La riforma ha buoni propositi ma la fretta è cattiva consigliera

I provvedimenti della Gelmini visti da Cesenatico

“C’è del buono nella riforma, ma tutto è stato fatto in fretta. Ci troviamo a inseguire le emergenze. Sarebbe stato più ragionevole partire in anticipo e avere più tempo per programmare”.

Simonetta Bini, dirigente scolastico del plesso “Leonardo da Vinci” di Cesenatico, che comprende il liceo scientifico “Ferrari” e l’Istituto tecnico commerciale “Agnelli”, si trova a gestire una situazione bivalente. Da un lato, il Liceo, dall’altro l’Itc, due realtà piuttosto diverse e che vengono toccate dalla riforma in maniera differente.

“Una cosa positiva della riforma – dice la dirigente – è che si prefigge di fare un po’ di ordine a livello nazionale. Negli ultimi anni gli istituti tecnici, ma non solo quelli, avevano proposto tantissimi percorsi formativi, spesso slegati l’uno dall’altro. C’era bisogno di razionalizzare i percorsi e mettere un po’ di ordine. Di certo tutto ciò andava proposto con una certa gradualità: arrivano di continuo nuove indicazioni, ma nessuna pare essere quella definitiva. Una cosa è certa: a settembre inizia l’anno scolastico 2010-2011 e tutto dovrà essere pronto. Ma non basta: le famiglie hanno il diritto di sapere in anticipo come ogni scuola intende organizzarsi e cosa vuole proporre”.

A questo proposito Simonetta Bini sottolinea che il plesso Leonardo da Vinci ha deciso di recepire le richieste e le esigenze delle famiglie prima di prendere decisioni definitive in seno all’organizzazione. “L’Itc avrà due indirizzi: il primo è definito amministrazione, finanza, marketing, mentre il secondo è quello turistico. Siamo orgogliosi di mantenere questa specificità che rispecchia la vocazionalità dell’economia di Cesenatico. Si tratta di un orientamento voluto 7 anni fa dall’allora presidenza ed è, a tutt’oggi, l’unico in Provincia di Forlì-Cesena. Siamo soddisfatti che le ’tabelle di conversione’ ministeriali non abbiano soppresso questa specificità. Le materie di indirizzo saranno concentrate nel triennio e avremo un riassestamento delle lingue. Di certo però non avremo più ore da 50 minuti ma da 60 e questo potrebbe comportare una diminuzione del monte ore del singolo docente. L’auspicio però – precisa – è che se ad una cattedra di 18 ore ne vengono tolte 2, quelle possano essere messe a disposizione, ad esempio, per le supplenze”.

Riguardo al Liceo, non potranno essere mantenuti i tre indirizzi di scienze, matematica e inglese. E’ allo studio un itinerario che possa andare incontro alle esigenze delle famiglie. “Il nostro plesso – conclude Simonetta Bini – continuerà ad essere un punto di riferimento per i ragazzi della riviera. Non dimentichiamo che fra i nostri studenti non ci sono solo residenti di Cesenatico, ma anche ragazzi di Gatteo, San Mauro Pascoli, Bellaria, Cervia e dell’entroterra”.

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