Banco alimentare, volontari per un ideale
Sono state quasi un migliaio le persone del comprensorio cesenate che sabato 26 novembre hanno partecipato come volontari alla Giornata nazionale della Colletta alimentare.
Dall’alta Valle del Savio fino a Cesenatico e all’Iper Rubicone, quasi tutti i supermercati sono stati coperti con il loro servizio.
Sotto il giallo delle pettorine c’erano: Scout, Alpini, ragazzi dell’Azione cattolica, pensionati, operai, professionisti, aderenti ad associazioni caritative e assistenziali, alcuni dipendenti di Hera e tanti altri.
I supermercati sono numerosi, molti hanno orari diversi, e anche i volontari sono tanti e quasi tutti con esigenze d’orario e logistiche differenti. Molti ragazzi la mattina non possono prestare servizio perché sono a scuola, altri ancora sono accompagnati direttamente dai professori la mattina per fare i volontari all’interno dell’orario scolastico. Molti lavoratori decidono di saltare la pausa pranzo e dedicano quel poco tempo a disposizione per fare la Colletta.
Tante persone con infinite esigenze diverse. Eppure dietro a questa articolata e complessa organizzazione ci sono solo poche persone. Sono un gruppo di amici che fanno tutt’altro nella vita. Sono lavoratori, pendolari, padri di famiglia e neolaureati, più e meno giovani.
Ma cosa spinge questi amici a dedicarsi all’organizzazione di un’opera così totalizzante? Cosa li spinge a prendere giorni di ferie o a rimanere incollati allo schermo del proprio computer fino a tarda notte per incastrare le diverse esigenze di centinaia di volontari che neppure conoscono nella maggior parte dei casi?
Da fine ottobre a tutto novembre questa piccola compagnia giornalmente dedica tempo e fatica all’organizzazione della Giornata Nazionale. Tra esami imminenti, tesi di laurea da consegnare, treni da prendere, clienti da vedere, fornitori da pagare, l’organizzazione di questo gesto non è un impegno da aggiungere ai già tanti della giornata, ma un’opportunità per ciascuno di essi. Si “arricchiscono” attraverso la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.
E le ragioni contenute nelle “dieci righe” riportate sui volantini che sono stati distribuiti a migliaia di persone non sono slogan da ripetere, ma l’esperienza che gli organizzatori della Colletta hanno fatto in questo impegno vissuto assieme: “in una condizione come quella attuale, in cui sembrano venir meno le ragioni per sperare e per questo si è sempre più soli, Cristo, presente ora, colma quella solitudine, risponde a tutte le esigenze del nostro cuore. Per questa esperienza, di cui siamo profondamente grati, abbiamo proposto a tutti la Colletta Alimentare, perché facendo la spesa per chi è nel bisogno, si ridesti tutta la nostra persona, cominciando a vivere all’altezza dei desideri del nostro cuore”.
Antonio Domenico Capristo