Riforma Gelmini, il dirigente di Agraria e Geometri tranquillizza

Brambilla: “L’offerta formativa non ne risentirà”

Riforma degli istituti tecnici: una scappatoia fine ed educata per cercare di risparmiare sul costo degli insegnanti, diminuendo le ore. E’ ciò che si evince parlando con Gian Ferruccio Brambilla, dirigente scolastico di due ’storiche’ scuole superiori di Cesena, l’Agraria e i Geometri, come comunemente sono chiamati.

Già anni fa i due istituti tecnici erano stati accorpati sotto un unico dirigente, o preside, come si è soliti definirlo. Brambilla è arrivato a Cesena nel settembre del 1992 come preside dell’Agraria, mentre nel 1999 è stato nominato dirigente dell’Istituto statale di Istruzione superiore “Garibaldi”, vale a dire di entrambi i plessi scolastici. In merito alla riforma Gelmini, il preside esprime sia perplessità che pareri favorevoli.

“Va subito detto – esordisce Brambilla – che quegli studenti che hanno voglia di fare, che vogliono eccellere e mettersi in gioco, continueranno ad averne tutti gli strumenti. Sottolineo questo per sgombrare il campo da eventuali equivoci. Posso assicurare che chi sceglierà Agraria si specializzerà nel settore agro alimentare e agro industria, mentre chi opterà per l’istituto per geometri avrà conoscenze specifiche in costruzioni, ambiente e territorio. Insomma, la qualità non dovrebbe risentirne”.

Al di là delle rassicurazioni del preside, la riforma prevede che tutte le scuole abbiano 32 ore da 60 minuti ciascuna, contro le attuali 36 da 50. In questo modo, il ’minutaggio’ di lezioni non solo non diminuisce, ma addirittura aumenta, passando da 1800 a 1920 la settimana. Allo stesso tempo le ore diminuiscono, così si avrà un risparmio. Tagli però che peseranno sulle spalle dei docenti.

“Nel nostro caso – precisa Brambilla – pur essendo ancora in fase di studio, riteniamo che gli insegnanti di ruolo non subiranno conseguenze, se non lievi. Il risparmio si concretizzerà in un altro modo, vale a dire senza la sostituzione degli insegnanti prossimi alla pensione”.

Se le ore saranno 32, distribuite su 6 giorni, le ipotesi d’orario sono 2: o tutti i giorni 5 ore con un rientro pomeridiano, oppure per due giorni l’uscita non sarà alle 13.10 ma alle 14.10. “Decideremo questo aspetto in maggio, quando ci sarà più chiarezza, quando avremo sentito un po’ di pareri e quando avremo le idee più chiare circa l’organizzazione dei trasporti”, dice Brambilla.

Per l’istituto Agrario il passaggio epocale, il grande cambiamento rispetto al passato c’è già stato. Questa riforma va solo a modificare qualche aspetto. Va ricordato che fino a 12-13 anni fa le ore settimanali erano 40, con due rientri pomeridiani, le materie erano molto specifiche e tecniche e i diplomati erano dei periti agrari di tipo ’classico’.

“Oggi non è più così – precisa il dirigente riferendosi all’agraria – e non esagero se dico che i diplomati di oggi riconoscono meno le malattie delle piante o gli insetti che attaccano le colture. Il fatto è che negli anni è cambiato il ruolo dei periti agrari e con esso anche l’istruzione agraria. Oggi vengono richiesti più tecnici esperti di legislazione, oppure che se la sappiano cavare all’interno delle industrie di trasformazione del settore. Al di là delle riforme che si sono susseguite negli anni, cerchiamo di dare ai diplomati gli strumenti adeguati per adattarsi alle esigenze del mondo del lavoro”.

Anche per i geometri le cose sono cambiate negli anni: già da diverso tempo l’inglese viene insegnato fino alla quinta, mentre dal prossimo anno ci sarà anche la matematica fino al termine. “Anche ai geometri vi è una riduzione delle ore in alcune materie specialistiche, come topografia. Fino ad oggi, negli ultimi tre anni, complessivamente, si facevano 19 ore da 50 minuti, mentre con la riforma se ne faranno 12 da 60. Però la parte di esercitazioni è stata anticipata al biennio”.

Per Agraria e Geometri, in linea di massima, la riforma sarà più a livello economico, con la mancata sostituzione dei pensionandi, piuttosto che a livello di qualità dell’offerta.

Cristiano Riciputi

Pubblicato venerdì 12 marzo 2010 alle 00:02

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