Il partito del cemento

La costruzione di un supermercato davanti al cimitero monumentale, decisione che sembra andare contro ogni criterio urbanistico, ha provocato molto sconcerto in cittĂ .

CESENA - La collina “sfregiata” dall’edificazione del nuovo centro commerciale Conad ha riaperto la riflessione sull’utilizzo irrazionale e speculativo del suolo, risorsa preziosa e non rinnovabile. Si pensa che l’Italia sia imbrigliata dai troppi vincoli ambientali, ma la realtĂ  è che tali vincoli sono fin troppo facili da rimuovere, con il risultato che il Bel Paese primeggia in Europa per l’alto tasso di cementificazione.

Così è stato anche per l’area situata di fronte al cimitero urbano, che il piano regolatore comunale dell’85 aveva vincolato a “zona di interesse paesaggistico ambientale”, dove il colle Garampo, ultima propaggine dell’Appennino, si incunea fino al cuore del centro abitato.

A ricordarlo è anche un’epigrafe della celletta dedicata alla Madonna posta all’imbocco del viale in fondo a cui si scorge la chiesa dell’Osservanza, che cita “indica qui l’inizio della via Garampa dove si pone il primo piede dell’Appennino”. Che sia un luogo particolare lo dimostra l’esistenza di diversi conventi storici a poca distanza l’uno dall’altro.

Equilibri spezzati

“Quello del punto di contatto tra la collina e la cittĂ  storica è un legame che va salvaguardato, richiede una giusta chiave di lettura perchĂ© ha un equilibrio delicatissimo che una volta rotto non si recupera piĂą – spiega Gabriele Borghetti, 36enne architetto cesenate che si occupa di edilizia sociale e interventi in bioarchitettura a elevato risparmio energetico -. Ma se questa visione globale si sostituisce con un ragionamento estemporaneo portato sulla scelta dei singoli, si consente allora che il territorio rimanga alla mercĂ© di interessi privati. Sono allarmato da questo modo di concepire il territorio a pezzettini, complice anche un piano strutturale inefficace. Le norme si possono eliminare o modificare, ma i dati fisici, orografici e storici non si cambiano”.

Nonostante il progetto architettonico del nuovo centro commerciale “sia molto valido”, secondo Borghetti le “funzioni sono improprie per quell’area in quanto va a squilibrare i meccanismi di collegamento tra le parti della societĂ  e tradisce la possibilitĂ  di depotenziare il traffico in quella zona, obiettivo contenuto nel Piano regolatore integrato della mobilitĂ ”.

Critiche anche sulle motivazioni addotte per giustificare la riduzione della fascia di rispetto cimiteriale che la legge regionale 19 del 2004 fissa a 200 metri. “Non è vero – dice Borghetti, esperto di case “passive”, uno dei piĂą moderni e attuabili standard costruttivi oggi disponibili – che il cimitero monumentale è in fase di dismissione: con i cicli di rotazione i campi di inumazione e i tombini sono sempre nel circuito. Inoltre la parte nuova del cimitero è per metĂ  libera”.

Con il trasferimento dal centro della borgata di Ponte Abbadesse del distributore di carburante (avvenuto diversi anni fa) prima, e del Conad ora, quella zona non pare trovare pace.

Nei piani della Giunta Lucchi c’è, infatti, in programma la realizzazione di un parcheggio di scambio – a raso o su due livelli è ancora da decidere -, un’opera fin dall’inizio contestata perchĂ© andrebbe a deturpare una delle zone verdi piĂą antiche di Cesena (nei pressi della chiesa francescana dell’Osservanza), dove ora regna un rigoglioso frutteto.

“C’è rimasto un vuoto e subito si pensa di andarlo a riempire con quello di cui si ha bisogno”, conclude Borghetti.

