Riforma Gelmini: il “Monti” è toccato solo marginalmente
Dall’anno prossimo si assisterà a una razionalizzazione, soprattutto ai professionali
“Noi dei licei siamo quelli meno coinvolti dalla Riforma”. Così esordisce Luigi Pasini, dirigente scolastico del Liceo Ginnasio Vincenzo Monti. “Nella conversione i tre indirizzi classico, linguistico e socio-psico-pedagogico rimangono uguali – continua – cambia solo la denominazione del terzo, che diventerà ’Scienze umane’”.
Il pacchetto delle materie scientifiche è uguale in tutti e tre gli indirizzi: per matematica tre ore al Biennio e due al Triennio; due ore di fisica dal Triennio e due ore per tutto l’arco di studi di scienze (biologia, chimica e scienze della Terra).
Nel percorso tradizionale “Classico” storia dell’arte partirà solo dal terzo anno invece che dal primo, con due ore settimanali; un’altra innovazione ministeriale riguarda l’insegnamento di una lingua straniera nel Biennio, già inserita però da anni qui al Monti.
Nel percorso “Scienze umane” aumentano gli elementi di psicologia e pedagogia mentre nell’indirizzo linguistico lo studio del latino avverrà solo nel Biennio, invece che in tutti gli anni, due ore a settimana.
“Cosa fare?”, si chiede il preside. “Solo i casi e la grammatica o anche letteratura? Arriveranno indicazioni, inoltre ci confronteremo con gli altri licei della zona. Rimangono invece perplessità sull’insegnamento in lingua di una materia non linguistica nel Triennio, ma vedremo fra tre anni”.
Accanto al quadro orario obbligatorio sono previste quote di flessibilità con cui personalizzare l’offerta, “ma nei primi anni sarà difficile intervenire, prima dovremo renderci conto del dispiegarsi dei percorsi”.
Il nuovo assetto orario prevede 27 ore al Biennio per tutti gli indirizzi, invece delle attuali 30; 30 ore al Triennio per i percorsi linguistico e delle scienze umane e 31 per quello tradizionale, al posto delle attuali 35 e 33 ore, con alcune compresenze. Al Classico l’orario prevedeva già le prime tre ore della mattinata da 60 e le altre da 50 minuti: i ragazzi entravano alle 8,05 ogni mattina per uscire tre giorni a settimana alle 13,05 e tre giorni alle 13,35. Da settembre 2010 il Biennio uscirà tre volte alle 13,05 e nei rimanenti giorni alle 12,05.
Commentando la Riforma, il dirigente Pasini aggiunge: “Quest’anno hanno cercato di raffazzonare un po’ tutto, ma dall’anno prossimo assisteremo a una feroce razionalizzazione, soprattutto per gli istituti professionali. Forse qua a Cesena sono inutili due linguistici (al Classico e allo Scientifico, ndr), ma ancora non sappiamo come saranno riorganizzate le scuole a livello provinciale. Per ora hanno solo posticipato le iscrizioni a marzo. Sicuramente il disagio maggiore sarà dover fare grossi trasferimenti durante il periodo estivo. Inoltre bisognerà vedere per gli organici, le classi di concorso, la divisione delle cattedre”.
Il liceo Classico negli ultimi anni ha visto una costante crescita nelle adesioni, dopo l’introduzione dei percorsi sociopsico- pedagogico e linguistico: dalle 15 classi di 10 anni fa è passato alle 40 odierne, con 935 iscritti. “E questo nonostante fossimo divisi in più plessi. Venti anni fa era impensabile avere laboratori di scienze, informatica, in un Classico” conclude Pasini.
Cc