Domenica in Seminario si tiene il convegno delle famiglie

A trent’anni dalla Familiaris consortio

Sono trascorsi trent’anni dalla pubblicazione della Familiaris consortio. Pubblicata il 22 novembre del 1981, l’Esortazione apostolica post-sinodale di Giovanni Paolo II , è stato il testo che ha accompagnato nell’estate del 1982 la preparazione immediata al nostro matrimonio e poi di tante altre coppie.

Dopo il corso diocesano (allora non si facevano nelle zone pastorali) guidato dal carissimo don Adolfo Giorgini e dai coniugi Ceroni, abbiamo proseguito il percorso di preparazione sotto la guida di padre Lino Ruscelli. Fu lui a suggerirci di prendere in mano quell’autorevole documento da poco donato alla Chiesa da papa Wojtyla, che da subito ha messo il matrimonio e la famiglia tra i punti fondamentali del suo magistero e della sua azione pastorale (ricordiamo all’inizio del suo pontificato le catechesi del mercoledì sulla “teologia del corpo”).

Siamo stati così aiutati a intraprendere un affascinante percorso di scoperta che la celebrazione del matrimonio non ha affatto interrotto, ma al contrario, con l’aiuto della sua grazia sacramentale, ha spinto a continuare rendendolo più prezioso e fecondo. Ogni incontro si apriva con un intenso momento di preghiera per chiedere la luce e la forza dello Spirito Santo senza le quali ogni nostro sforzo di comprensione sarebbe risultato vano.

E’ soprattutto sulla parte seconda dell’Esortazione che ci siamo soffermati, quella che sviluppa gli aspetti più teologici e dottrinali con il titolo: “Il Disegno di Dio sul matrimonio e sulla famiglia.” Scorrendo gli appunti di allora abbiamo visto su quali passaggi fummo invitati a soffermarci con particolare attenzione.

Tra questi ne vogliamo richiamare due. Il n. 13b dove si legge:” Gli sposi sono pertanto il richiamo permanente per la Chiesa di ciò che è accaduto sulla croce”, cioè di quel mistero di salvezza di cui sono stati chiamati a far parte e a diffondere in virtù del sacramento celebrato. Poi il n. 16 dove si tratta di Matrimonio e verginità, tema molto caro a padre Lino che non ha mai smesso di cercare modi e forme perché i due stati di vita fossero di reciproco arricchimento a beneficio di tutta la Chiesa. “La verginità e il celibato per il regno di Dio non solo non contraddicono la dignità del matrimonio, ma la presuppongono e la confermano. Il matrimonio e la verginità sono i due modi di esprimere e vivere l’unico mistero dell’alleanza di Dio con il suo popolo.” (n. 16a)

A conclusione di questi brevi righe ci sentiamo di fare una riflessione e rivolgere un invito. I documenti della Chiesa sono sempre una grande ricchezza. La nostra difficoltà o magari, qualche volta, la nostra pigrizia a leggerli non devono essere pretesto per svalutarli o semplicemente trascurarli.

L’esortazione apostolica Familiaris consortio, dopo trent’anni, mantiene intatti il suo valore e il suo spirito profetico che la rendono ancora attualissima. Vale la pena riprenderla in mano per una rilettura diretta, senza la mediazione di tanti sussidi pur apprezzabili e utili per l’azione pastorale come abbiamo fatto in questi anni, per andare alla fonte originaria di tanta ricchezza che ha già prodotto nella Chiesa tanti buoni frutti.

Floriana e Ivan
Bartoletti Stella

Pubblicato giovedì 10 novembre 2011 alle 00:00

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