Mercati ambulanti da riqualificare

Sono in netto aumento gli extracomunitari che si dedicano al commercio. Una serie di proposte della Confcommercio ai politici regionali

CESENA - La voce dell’ambulante in un decalogo di Confcommercio. Cavalcando l’onda delle elezioni regionali la Fiva (Federazione Italiana Venditori Ambulanti) si è fatta promotrice di dieci proposte da sottoporre ai candidati.

Il documento approfondisce temi di interesse per la categoria degli operatori ambulanti, in costante trasformazione nel territorio locale.

“Un settore – spiega Alverio Andreoli, presidente regionale Fiva Emilia – Romagna – da tutti considerato fondamentale ma che negli ultimi tempi annaspa. Un settore nel quale non esiste più ricambio generazionale e sempre più dequalificato dall’aumento di imprese che non dispongono di un posto fisso ma possono subentrare agli ’assenti’ (gli “spuntisti”, ndr)”.

I dati snocciolati da Andreoli (al 31/12/2008, “per difetto”) dicono di 600 mercati ordinari in Emilia – Romagna, di cui 16 mercati del totale regionale nel comprensorio cesenate (mentre le attività di operatori su area pubblica registratori nel territorio cesenate sono circa 500). Delle 5.403 imprese a posteggio fisso il 31% è in mano a donne, il 68% a uomini e l’11% a extracomunitari.

Spicca il dato relativo alle imprese a posteggio mobile, quelle che non dispongono di un posteggio ma possono subentrare agli assenti: delle 3.567 imprese il 71,57% sono di extracomunitari. Le proposte di Confcommercio elencate da Andreoli vanno nella direzione di una riqualificazione dei mercati e toccano diversi aspetti della categoria: la revisione complessiva della normativa per il commercio su area pubblica (potenziamento dei canali di finanziamento regionali per la riqualificazione del commercio su area pubblica), una “carta d’esercizio” ossia una documentazione snella e completa destinata alla riconoscibilità dell’operatore su area pubblica che attesti il possesso dei requisiti di esercizio e la regolarità amministrativa, previdenziale, fiscale ed assistenziale dell’operatore, programmazione commerciale per disciplinare la programmazione della rete distributiva per il commercio su aree pubbliche, regolamentazione regionale delle mostre mercato da raccordarsi con la normativa che regolamenta i mercati su area pubblica, regolamentazione del fenomeno degli ’spuntisti’ individuando nuovi meccanismi per la definizione e il rispetto delle liste di attesa per l’attribuzione dei posteggi liberi al fine di disincentivare la presenza degli spuntisti occasionali, previsione del ripristino delle commissioni comunali del commercio su aree pubbliche, lotta all’abusivismo commerciale, regolamentazione degli operatori non professionali, maggior ricambio generazionale, accessibilità e sostenibilità ambientale.

Michela Mosconi

Pubblicato venerdì 12 marzo 2010 alle 00:01

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