La chiesa di Sapigno festeggia 50 anni
VALLE SAVIO - A Sapigno, piccola frazione di 25 famiglie, nel comune di Sant’Agata Feltria, ma sovrastante Sarsina, ricorre il 50° anniversario di edificazione della chiesa. Tale struttura, di modeste dimensioni, fu costruita in sostituzione della millenaria pieve di Sapigno alto.
Nel 1949 il parroco don Enea Scarpellini, viste le condizioni della casa canonica, si trasferì definitivamente a Romagnano dove rimasero anche i parroci successivi. Si continuò a celebrare la messa festiva nella pieve fino al 1957, quando venne abbandonata e si utilizzò per qualche anno la cappella del cimitero, appena costruito.
All’inizio del 1959 la Curia sarsinate incaricò il geometra Angelo Marini di elaborare il progetto di una nuova chiesa da costruire più in basso, dove stava sorgendo il nuovo nucleo abitato. Fu consacrata nel marzo 1960. Nel progetto, ancora conservato a Romagnano, era contemplata anche la sacrestia che per la scarsità di fondi non fu mai costruita.
Visti vari cedimenti la giovane struttura, il 27 ottobre 1986, fu dichiarata inagibile e venne chiusa. All’interno il pavimento si era infossato per varie decine di centimetri ed erano cadute parti del soffitto dando alloggio a volatili che avevano imbrattato di sterco tutto l’edificio. Si allestì allora a cappella una sala dell’ex scuola elementare.
L’idea di recuperare la chiesa fu di don Ezio Ostolani, parroco dal 1997, che la concretizzò a partire dalla fine del 1999. Don Ezio afferma che “tale opera fu importante perché ridiede un nuovo volto alla comunità, che non aveva più un luogo dove incontrarsi e si era sentita un po’ abbandonata avendo concentrato tutta l’attività parrocchiale a Romagnano. Fu significativo vedere tutti i parrocchiani si adoperarsi per ripristinare la loro chiesa, chi facendo un’offerta, chi donando il materiale o suppellettili, chi offrendo il proprio tempo per la manodopera”.
Fece l’inaugurazione il Vescovo Paolo Rabitti il primo maggio 2001. Sono conservati nella chiesa vari arredi provenienti dalla vecchia parrocchiale tra cui alcuni paramenti, le panche, quattro statue antiche, il portone ligneo. Altre suppellettili vennero portate a Romagnano, compresi i due grandi e antichi quadri, rubati nel novembre 2003.
Nella vecchia parrocchiale erano in uso 3 campane e due di esse, del 1593 e 1763, vennero portate a Romagnano, mentre di una si sono perse le tracce. La nuova chiesa non aveva il campanile, così si applicò sul tetto nel 2001 un supporto ferreo collocandovi una campana del 1701, da tempo depositata nel Museo diocesano, appartenente al dismesso Oratorio della Costa della parrocchia di Tezzo, la quale ne mantiene la proprietà.
Daniele Bosi
