Una violoncellista cesenate con Povia a Sanremo
Storie da protagoniste/2 : Cecilia Biondini
CESENA - Chi ha guardato in tv il festival di Sanremo di certo ricorda Povia e la sua canzone molto orecchiabile e musicalmente complessa. Forse ricorda anche che sul palco, insieme a lui, vi erano una corista, i musicisti e due violoncelliste. Due ragazze sedute l’una di fronte all’altra, illuminate rispettivamente con una luce bianca e una rossa. L’una rappresentava il bene, l’altra il male.
Ecco, la violoncellista ’rossa’, si chiama Cecilia Biondini ed è di Cesena. Per la precisione, è originaria di Borello anche se abita a Bologna da un paio d’anni.
Ma come c’è finita a Sanremo e per giunta nel gruppo di uno dei cantanti più conosciuti in Italia, diventato famoso al grande pubblico con la canzone “I bambini fanno oh”?
“In queste situazioni occorre essere al posto giusto nel momento giusto – spiega Cecilia Biondini - e poi serve anche una buona dose di fortuna. Povia ha cercato le violoncelliste per Sanremo navigando su Internet e mi ha contattato vedendo il mio profilo su Myspace. Questo è accaduto a fine dicembre. A metà gennaio ho fatto il provino e sono stata scelta”.
Cecilia ha 27 anni e ha compiuto gli studi violoncellistici presso il Conservatorio “Maderna” di Cesena, sotto la guida dei maestri Marco Vangi, Luigi Puxeddu e Gustavo Bruni. Si è diplomata brillantemente nel 2006, mentre l’anno successivo ha conseguito la laurea triennale in Agraria (110 e lode). Fin da studentessa ha iniziato un’intensa attività professionale che l’ha portata a collaborare con varie orchestre giovanili non trascurando mai l’attività artistica all’interno del suo Conservatorio.
“Sanremo è stata un’esperienza eccezionale – racconta la musicista – che mette a confronto con musicisti di altissimo livello. La cosa che più mi ha sorpreso è stata l’organizzazione. Le prove all’Ariston con l’orchestra della Rai si sono susseguite interrottamente per giorni. Durante la settimana del Festival, si facevano prove fino a un’ora prima dell’inizio della diretta. Tutto è coordinato in maniera impeccabile, niente deve andare storto, almeno dal punto di vista musicale”.
La violoncellista racconta qualcosa di Povia: “E’ una persona estremamente semplice, profonda, capace di mettere a proprio agio anche i giovani come la sottoscritta. E poi tutti gli altri componenti della band, così come i ragazzi e le ragazze dello staff, sono estremamente semplici e cortesi”.
La musicista non si è di certo montata la testa per l’esperienza straordinaria che ha vissuto: “Sanremo è una grande vetrina anche per i musicisti famosi, figuriamoci per me che sono agli inizi. Però da lunedì scorso tutto è tornato alla normalità . Ho ripreso a fare lezioni ai bambini e le consolidate collaborazioni. E’ probabile che qualcosa si muova grazie all’esperienza del Festival, ma non mi faccio particolari illusioni e resto con i piedi ben piantati per terra”.
Per chi la conosce, Cecilia è una ragazza solare e gioiosa, mentre sullo schermo appariva piuttosto truce: “Mi sono calata nella parte secondo la quale dovevo contrappormi alla visione angelica dell’altra violoncellista. E poi – conclude – dopo due ore di ’trucco e parrucco’ la trasformazione era davvero totale”.
Cristiano Riciputi
Vai Cecilia…. sei la numero UNO….. A Sanremo sei stata Fantastica!
ciao gigi
Ceci sei stata fantastica e la musica era splendida
ciao vale
brava, molto brava, anzi bravissima. (…). un talento indiscusso della musica!!
cancella il commento. anzi non date neppure l’opportunità di commentare a sto punto. di certo io non ho scritto (…) niente di male. le opinioni vanno rispettate anche se non condivise da altri. la censura a nulla serve. per cui cancella il mio interevento. grazie mille
Carissimo/a Cris, non si tratta di censura, ma di buona educazione. E comunque, lei non si firma neppure per intero. Quindi, da che pulpito vengono le prediche? A presto.
Francesco Zanotti
direttore