Trasporto scolastico, un rebus
La riforma Gelmini ha sconvolto delle tradizioni ormai consolidate: “Sono oltre 200 le corse toccate da un cambiamento d’orario”
CESENA - Dopo mesi di trattative sembrano essere andati a posto tutti i tasselli di quel grande puzzle che è il trasporto scolastico. Un rompicapo già difficile di suo, dal momento che deve tener conto di tutti i diversi orari di ingresso e uscita delle scuole superiori, reso ancora più complicato quest’anno dalla riforma Gelmini.
I provvedimenti del Ministero dell’Istruzione, infatti, hanno portato le “ore scolastiche” degli Istituti dai 50 o 55 minuti precedenti ai 60 attuali. Con il risultato di rompere tradizioni consolidate e mandare all’aria ogni coincidenza del trasporto pubblico. Così, per il quarto anno di seguito, tutti i soggetti coinvolti si sono ritrovati attorno ad un tavolo per siglare un protocollo d’intesa sul trasporto scolastico.
Trasporto da intendersi nel senso ampio del termine: le modifiche agli orari toccano linee urbane, suburbane ed extraurbane accessibili a tutti i cittadini. “Sono oltre 200 le corse toccate dai cambiamenti in provincia di Forlì-Cesena” hanno spiegato lunedì scorso in conferenza stampa il direttore generale dell’agenzia Atr Giulio Guerrini ed il presidente Adriano Marchi. “In pratica abbiamo cercato di soddisfare le esigenze degli studenti adattando le linee esistenti ai nuovi orari, impiegando le stesse risorse e senza penalizzare altre categorie di cittadini”.
“In provincia di Forlì-Cesena – ha spiegato l’assessore Bruna Baravelli - sono 15mila e 800 gli studenti interessati. Per loro è stata confermata la Scuola card che garantisce un risparmio medio del 30 per cento rispetto all’abbonamento mensile. Avremmo voluto fare di più per dare una mano alle famiglie, ma il bilancio non ce lo permette”.
Mentre gli altri biglietti e abbonamenti hanno subito aumenti recenti, i prezzi annuali delle Scuola card al contrario sono rimasti invariati. Vanno dai 140 euro in ambito urbano passando per 190, 265, 315, 350, 380 e 400 euro per i viaggi extraurbani a seconda delle zone tariffarie attraversate. Da Bagno di Romagna a Cesena, per fare un esempio, si toccano 5 zone, da Cesena a Forlì 3, dal Rubicone a Cesena 2 zone.
Nel protocollo siglato tra le scuole, gli enti pubblici, Atr ed Avm sono previste inoltre misure contro l’evasione tariffaria e contro il vandalismo degli studenti nei mezzi pubblici.
MiB