Turismo a Cervia in chiaroscuro
Una stagione in chiaroscuro. Questa l’analisi di Roberta Penso, presidente di Asshotel di Cervia.
“Da una prima analisi dei dati turistici e degli umori dei nostri albergatori, non possiamo parlare di una stagione complessivamente positiva che si è rivelata imprevedibile, caratterizzata da alti e bassi. Già i mesi di aprile e maggio – spiega la presidente – avevano trasmesso una certa preoccupazione. Sicuramente, le avverse condizioni atmosferiche e un calendario che ha quasi azzerato i ponti festivi non hanno aiutato”.
Una netta flessione si è registrata nel mese di giugno, mese tradizionalmente legato alle famiglie, dovuta principalmente alle cattive condizioni meteo, ma anche ad una reale crisi economica.
“Luglio e agosto hanno dato più soddisfazione, registrando però in modo altalenante il tutto esaurito. La crisi economica nazionale – conclude Roberta Penso – si è fatta sentire eccome, portando diverse famiglie a scegliere altri periodi e altre soluzioni per le proprie vacanze. Ciò è dimostrato da un netto aumento di presenze nel settore extra-alberghiero”.