I treni del mistero
Per la linea Adriatica in arrivo novità nefaste: taglio indiscriminato di corse e fermate, fine dei collegamenti Intercity diretti con Milano e Venezia
CESENA – In un qualsiasi paese civile i nuovi orari ferroviari vengono diffusi con largo anticipo rispetto alla data di variazione, annuale o stagionale che sia. Solo in Italia, a meno di una settimana dall’entrata in vigore dell’orario 2011/12, buona parte degli collegamenti su ferro restano avvolti da una fitta nebbia.
Mentre dalle indiscrezioni non trapela nulla di buono: ci saranno tagli di corse e servizi su parecchie linee, e per le Regioni adriatiche andrà peggio che altrove.
Gli anni scorsi, all’annuale cambio d’orario dei treni, le Ferrovie si erano sempre dimostrate avare di novità per la Romagna: niente alta velocità, pochissimi rinforzi negli orari di punta (garantiti solo grazie ai finanziamenti regionali), nessuna copertura dei buchi d’orario notturni.
Quest’anno, invece, per Cesena e la linea Adriatica sono in arrivo novità sostanziose ma nefaste: un taglio indiscriminato di corse e fermate, con gli Eurostar City che non fermeranno più in città. Una decisione, quest’ultima, per certi versi comprensibile dato che gli Eurostar (sia pure nella loro versione più infima, la “City”, ben diversa dai Freccia Rossa) sono treni ad Alta velocità e come tali non dovrebbero fermare in ogni media città, ma solo nei grandi centri.
Il fatto sconcertante, però, è che nelle fermate saltate (come Cesena, Forlì e Faenza) non siano stati previsti treni sostitutivi negli orari corrispondenti. Così migliaia di pendolari si riverseranno sui già sovraffollati treni Regionali (i vecchi locali).
Inutili, a quanto pare, le proteste degli enti locali a sostegno delle rivendicazioni del comitato RomBo, che riunisce i pendolari della tratta tra la Romagna e Bologna. Le voci critiche del sindaco Paolo Lucchi, del vicepresidente della Provincia Guglielmo Russo e del consigliere regionale Damiano Zoffoli sembrano rimaste inascoltate.
Dalle indiscrezioni sugli orari, pare poi che tutti gli attuali Intercity che collegano Cesena e la linea adriatica a Milano, Torino o Venezia saranno limitati a Bologna. Il capoluogo regionale, nelle intenzioni di Trenitalia, dovrebbe diventare un grande Hub (sul modello, con i dovuti distinguo, degli aeroporti intercontinentali) di accesso ai Freccia Rossa che corrono sulla rete Alta Velocità. A Bologna, però, non è ancora pronta la stazione sotterranea per i treni veloci (i lavori termineranno non prima dell’estate) per cui i prossimi mesi vedranno i binari felsinei a forte rischio d’ingorgo.
Per la serie “al peggio non c’è mai fine”, sembra inoltre che i regionali in arrivo a Bologna da Ancona non saranno nemmeno coincidenti con i Freccia Rossa da Milano per Roma, allungando in maniera considerevole i tempi dei viaggiatori sulla lunga percorrenza.
Lo scorso anno ci furono parecchie variazioni “in corsa”. Non è escluso che anche per quest’orario ferroviario avvenga lo stesso. Visti i precedenti, comunque, i pendolari farebbero bene a temere le novità: quando si parla di Trenitalia al peggio non sembra esserci mai fine.
Michelangelo Bucci
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L’articolo è stato chiuso in stampa martedì 6 dicembre per il giornale in uscita giovedì 8 dicembre 2011.
Il giorno 7 dicembre Trenitalia ha caricato nel suo sito Internet i nuovi orari ferroviari con qualche correzione dell’ultima ora rispetto alle bozze circolate in precedenza.
Il treno Freccia Bianca Ancona-Milano della mattina, effettuerà anche la fermata di Cesena (6.07) e Forlì (6.19), mentre il Freccia Bianca del pomeriggio fermerà a Cesena alle 18.29.
I consiglieri regionali della Romagna, fra cui Damiano Zoffoli, chiedono però a Trenitalia un ulteriore impegno per far fronte alle esigenze dei cittadini.
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