Donazioni di sangue: a Cesena si può fare di più

CESENA – Sistemi trasfusionali a confronto: Cesena è stata per due giorni al centro dello scenario nazionale ed europeo grazie al convegno “Evoluzione e identità del sistema trasfusionale: un binomio sostenibile”, svoltosi ai primi di dicembre presso il Centro di addestramento della Polizia di Stato (Caps). Presenti circa 300 convegnisti da tutta Europa.

“Il modello di gestione unificata Area vasta Romagna, con sede a Pievesestina – è stato detto in conferenza stampa – costituisce un esempio di ottimizzazione e coordinazione: nello stesso luogo si concentrano produzione di emocomponenti e attività trasfusionali e laboratoriali di supporto alle Aziende sanitarie di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. Nel 2010 sono state raccolte 46.547 unità di sangue intero e 30.093 di plasma e globuli rossi da 31.407 donatori periodici e 5.533 nuovi donatori, utilizzati per produrre circa 120mila emocomponenti”.

“Nella scelta di questo modello si è cercato di rispondere alle criticità presenti, come la dispersione delle attività produttive in un numero eccessivo di strutture”, ha commentato Maria Basenghi, coordinatore Area vasta Romagna. “I nostri punti di forza sono l’integrazione e la sinergia fra le quattro Ausl e le organizzazioni di volontariato”.

Dall’inizio ufficiale nell’ottobre 2009, l’attività dell’Officina trasfusionale di Pievesestina ha portato cambiamenti rilevanti nel lavoro degli operatori del sistema, in un territorio di un milione di abitanti, ma donatori e ammalati non avrebbero notato differenze. Un altro obiettivo, ora, è l’arruolamento di giovani donatori, anche stranieri: benché l’Emilia-Romagna sia storicamente una regione eccedente per il sangue, negli ultimi anni si è assistito a un calo nella raccolta e trasfusione, non per una minor sensibilità, ma per l’aumento dell’età media dei donatori e le accurate selezioni cui sono sottoposti.

Il convegno è stato organizzato dal Centro regionale sangue dell’EmiliaRomagna (Crs), in collaborazione con il Centro nazionale sangue, le Aziende Usl dell’Area Vasta Romagna e l’Azienda Usl di Bologna, sede del Centro Regionale Sangue.

Claudia Coppari

Pubblicato giovedì 22 dicembre 2011 alle 00:02

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