“San Vincenzo”, un esempio concreto di solidarietà

Negli ultimi dodici mesi si sono rivolti all’associazione quasi 1300 persone in difficoltà

Solo nell’ultimo anno ha dato sostegno a quasi 1300 poveri presenti nel comprensorio cesenate. Uomini, donne e bambini non lontani, ma volti che si incontrano per strada, che frequentano le scuole della città e che hanno bisogno di essere guardati in modo nuovo e con speranza.

Ecco la San Vincenzo de’ Paoli, ente caritativo internazionale che a Cesena ha sede in corso Sozzi, opera a favore di tutti i poveri, malati e indigenti che incontra.

La San Vincenzo da sempre è uno degli enti convenzionati con il Banco alimentare. “Noi siamo tra i fruitori della preziosa opera del Banco e come tali, in occasione della Colletta alimentare, abbiamo desiderato essere attori di questo gesto e ci siamo resi disponibili come volontari. Oltre a mettere in campo una cinquantina di volontari (114 sono gli iscritti alla San Vincenzo in città) abbiamo anche cercato di coinvolgere il più possibile la gente attorno a noi”.

Quello che caratterizza l’opera della San Vincenzo è che viene fatta a domicilio. “Entriamo nella case di coloro che andiamo ad aiutare – spiega il presidente Ettore Lucchi, con discrezione diamo risposta al bisogno materiale che è quello del cibo, ma creiamo delle relazioni forti. Proprio alla luce di questi rapporti riusciamo anche ad indirizzare meglio i nostri aiuti. Quindi alla famiglia con i neonati cerchiamo di portare anche i pannolini, che sono molto costosi”.

La San Vincenzo, come ente convenzionato, questa settimana andrà a Forlì al Banco alimentare a ritirare gli alimenti. “A distanza di neanche una settimana saremo in grado di portare ai nostri assistiti il frutto della Colletta alimentare. Si tratta per noi di un giorno importante, atteso anche da molti dei nostri assistiti”.

La San Vincenzo ha come luoghi operativi le parrocchie, sedi privilegiate in cui ogni gruppetto lavora e dove spesso arrivano le richieste di aiuto. “Molte parrocchie si stanno organizzando in questi anni per integrare l’opera annuale del Banco, che mensilmente dona alimenti alla Società San Vincenzo, con quei prodotti, necessari nelle famiglie, ma che non sempre possono essere forniti. La parrocchia di Case Finali, ad esempio, – spiega Lucchi – organizza la giornata della Condivisione: ossia una domenica in cui i membri della comunità, informati di quello che di cui c’è bisogno, s’impegnano a procurarlo. In questo modo molte parrocchie riescono a rispondere alle necessità senza gravare totalmente sul Banco che oltre ai poveri della San Vincenzo si fa carico, solo nella nostra diocesi, di una quarantina di altri enti”.

Bab

Pubblicato giovedì 1 dicembre 2011 alle 00:01

Trattandosi di un vecchio articolo non è più possibile commentare.

Brevi quotidiane

Ultimi articoli

Ultimi interventi

Parole di Vita

Archivio Documenti