Il porta a porta prende forma anche a Cesena

La sperimentazione, fortemente voluta dall’assessore Lia Montalti, parte dall’Oltresavio. Distribuiti i kit per la raccolta differenziata dei rifiuti nelle case

CESENA – Con un po’ di ritardo, è partito il conto alla rovescia: il 30 maggio nel quartiere Oltresavio sarà avviata la sperimentazione del sistema integrato di raccolta differenziata, con il porta a porta dell’organico e indifferenziato.

La scorsa settimana è iniziata la distribuzione, alle circa 9mila utenze interessate, dei kit predisposti per affrontare il nuovo sistema di raccolta.

“I costi dello start up sono completamente coperti dai fondi provenienti dal Piano regionale di azione ambientale e dalle risorse Ato”, ha confermato l’Amministrazione comunale.

Con questa sistema due tipologie di rifiuto, l’organico e l’indifferenziato, non dovranno più essere gettate nei cassonetti stradali, ma raccolte negli appositi contenitori, che dovranno essere messi in strada solo in giorni prestabiliti per la raccolta.

L’obiettivo è quello di raggiungere, nel quartiere più popoloso della città, il 65 per cento di raccolta differenziata (ora è al 29 per cento), portando l’organico dal 4 al 31 per cento.

Una piccola rivoluzione culturale per i cittadini, che saranno adeguatamente accompagnati lungo il percorso: al lavoro del Comune e di Hera si affiancherà il prezioso supporto delle associazioni e realtà del territorio (la cui partecipazione verrà regolarizzata da un bando) e del Quartiere, che sta preparando per maggio un altro ciclo di incontri informativi, dopo quello avvenuto nelle frazioni lo scorso autunno.

E’ forte la consapevolezza che dovranno essere le persone più sensibili alle tematiche ambientali a dover trainare il nuovo sistema di raccolta.

Scout in prima linea

“Procurate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato” ha detto Robert Baden- Powell, fondatore dello scoutismo.

Non si sono così tirati indietro all’invito del Comune i gruppi scout che hanno sede nell’Oltresavio: saranno una sessantina i ragazzi del Clan e Noviziato di San Rocco (Cesena 4°), Santa Maria della Speranza (Cesena 5°) e San Paolo (Cesena 6°) che parteciperanno alla fase informativa del nuovo sistema di raccolta.

“Siamo consapevoli che i ragazzi e i giovani devono essere il vero motore del cambiamento – spiega Stefano Campana, capogruppo degli scout di San Paolo – e come associazione educativa abbiamo deciso di supportare attivamente questo progetto di miglioramento della città, coerente con l’attenzione alla natura e all’ambiente”.

Dopo la visita alla centrale di compostaggio di San Carlo, i gruppi scout hanno promosso la scorsa settimana alla parrocchia di San Paolo una serata informativa, cui hanno partecipato oltre un centinaio di residenti.

Oltre a sensibilizzare gli aderenti al movimento e le loro famiglie, “nello specifico ci occuperemo, su indicazione del Comune, della fase informativa nei nuclei familiari composti da anziani e residenti stranieri – sottolinea Campana-. E’ nostra intenzione inoltre gestire al meglio il nuovo metodo di raccolta nelle nostre sedi e nelle parrocchie”.

Francesca Siroli

Pubblicato giovedì 21 aprile 2011 alle 00:02

Trattandosi di un vecchio articolo non è più possibile commentare.

Brevi quotidiane

Ultimi articoli

Ultimi interventi

Parole di Vita

Archivio Documenti