Settimana sociale, un’agenda di speranza

Cattolici nell’Italia di oggi

di Gilberto Zoffoli

Lunedì scorso, 10 maggio, a Roma, è stato presentato e diffuso il documento preparatorio per la 46ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si svolgerà a Reggio Calabria (14-17 ottobre 2010). Un appuntamento importante che vuole raccogliere la grande eredità ricevuta dalla Settimana Sociale del centenario, svoltasi a Pistoia- Pisa nel 2007, che aveva richiamato la forza e la piena attualità della nozione del bene comune, ma anche la grande ricchezza ricevuta dal IV Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona del 2006.

E’ in questa prospettiva che il tema della prossima settimana sociale vuole esercitare, condividere e testimoniare la speranza cristiana, cercando di declinare la nozione di bene comune in riferimento alla situazione del nostro Paese. Una situazione, quella in cui siamo chiamati a vivere, nella quale l’accelerazione del processo di globalizzazione è una delle caratteristiche che marcano più a fondo.

La responsabilità dei cattolici per il bene comune li pone non fuori o contro il processo di globalizzazione, ma li ricolloca al suo interno e dentro questo processo propone un orientamento. Il tema proposto richiama come nessuno può sottrarsi alla domanda su quale orientamento assumere in questi tempi. Dobbiamo però sapere, anche, bene dove e come cercare.

La settimana sociale vuole offrire al confronto ecclesiale e pubblico un contributo che nella prospettiva dell’insegnamento sociale della Chiesa, provi a definire i contorni e gli interrogativi base di un’agenda realistica per la ripresa del Paese. Un’agenda, quindi, per “riprendere a crescere”. Un’agenda che contribuisca alla declinazione del bene comune individuando una lista di problemi con alcune precise caratteristiche. Un’agenda elaborata sulla base degli incontri e degli ascolti avvenuti fino ad ora fra le tante realtà presenti nel laicato cattolico italiano. Ma anche un’agenda che verrà proposta in vista dei lavori di ottobre a Reggio Calabria per capire se si tratta di problemi realisticamente affrontabili e se ne possono individuare altri in qualche misura previi rispetto a quelli indicati nella lista.

Attraverso la settimana sociale ci si vuole domandare se può essere questa la lista breve dei problemi realistici da cui dipende la possibilità che l’Italia torni a crescere verso e secondo il bene comune, ci vuole chiedere se può essere questa “un’agenda di speranza per il futuro del Paese”. La lista dei problemi prioritari, che il documento preparatorio propone, si articola secondo cinque direttici che sono emerse come risorse principali con cui affrontare la sfida di riprendere a crescere secondo il bene comune.

Le risorse che fanno da direttrici alla individuazione di quei problemi realistici che ostacolano la ripresa del Paese sono: Intraprendere, Educare, Includere le nuove presenze, Slegare la mobilità sociale, Completare la transazione istituzionale. I problemi individuati attorno a queste cinque direttrici offrono motivo di dialogo e di confronto fra i cattolici italiani.

Un impegno questo necessario perché consapevoli che questa agenda di speranza è sì, innanzitutto, destinata alle Chiese particolari che sono in Italia, ma anche alle tante persone, donne e uomini di buona volontà operanti in Italia, verso i quali i cattolici nutrono sentimenti di viva amicizia e con i quali sentono di dover e poter condividere la cura del bene comune.

L’invito, quindi, è ad individuare luoghi e possibilità di confronto per approfondire questa “agenda di speranza”. Personalmente si può leggere il Documento preparatorio per la 46ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani appena pubblicato scaricandolo dal sito della Chiesa Italiana (www.chiesacattolica.it). Un’altra occasione è stato dato dall’incontro che il laboratorio di cittadinanza responsabile dell’Azione Cattolica (Sul sentiero di Isaia) e la Commissione diocesana “Gaudium et Spes” hanno organizzato per giovedì 27 maggio, presso la sala Eligio Cacciaguerra della Banca di Cesena, durante il quale Edo Patriarca, Segretario del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei cattolici italiani, ha presentato il Documento appena uscito.

Pubblicato venerdì 11 giugno 2010 alle 00:02

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