Attaccarsi al tram grazie a un… sms
Sulle linee di trasporto pubblico Avm ora il biglietto si paga con il cellulare
CESENA – Non hai il biglietto ma devi prendere quell’autobus a tutti i costi? Da oggi a Cesena ti puoi “attaccare al tram”… con un Sms.
Per chi si registra via Internet al nuovo servizio di Avm (il gestore delle linee di trasporto pubblico, ex e-Bus), sarà possibile acquistare il proprio biglietto inviando un semplice messaggio dal cellulare.
Il costo del tagliando virtuale sarà addebitato sulla propria carta di credito e, in caso di verifica, sarà sufficiente mostrare al controllore il messaggino di avvenuto pagamento.
Semplice, immediato, e più economico rispetto all’acquisto del biglietto tradizionale a bordo del mezzo che, oltre ad essere una distrazione per l’autista, oggi viene fatto pagare a caro prezzo: 2 euro contro l’1,20 di un biglietto normale. Acquistando via Sms, invece, il titolo di viaggio non avrà sovraprezzo: dagli 1,20 euro per le reti urbane e l’extraurbano a una zona, fino ai 4 euro e 40 dell’extraurbano a 5 zone.
Il nuovo metodo di pagamento è stato illustrato la settimana scorsa a Cesena in una conferenza stampa al terminal bus della Barriera. Prima di mandare Sms bisogna naturalmente registrarsi su Internet, lasciando i propri dati sul portale bemoov.it. Nel caso la propria banca non risultasse tra quelle in lista, è possibile fruire ugualmente del servizio registrando la propria carta di credito tramite una banca terza senza costi aggiuntivi.
A servizio attivato, per comprare un biglietto urbano sulla rete di Cesena, ad esempio, basterà inviare via Sms il codice CES al numero 342.4112584. Nel giro di pochi secondi si riceverà un Sms con il codice del proprio biglietto.
Il biglietto telefonico non è che l’ultima innovazione messa in campo da Avm sulle proprie linee. Nei mesi scorsi sono stati sostituiti tutti gli abbonamenti con tessere dotate di microchip e lo stesso è avvenuto per il Carnet da 10 corse. Queste tessere, una volta saliti sul bus, vanno appoggiate per un attimo accanto alla macchinetta validatrice che, riconoscendo il chip contenuto all’interno della stessa, autorizza il viaggio.
Una tecnologia simile a quella di tanti cellulari di ultima generazione (protocollo Nfc) che all’estero già vengono usati per pagamenti d’ogni giorno e per trasferire piccole somme. Perché dunque Avm non permette direttamente il pagamento via cellulare Nfc? “Purtroppo un regolamento della Banca d’Italia non permette agli operatori telefonici di gestire queste transazioni” ci hanno risposto funzionari Avm.
Michelangelo Bucci