Un oratorio con 350 anni di storia
Mercoledì 8 settembre il ritrovo della piccola comunità di Corneto di Verghereto nell’Alta Valle del Savio
La piccola comunità di Corneto, piccola frazione al confine del Comune di Verghereto ubicata sopra il torrente Para, festeggia la Madonna venerata nell’Oratorio a lei dedicato. Mercoledì 8 settembre sarà celebrata la messa solenne alle 11 e alle 16 il Rosario e canto delle litanie al quale seguirà un rinfresco per tutti in canonica.
Quest’anno la festa è particolarmente significativa in quanto ricorre il trecentocinquantesimo anno di costruzione dell’oratorio della Madonna, che venne edificato per volere del parroco don Giovanni Donati, originario di Sarsina, nel 1660. Fa meravigliare il fatto che tale edificio disti meno di dieci metri dalla chiesa parrocchiale, quando solitamente gli oratori venivano situati nelle borgate particolarmente distanti dalle chiese parrocchiali. L’unico altro esempio in diocesi è a Montecastello, dove c’era un oratorio a fianco della parrocchiale, ora ridotto ad abitazione privata.
La chiesetta di Corneto, costruita con le pietre prelevate dai ruderi del castello di Uguccione della Faggiuola, conserva all’interno un interessantissimo affresco originale di fattura semplice, posto come pala d’altare, che ritrae la Madonna portante in braccio il bambino. I volti si caratterizzano per la loro dolcezza. Fino al dopoguerra c’era l’usanza, l’8 di settembre, che ogni parrocchia circostante raggiungeva la piccola chiesa con la propria processione e i vari cortei si trovavano insieme per la celebrazione della messa e per vedere l’immagine della Madonna, che solitamente rimaneva, e rimane tutt’ora, coperta in tutti gli altri giorni dell’anno. Da sottolineare lo zelo di don Vittorio Quercioli, parroco dal 1957, nella conservazione di questo piccolo ma importante edificio.
Daniele Bosi