Il Cvs di Cesena ringrazia il vescovo Antonio Lanfranchi
“Sembra ieri che è arrivato e già se ne deve andare”. Già, quando Dio chiama, bisogna partire! Incontrammo il vescovo Antonio nella nostra sede. Gli presentammo l’associazione che fa parte della Confederazione Internazionale dei Cvs con il carisma della valorizzazione della sofferenza e la promozione integrale della persona disabile.
Lui ascoltò e ci raccomandò un’intenzione un po’ singolare: “Che nessuno muoia arrabbiato con Dio”. L’abbiamo fatta nostra assieme alla preghiera associativa di pregare per il Papa, i sacerdoti e il loro ministero (Fatima).
Nel 2007 il nostro Cvs ricordava i 40 anni dalla sua presenza in diocesi e il vescovo venne a Bagnarola per la presentazione del libro che don Mario Morigi aveva scritto su Anna Buda, sorella degli ammalati, infermiera discreta e donna eucaristica che tanto tempo della sua vita ha dedicato all’apostolato del malato con l’aiuto del fratello sano.
A Roma nello stesso anno ricordando i sessant’anni di vita del Cvs a livello mondiale in udienza da papa Benedetto in una piazza San Pietro assolata, il vescovo, assentandosi per qualche tempo dai lavori della Cei, ci fece visita dietro al colonnato e ci confermò la sua gratitudine al Signore per la presenza di questo carisma nato anch’esso nel XX secolo dall’intuizione di monsignor Luigi Novarese.
Ma il massimo della disponibilità del vescovo Antonio si è concretizzata nel predicarci gli esercizi spirituali proprio a Re (Verbania) insieme ad altre cinque diocesi italiane. Lì ha conosciuto l’amore dei malati alla Croce, alla Madonna, il silenzio in cripta davanti al Tabernacolo, l’ascolto attento delle meditazioni, i lavori di gruppo guidati dai disabili stessi con le riflessioni personali condivise, e soprattutto le celebrazioni ricche di segni, insieme al godimento di una vallata e montagne stupende.
Anche quest’anno doveva predicarli, forse è troppo già chiedere ai modenesi che a luglio possa assentarsi e mantenere la dal Vangelo di Giovanni 14,12 in cui Gesù dice: “In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi”. È ciò che il Cvs di Cesena- Sarsina le augura per il suo futuro ministero apostolico, e magari fra le varie opere perché non toglie tutte le barriere architettoniche che troverà nelle chiese di Modena e non fa costruire tanti ascensori così che ogni persona che ha particolari limiti non trovi ostacoli a diventare artefice e costruttore prezioso del Regno di Dio e della società? Nel cuore di una Chiesa veramente fraterna e universale. Grazie!
Liviana Siroli
per il Cvs