Valle Savio e Centro Urbano, due quartieri con problemi diversi fra loro
Prosegue il nostro viaggio tra le circoscrizioni di Cesena. Questa settimana intervistiamo Stefano Strada e Sandro Soldati
VALLE SAVIO
Un occhio rivolto al settore produttivo e uno alla sicurezza idrogeologica. Il Quartiere Valle Savio presenta al suo interno un territorio molto variegato, con grosse frazioni e paesi arroccati sulle colline. E poi una delle aziende alimentari più importanti d’Italia, l’Amadori.
Il presidente Stefano Strada sottolinea che il Consiglio di quartiere cerca di dare risposte a tutte le frazioni: “San Vittore e San Carlo sono le due frazioni maggiori, mentre le altre più piccole sono Roversano, Tessello, San Mamante e Oriola. Almeno una volta l’anno svolgiamo un’assemblea pubblica in ognuna delle frazioni così che i cittadini abbiano modo di farci sapere le loro esigenze”.
Uno dei progetti che riguarda le frazioni, e che sta per partire, è relativo alle condotte del gas metano nella frazione di Tessello. “Da anni i cittadini della frazione chiedevano di essere allacciati alla rete del metano, evitando così la scomodità delle bombole. Nei prossimi mesi sarà effettuato l’allacciamento grazie ai fondi che ogni anno il quartiere riceve da Hera”.
Grazie a un accordo di diversi anni fa, Hera ogni anno versa una cifra ai quartieri Valle Savio e Borello come ’indennizzo’ per i disagi creati dalla discarica della Busca. Al Vallesavio, grazie a questi accantonamenti, alcuni anni fa è stata realizzata la nuova sede di quartiere.
“Un altro nodo della nostra zona – aggiunge il presidente – è quello relativo alla viabilità. A gennaio sarà aperta la nuova rotonda e la strada che conduce allo stabilimento Amadori, a San Vittore. Questo per sgravare il traffico da via del Rio, un’arteria inadeguata a sopportare l’afflusso di autoarticolati, giorno e notte, e le centinaia di auto dei dipendenti”.
Il presidente sottolinea la grande collaborazione esistente con la ditta Amadori, una realtà che negli anni si è sviluppata tantissimo e che dà lavoro non solo a gente del quartiere, ma di tutto il comprensorio cesenate.
Vi è poi tutto il capitolo relativo alla sicurezza idrogeologica, con il territorio che deve essere continuamente monitorato. “Sono iniziati gli interventi – fa sapere Strada – per i lavori della frana di Roversano. I problemi erano cominciati l’anno scorso a causa delle piogge abbondanti, e per una famiglia si era resa necessario lo sgombero, per motivi di sicurezza. Si tratta della prima fase di un progetto che prevede tre ’step’ successivi”.
Fra gli appuntamenti organizzati o sostenuti, da segnalare il presepe di Roversano realizzato da un gruppo di residenti lungo la pendice della collina.
“Da diverso tempo – conclude Strada – portiamo avanti alcune iniziative rivolte agli studenti legate alla prevenzione della tossicodipendenza. E poi non mancano le iniziative sull’ordine pubblico: in accordo con la Municipale, per migliorare la sicurezza e la viabilità nei fine settimana attorno alla discoteca Vidia di San Vittore, è stato istituito il senso unico dalle 23 al mattino successivo”.
CENTRO URBANO
Il Centro Urbano è un quartiere a sé, una realtà che non può essere paragonata agli altri quartieri di Cesena. Qui non c’è campagna, non ci sono problemi di trasporto o la mancanza di negozi, ma vi sono altri nodi da sciogliere. Lo conferma il presidente Sandro Soldati, 39enne commerciante all’ingrosso.
“Di certo nella nostra realtà non abbiamo problemi di iniziative o eventi. Sento spesso i miei colleghi degli altri quartieri che devono ’inventarsi’ momenti di socializzazione. In centro a Cesena di eventi e manifestazioni ce ne sono tanti, perciò la nostra attenzione va dirottata su altri versanti”.
Ad esempio in centro città ci sono molti residenti stranieri e il Quartiere cerca di favorire l’integrazione promuovendo dei corsi di italiano.
“Ad ogni modo – prosegue Soldati – gli stranieri che abitano in centro, a differenza di quello che alcuni pensano, non creano problemi. Al massimo, le solite noie di vicinato che ci sono in tutte le zone e anche fra romagnoli. Piuttosto le lamentele di ordine pubblico che ci arrivano sono relative a certi locali notturni. O meglio, alla maleducazione di certe persone che frequentano i locali e che credono che le strade e le piazze siano di loro pertinenza anche alle tre del mattino. Urla e schiamazzi disturbano il sonno dei residenti e la gente spesso è costretta a chiamare le forze dell’ordine”.
Il Centro Urbano comprende anche una zona, che sarebbe meglio chiamare ’entità a sè’, rappresentata dall’ex Zuccherificio, cioè il complesso del Lungosavio. Qui vi sono appartamenti, un grosso centro commerciale, uffici e attività commerciali.
“Stiamo cercando di coinvolgere il centro commerciale e la banca per creare un momento aggregativo per bambini e ragazzini. Potrebbe essere utile non solo per i residenti, ma anche per le mamme che lavorano al Lungosavio nei diversi uffici o nei negozi. La nostra proposta è quella di affidare a una cooperativa l’animazione e le attività con le quali impegnare i bambini”.
Pur ’giocando in casa’ dell’Amministrazione, i cittadini su tante questioni si rivolgono al Quartiere e uno dei temi più sentiti è quello della viabilità e dei parcheggi.
“In centro – precisa il presidente – i residenti spesso si lamentano per i cambi nella circolazione e per i parcheggi. Pagano una tassa per poter sostare nelle aree a Ztl, ma capita che non trovino posti liberi nonostante i permessi. Se sarà installato Sirio, cioè il sistema di controllo delle Zone a traffico limitato, i residenti saranno più tutelati. Riguardo alla viabilità, il Comune in centro punta a dare la priorità ai pedoni, poi alle biciclette e le auto sono relegate al terzo posto. E’ chiaro che la viabilità viene adattata a questa scala di valori”.
Una categoria che non dialoga con il Quartiere ma si rivolge direttamente all’Amministrazione comunale è quella dei commercianti, per tutti i temi legati ai parcheggi e ai regolamenti di apertura delle attività.
Cristiano Riciputi