per i fratelli attraverso un servizio infaticabile. Hai fatto di te un’offerta totale a Lui e crediamo che Egli ti ricompenserà con la luce del suo volto e l’abbraccio del suo cuore.

Oggi avvertiamo, in questo distacco, che troppo presto il Signore ti ha chiamata a sé, ma siamo certe che ti ricorderai di ciascuna di noi, e sarai infaticabile nel chiedere al Signore ogni bene per tutte noi, per le tue sorelle: Ivonne, Pierina, Carla e Giuseppina che ti hanno accompagnata con premura grande fino alla fine, per i tuoi familiari che ti hanno profondamente amata e stimata e per quanti hai conosciuto,
amato e servito.

Pubblicato giovedì 5 gennaio 2012 alle 00:02

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