Paolo Brosio: “Dedicherò ampio spazio alla vicenda Conad”
“Tornerò a Cesena apposta per fotografare il cantiere del supermercato tra il cimitero ed il convento di clausura e raccogliere qualche intervista. Voglio dedicare a questa vicenda un capitolo del mio prossimo libro. Di questo fatto riderà tutta l’Europa”.
La vicenda del nuovo Conad di Ponte Abbadesse ha colpito anche Paolo Brosio. Il giornalista e scrittore ne ha parlato lunedì scorso a Cesena, nell’Aula magna di Psicologia, in occasione dei “Dialoghi per la città” promossi dalla diocesi: “Sono arrivato a Cesena prima dell’alba e sono andato a letto senza riuscire a pregare. Così quando nel pomeriggio mi hanno proposto di scegliere tra la visita alla biblioteca Malatestiana, all’abbazia del Monte o a un monastero di clausura ho optato per l’ultima ipotesi. Volevo recuperare un po’ di preghiera raccogliendomi con le claustrali. Al mio arrivo ho notato subito un cantiere e grandi scavi tra il cimitero e il convento. Quando mi hanno spiegato di cosa si trattava non ci potevo credere”.
Il commento di Brosio sulla vicenda è caustico: “Persino gli antichi romani, pur idolatri, avevano pietas per i defunti. Mi chiedo proprio come si possa andare a far spesa davanti alle bare”.
Grazie Paolo!!! Grazie anche per la splendida sera e per averci raccontato la tua toccante esperienza!