Partiti i lavori per il cantiere della nuova Confartigianato
Entro il 2011 il trasferimento nella nuova sede. Nei vecchi uffici di viale Bovio troverĂ spazio la Provincia
CESENA - La prima tessera di un effetto domino negli spazi pubblici in città . Nel cantiere inaugurato lunedì scorso a Torre del Moro, all’angolo fra la via Romea e la via Emilia ponente, sorgerà la nuova sede cesenate di Confartigianato. Non una semplice sede, ma un vero e proprio quartier generale dove, su 5mila metri quadrati, troveranno posto uffici, sala convegni, un poliambulatorio interno ed un asilo aziendale.
Il trasferimento di Confartigianato avrĂ ripercussioni su diversi spazi pubblici cesenati.
L’associazione di categoria oggi ha sede in viale Bovio, nell’area dove un tempo sorgeva la segheria Rasi. Vi si trasferì all’inizio degli anni ’90 da via Dell’Amore, all’altezza del Tribunale. Da cinque anni questa sede è stata venduta alla Provincia di Forlì-Cesena che vi trasferirà i suoi uffici distaccati in città , primo fra tutti quelli di Corso Sozzi. In questi anni di attese e ritardi nell’avvio del cantiere la Provincia ha incassato un sostanzioso affitto per i muri di viale Bovio. Dal 2011 potrà finalmente occuparli e in quegli spazi potrebbero trovare posto nuovi uffici provinciali, oggi con sede a Forlì.
Negli spazi liberati dalla Provincia in Corso Sozzi, che un tempo ospitavano “la mutua” ossia i vecchi ambulatori della Saub, troveranno spazi servizi comunali. Tramontata definivamente, in tempi di ristrettezze economiche, l’idea della giunta Conti di un “Comune 2” in area ex Zuccherificio, sembra tornata d’attualità l’idea di trasferire in Corso Sozzi gli uffici dell’urbanistica, oggi ospitati in maniera del tutto impropria negli spazi del teatro Bonci. Dopo decenni il ridotto del Teatro tornerebbe così disponibile per spettacoli e manifestazioni.
Il progetto della nuova sede Confartigianato è dell’architetto Stefano Rossi, risultato vincitore di un concorso di idee, al quale parteciparono sette studi, indetto dall’associazione di categoria nell’ormai lontano 2002. L’avvio del cantiere ha dovuto scontare innumerevoli ritardi burocratici oltre ad aumenti di costi. Già nel 2005 le previsioni di spesa erano schizzate verso l’alto, superando quota 10 milioni di euro, a causa dei vincoli urbanistici relativi a verde e servizi imposti dal nuovo Piano regolatore. Le ultime stime fissano i costi a 14 milioni di euro.
Il complesso potrà disporre di duecento posti auto, metà dei quali interrati e riservati agli associati. Accanto alla nuova sede dovrebbe trovare posto, all’interno di un’area verde, un parco tematico attrezzato sull’artigianato.
Michelangelo Bucci