Preoccupazioni per la pesca
Una direttiva europea rischia di mettere in crisi il settore. Prevista l’introduzione di reti con maglia quadra da 50 millimetri
CERVIA E CESENATICO - Reti più larghe, pescatori alle strette. I pescatori di Cesenatico sono preoccupati per la nuova normativa della Comunità Europea che di fatto imporrà di allargare le maglie delle reti (è prevista l’introduzione della maglia quadra da 50 millimetri nelle reti da strascico), mettendo in difficoltà i piccoli pescatori romagnoli che catturano pesci di taglia più ridotta, rispetto ai colleghi imbarcati su imbarcazioni di stazza maggiore.
A Cesenatico dove sono di stanza un centinaio di pescherecci, la pesca a strascico ha una lunga tradizione e, oltre alla disponibilitĂ di pesce fresco per massaie e ristoratori, consente a decine di famiglie di guadagnarsi da vivere.
Una delegazione di marinai con in testa il presidente della Cooperativa “Casa del Pescatore”, Arnaldo Rossi, ha partecipato al convegno tenutosi a Sottomarina di Chioggia, sul tema “Emergenza piccola pesca a strascico: quale futuro?”, che ha visto la partecipazione di 400 persone fra addetti ai lavori, politici e amministratori pubblici.
Il nocciolo della questione sta nel fatto che in Europa si tende a stabilire norme uguali per tutti, con l’obiettivo di ridurre lo sforzo di pesca, per la salvaguardia dell’ecosistema marino. L’idea trova consensi unanimi, tuttavia le specie pescate in Atlantico hanno dimensioni notevolmente superiori a quelle dell’Adriatico. Non solo, i grossi pescherecci e le industrie, continuerebbero ad essere intoccabili, mentre i piccoli pescatori finirebbero per pagare con il posto di lavoro, perché con le maglie più larghe, le loro reti rimarrebbero vuote.
Arnaldo Rossi ha ribadito ancora una volta che queste piccole imprese sono orgogliose di avere la loro autonomia, di guadagnarsi autonomamente la “pagnotta” con la fatica di tutti i giorni, e soprattutto è stato ribadito a chiare lettere che nessun piccolo pescatore vuole fare il garzone per un grande armatore.
La questione è delicata, tuttavia nei prossimi mesi la piccola pesca potrebbe ottenere dei risultati importanti con le mediazioni. Il Ministero delle Politiche agricole e forestali, a cui fa riferimento la la pesca, metterà a disposizione un tavolo di lavoro, così come la Commissione parlamentari e la Camera dei Deputati hanno dato la disponibilità a riceverà in audizione i piccoli pescatori. Il tempo stringe, ci sono soltanto tre mesi di tempo, tuttavia dal convegno della piccola pesca, qualche segnale positivo è arrivato.
Giacomo Mascellani