Pieve e museo a due passi da casa

San Giovanni in Compito ha ricevuto un importante riconoscimento. La chiesa dell’anno Mille è uno splendido esempio di romanico

VALLE RUBICONE - Museo di San Giovanni in Compito ha ricevuto il riconoscimento di Museo di Qualità. Mercoledì 24 febbraio, il sindaco Elena Battistini e l’assessore alla Cultura Antonio Sarpieri hanno preso parte alla cerimonia per il riconoscimento dei Musei di Qualità che si è svolta a Bologna all’Auditorium della Regione Emilia Romagna, in occasione della quale sono stati festeggiati i 109 musei dell’Emilia Romagna che hanno ottenuto il primo riconoscimento di musei di qualità.

I 109 musei – fra i quali il savignanese Museo del Compito segnalato tra altri dodici della provincia di Forlì-Cesena – che hanno acquisito lo status di “museo riconosciuto”, valido per il triennio 2010-2012, si sono mostrati in possesso di un articolato insieme di requisiti. Adesivi e materiale recante il logo il marchio di qualità contraddistingueranno il Museo del Compito. Uno strumento che, insieme alle altre iniziative di promozione, lo faranno conoscere al pubblico anche tramite i canali di promozione turistica in Italia e all’estero, facendolo entrare in tal modo a tutti gli effetti nei percorsi turistici dell’Emilia Romagna.

Il Museo Archeologico del Compito è situato a Savignano lungo la via Emilia, sulla destra e poco dopo Gambettola, provenendo da Cesena. In età romano-repubblicana e primo – imperiale doveva sorgere in questa località una mansio, ovvero un piccolo centro attrezzato dove, chi percorreva le importanti vie che attraversavano il territorio romano, poteva trovare ristoro. Le Mansiones sorgevano di solito all’incrocio di vie importanti: non a caso la parola Compitum significa proprio “incrocio”. La via Emilia dunque doveva incontrare in questa zona un’altra strada che portava presumibilmente all’Appennino.

Al Compitum savignanese dovevano sorgere botteghe, ville rustiche, un tempio di culto e altri edifici pubblici di cui sono stati trovati importanti reperti oggi conservati al Museo. Gli scavi archeologici, che dal ’95 si sono svolti nell’area, hanno però riportato alla luce anche un impianto produttivo di 12 fornaci risalenti all’età villanoviano-etrusca e alcuni resti di una capanna preistorica.

Un cenno particolare merita anche la Pieve romanica di San Giovanni in Compito: la più antica chiesa di Savignano sul Rubicone, dell’XI secolo, sorge probabilmente su un edificio di culto precedente. La sua struttura è lineare e, sia in facciata che all’interno dell’unica navata che la compone, sono visibili diversi materiali d’età romana e medievale reimpiegati nella costruzione. Nella canonica della pieve don Giorgio Franchini, a partire dagli anni ’30, costituì il primo nucleo museale, dove raccolse tutti i materiali che emergevano dalla superficie dei terreni che la circondavano, e per questo la Pieve viene da sempre considerata complementare al museo stesso.

Pubblicato venerdì 5 marzo 2010 alle 00:02

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