Cesena: la vicenda dei due linguistici fusi in un unico Liceo

Caro direttore,
la gestione dell’accorpamento dei due linguistici attivi a Cesena, attualmente dentro il Liceo Classico “Monti” e lo Scientifico “Righi”, ha prodotto affermazioni sballate ed esempi di cattiva politica.

Il primo equivoco da chiarire è che oggi i due licei sono “linguistici” a tutti gli effetti, secondo la riforma Gelmini e non, come molti pensano, scientifico a indirizzo linguistico o classico a indirizzo linguistico. Le attuali classi prime e seconde seguono già il nuovo ordinamento, perciò questi studenti otterranno un vero e proprio diploma di linguistico, mentre i loro colleghi più grandi escono ancora con diplomi di classico o di scientifico con portfolio linguistico.

Il problema dell’accorpamento andava risolto due anni fa, assieme alla riforma Gelmini, e avrebbe dovuto decidere la Provincia, come oggi, cosa che invece non fece, per calcolo politico e per non scontentare i due litiganti Righi e Monti. Qualche maligno suggerisce che era epoca di elezioni amministrative e che poteva essere elettoralmente sconveniente… (allora inutile lamentarsi dell’immobilismo dei governi nazionali, che hanno costretto a un governo tecnico per prendere le decisioni necessarie e dolorose: la politica è uguale dappertutto e pensa sempre alla “scarana”).

Ora, ciò sarà anche lusinghiero per Cesena, che avrà un nuovo liceo, ma si sappia almeno che lo si fa sulla pelle di migliaia di studenti i quali vivranno un vero e proprio “trauma di continuità”, perché cambieranno tutti, o quasi, gli insegnanti attuali. E, si badi bene, non solo quelli che, iscritti al Righi o al Monti si troveranno, con una vergognosa decisione retroattiva presa in barba alle famiglie, in una nuova scuola Pinco Pallino; cambieranno insegnanti anche moltissimi degli altri.

Con quale metodo infatti la Provincia e l’Ufficio Scolastico assegneranno gli insegnanti? Occorre raccontarlo, perché su questo –altra vergogna- non si è fatta alcuna informazione: dalle due attuali graduatorie (Righi+Monti) si formerà un’unica mega-graduatoria e in base al proprio punteggio gli insegnanti sceglieranno se andare al Classico, allo Scientifico o al nuovo Linguistico. Secondo l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Bruna Baravelli ciò dovrebbe risolvere il problema: basta che gli insegnanti scelgano le classi dov’erano e tutto è risolto. È davvero una bella affermazione scaricabarile! Noi decidiamo e se succede una baracca la colpa è degli insegnanti!

Ma davvero siamo convinti che i docenti avranno un tale senso educativo e tanta affezione ai ragazzi da sacrificare impreviste possibilità di sistemarsi nel posto migliore? Ad esempio: un insegnante di latino attualmente allo Scientifico, se la graduatoria glielo permetterà, perché non dovrebbe approfittarne per spostarsi al Classico dove la sua materia è più importante? Oltrettutto, essendo gli insegnanti malpagati e senza possibilità di carriera, ricordo che avere un buon posto è la loro unica soddisfazione.

Altra dichiarazione quantomeno leggera della Baravelli: “Ci aspettiamo iscrizioni anche da fuori provincia”. Ricordo che il linguistico c’è anche a Forlì, presso il liceo Morgagni, a Rimini, presso il G.Cesare e a Ravenna presso il Dante Alighieri. Di quale provincia sta parlando? Indagheremo se ad Agrigento o Aosta c’è il linguistico, altrimenti, magari, da lì…

Questo, battute a parte, ci dice che la scuola non raggiungerà mai i numeri minimi necessari per legge (600 studenti), che, essendo sottodimensionato, non avrà un preside ma una reggenza e che quindi sarà malgestito e precario. Allora, cui prodest?

Gianfranco Lauretano
rappresentante dei genitori
Consiglio di Istituto del Liceo “Righi”

Carissimo Lauretano,
ti ringrazio molto per la tua lettera che chiarisce alcune questioni sulla vicenda del nuovo ‘liceo linguistico’ a Cesena.

Sono d’accordo con te quando dici che la politica non può scaricare su altri le proprie responsabilità. Forse si poteva agire già due anni fa nel senso intrapreso solo adesso. In ogni caso una direzione andava scelta e qualcuno, in un caso o nell’altro, sarebbe sempre rimasto scontento. È vero, occorreva non creare dispiacere né al ‘Righi’ né al ‘Monti’, due istituzioni scolastiche che in città hanno il loro peso. Però, prima o poi qualcosa occorreva fare. Così è stato.

Adesso tu parli, tra virgolette, di trauma di continuità e di un’unica mega-graduatoria che vedrà i docenti scegliere tra tre licei. Accenni anche al disagio che serpeggia fra i prof, “malpagati e senza possibilità di carriera”, e al “buon posto” come l’unica soddisfazione che rimane a tanti. Su questo versante non saprei che dirti di più e non ho le competenze per intervenire nel merito.

Mi limito a un minimo di buon senso che mi fa sperare nello spirito di adattamento messo in campo dagli studenti che da sempre si adattano ai cambiamenti in corsa cui sono costretti non solo dalle fusioni o dagli accorpamenti. E sono certo anche che genitori, studenti e insegnanti sapranno ancora una volta supplire alle difficoltà impreviste cui dovranno fare fronte.

Certo, sarebbe meglio evitare, ma nel caso è anche meglio cercare di ricavare il meglio anche dalle novità impreviste.

Buon Natale.

Francesco Zanotti
zanotti@corrierecesenate.it

Pubblicato giovedì 22 dicembre 2011 alle 00:02

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