Ici e Imu: gli aumenti

Per la prima casa l’Imu costerà meno rispetto all’Ici del 2007, mentre in tutti gli altri casi si pagherà di più.

“Volendo fare una previsione – spiega il sindaco di Cesena Paolo Lucchi – potremmo azzardare l’impressione che vi sia una sorta di “scambio” tra l’accelerazione del federalismo e la richiesta di un maggiore contributo, per cittadini e Comuni, al pareggio del bilancio nazionale. Così come per i cittadini, anche per gli enti locali il sacrificio è certo elevato; questa volta, però, sono anche i territori a Statuto speciale – mai toccati dai più recenti Governi – a sopportare un prezzo relativamente più alto”.

Vendendo a qualche esempio, la nuova tassa Imu incorpora la vecchia Ici e l’Irpef fondiaria. Per la prima casa, per un’abitazione di categoria A3 che fino al 2007 pagava 234 euro, se ne pagheranno 172.

Una seconda casa (sempre categoria A3 e rendita catastale 553 euro) che oggi ‘costa’ 407 euro, nel 2012 sarà gravata da 707 a 986 euro di Imu a seconda dell’aliquota che sarà adottata.

Per un capannone D7 per cui si pagavano 2400 euro, se ne sborseranno da 3100 a 4300 a seconda dell’aliquota.

Un negozio C1 classe 3 che pagava 600 euro, ne sborserà da 1052 a 1468 a seconda dell’aliquota.

Un ufficio A10 classe 3 per il quale si pagavano 612 euro, vede aumentare l’esborso da 1063 a 1483 euro.

Cristiano Riciputi

Pubblicato giovedì 15 dicembre 2011 alle 00:01

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