Porta a Mare, un monumento che necessita di interventi di restauro
CERVIA - La porta a Mare di Cervia necessita di urgenti restauri. Proprio in questi giorni ricorre l’anniversario della fondazione di Cervia Nuova (1698) con la benedizione della prima pietra.
Si iniziò con la costruzione del quadrilatero delle case dei salinari, della cattedrale, del municipio (palazzo Priorale). Tra il 1740 e il 1750 si completarono i quattro isolati riservati alle classi più abbienti della città. Nel decennio successivo vennero innalzate tre porte per rendere più sicura Cervia: porta Cesenatico, porta Ravenna e porta a Mare.
Quest’ultima era considerata la sorella minore delle altre due le quali erano ornate da preziosi marmi e da lapidi di bronzo che l’esercito tedesco in ritirata distrusse all’alba del 22 ottobre 1944.
Il portone di rovere della porta a Mare fu aperto solo nel 1870 quando cessò il pericolo delle incursioni piratesche e tre anni dopo il sindaco della città fece affiggere i primi manifesti per la promozione balneare della spiaggia.
La porta a Mare, la piazzetta Pisacane e piazza Garibaldi, cuore della città, sono gli spazi più frequentati nei mesi estivi, ma il decadimento della zona è sempre più evidente. Esiste quindi un problema di decoro per questo bene storico che necessita di interventi di conservazione e consolidamento.
Calimero Borghini