Giorni vissuti nella preghiera e condivisione con i malati

Gli esercizi spirituali del CVS a Re (Vb)

Dal 4 al 10 luglio a Re (Verbania) si sono svolti gli esercizi spirituali del Centro Volontari della Sofferenza guidati dal vescovo Antonio Lanfranchi. Giorni vissuti intensamente, nella preghiera e nella condivisione con i malati.

I primi tre giorni sono stati caratterizzati dal silenzio, che accompagnava tutte le azioni, compresa la mensa, e in questo si è sperimentata la fatica, ma anche la bellezza del fare tacere le nostre parole tante volte superflue o inopportune.

Durante la giornata, oltre alla preghiera delle ore (Lodi, vespro, compieta), due lectio sul testo dell’Apocalisse sapientemente e profondamente commentato dal nostro vescovo Antonio che con passione e umiltà ci ha guidati.

Nel testo dell’Apocalisse, dono molteplice per tutti noi, abbiamo ritrovato la nostra storia, la nostra vita che da Dio proviene e a Lui tende, Lui il nostro Signore. Molteplice il dono, molteplici le situazioni della nostra vita: siamo invitati a esporci al dono dell’amore di Dio, al dono della “vita nuova” del Signore Risorto raffigurato nell’Apocalisse come Agnello immolato ritto sul trono divino.

I restanti due giorni, oltre all’Eucarestia e preghiera delle ore, ci sono stati momenti intensi di riflessione, condivisione in gruppo oltre a due celebrazioni nelle quali portare il contenuto del nostro proposito e missione di apostolato. “Oggi bisogna farsi “parola”; oggi la società ha bisogno di eroi, di persone convinte che lasciano il quieto vivere giornaliero per darsi ai fratelli, farsi apostoli e trascinatori di anime, non con chiacchere o esperienze personali, ma con metodi evangelici. La verità, il Cristo deve farsi strada, con la vivezza del Suo insegnamento e il Suo esempio” (monsignor Novarese).

Ho colto nei volti incontrati non affanno, inquietudine, corsa, ma serenità, accettazione e lode pur nella grande sofferenza, e provato stupore e gioia nel vedere come i malati possano essere protagonisti anche della celebrazione Eucaristica (lettori, cantori, portatori di offerte ed altro).

“Ero malato e mi avete visitato” (Mt. 25). Visitare Gesù nel malato, sentire la Sua Presenza, è un’esperienza che trasforma. “Così forse, quella vecchietta paralitica che, silente, recita il suo rosario, diventa presenza tutelare di tutta la famiglia: la sua preghiera accompagna idealmente i bimbi a scuola, sale col figlio del muratore sui ponteggi più pericolosi, raccoglie paziente e discreta il racconto dei guai della moglie, è la confidente dei primi turbamenti della nipote adolescente e, con il suo esempio discreto, insegna alla famiglia come anche nelle limitazioni della vecchiaia si possa donare, con la preziosa rassegnazione, il segreto della serenità” (monsignor Novarese).

Un invito per tutti a riflettere sulla scoperta di quella terra nuova, di quella umanità nuova auspicata dalla Scrittura.

Loretta Placuzzi

Pubblicato venerdì 30 luglio 2010 alle 00:01

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