Consiglio comunale: nuovo dialogo
Parte dell’opposizione apprezza la volontà di confronto
CESENA - “In questa città l’urbanistica è stata gestita per anni come un servizio a domanda individuale. Oggi apprezziamo che da parte dell’Amministrazione ci sia maggiore chiarezza e trasparenza. Non voteremo questa variante al Prg, dato che un anno e mezzo fa uscimmo addirittura dall’aula, ma questo modo di fare può rappresentare un punto zero in vista del Piano regolatore strutturale”.
L’intervento in Consiglio comunale, un paio di settimane fa, del capogruppo del Partito repubblicano Luigi Di Placido ha fatto registrare un nuovo clima nel rapporto tra le forze politiche in materia urbanistica. Un tema che a Cesena, da sempre, è fonte di grattacapi continui e poderosi tiri alla fune.
Al voto la variante urbanistica numero 1 del 2008, tornata in Consiglio a seguito delle controdeduzioni alle osservazioni, e l’adozione di una fascia di rispetto adibita a verde pubblico per la nuova circonvallazione di Calabrina. Una variante con tanta carne al fuoco dato che amplia di 10 ettari gli spazi (passati da terreno agricolo ad edificabile) per 15 aziende esistenti, rivede le norme sul commercio e interviene in numerosi altri casi.
Voci critiche si sono levate dalla Lega Nord con Antonella Celletti che ha parlato di “un piano regolatore che non dà certezze a nessuno dato che è stato cambiato per variante ben 18 volte”. Dichiarazioni respinte al mittente dal capogruppo del Pd Fabrizio Landi: “Noi respingiamo l’idea di un’urbanistica arlecchinesca. La programmazione degli ultimi anni ha avuto rispetto per l’ambiente e grande attenzione alle esigenze della città ”.
Ma le voci più critiche si sono levate, a fine lavori, dai banchi del pubblico dove sedeva l’ex capogruppo dei Verdi Davide Fabbri, ora membro dell’esecutivo regionale del partito ambientalista: “Questa variante ripropone in modo discutibile i lotti residenziali sparsi nella campagna, una tipologia cassata in passato dalla Provincia per incoerenza rispetto ai principi di compattezza urbanistica. Un orientamento condiviso anche dalla Dirigente del settore programmazione urbanistica il cui parere contrario è stato ignorato dal Consiglio. In questa variante poi sono state accolte osservazioni per la trasformazione di attrezzaie inizialmente abusive, poi condonate ed ora trasformate in aziende agrituristiche”.
Su questi temi non è intervenuto in modo articolato il Pdl (il capogruppo Macori era assente). Non hanno preso la parola la lista Cinque stelle (voto contrario) e l’Italia dei Valori (voto favorevole). “Una scena muta imbarazzante su temi importantissimi” per Davide Fabbri.
Michelangelo Bucci