Un’area facente parte del cuore della cittĂ  e destinata dal Prg del 2000 a “verde attrezzato di quartiere” e modificata solo con le ultime varianti al piano regolatore. Nonostante il sindaco Paolo Lucchi abbia annunciato piĂą volte la sua sensibilitĂ  “verde” (ribadito in campagna elettorale con lo slogan “ambiente faro di tutte le scelte”), finora pare non discostarsi dalla visione urbanistica dei suoi predecessori.

Francesca Siroli

21 risposte a “Il partito del cemento”

Commenti

  1. stefano angeli 28 feb 2010 / 21:56

    Non per fare polemica, ma dov’era gli anni scorsi il Corriere Cesenate quando io ed i miei colleghi di gruppo di allora facevamo, da soli, opposizione a questa scelta urbanistica? Forse allora una campagna di stampa di supporto alle nostre battaglie in consiglio sarebbe potuta servire a qualcosa, oggi è troppo tardi per piangere sul latte versato.

  2. francesco zanotti 01 mar 2010 / 15:22

    Carissimo Angeli, non abbiamo la pretesa di essere immuni da responsabilitĂ . Tutt’altro. In ogni caso oggi la realtĂ  si presenta in tutta la sua manifestazione, non certo apprezzabile. E’ davanti a questa situazione che siamo chiamati, e ci sentiamo interpellati, per dare un giudizio. Pensiamo di avere la veritĂ  in tasca? No di certo. Comunque non possiamo esimerci da porre un problema davanti alla cittĂ , diventato, con l’avvio del cantiere, davvero eclatante. Non abbiamo alcuna intenzione di piangere sul latte versato. Ci limitiamo a rendere noto quanto sta accandendo in questa nostra cittĂ , assieme alle vicende del forzato trasferimento sia delle classi del Sacro cuore che dei lavoratori di Avsi, nel silenzio quasi generalizzato.
    Francesco Zanotti
    direttore

  3. stefano angeli 02 mar 2010 / 15:19

    caro Zanotti, ripeto che non ho intenti polemici, però quando ci battevamo in consiglio contro queste scelte a seguire i dibattiti c’erano i giornalisti di tutte le testate locali e spesso anche i corrispondenti del Corriere Cesenate, ma lo spazio che veniva dato alle nostre osservazioni era sempre risicato, quando non nullo. Purtroppo allora non si è forse compreso bene a cosa si andava incontro, sta di fatto che noi non ci sentimmo affatto appoggiati nella nostra opera ed oggi è vero che si toccano con mano i risultati, ma è troppo tardi per fare qualcosa.

  4. francesco zanotti 02 mar 2010 / 17:49

    Non è ancora detta l’ultima parola. Noi ci proviamo. Staremo a vedere. In ogni caso, ci servirĂ  per il futuro.
    Cordialmente.
    Francesco Zanotti

  5. davide fabbri 07 mar 2010 / 11:56

    Stefano Angeli ha ragione da vendere. Una campagna-stampa simile a quella avviata in queste ultime settimane dal Corriere Cesenate sul Conad (che però difende gli abusi del Sacro Cuore…), poteva servire a contrastare la proliferazione di piani di speculazione edilizia approvati in questi anni, con i voti contrari e argomentati dei Verdi e di Stefano Angeli, nel silenzio pressochĂ© assoluto della politica, della cittadinanza, e di molti giornalisti locali. Le aree intaccate da nuovo cemento hanno riguardato le nostre colline, le nostre aree agricole, persino zone che dovrebbero essere inedificabili poichĂ© di alto valore paesaggistico-ambientale. Consiglio agli interessati di leggere “Il Potere del Cemento a Cesena” (basta richiedere una copia gratuita inviando una mail a davide.fa@virgilio.it), il libro che ho recentemente curato: racconta l’intricato sistema di potere, basato su una gestione del territorio dettata da evidenti spinte speculative. Ho raccontato storie, affari, spinte speculative, ho cercato di far nascere una discussione sull’uso irrazionale e speculativo del nostro territorio. E’ un libro ancora poco letto, chiaramente snobbato dal potere locale, poichĂ© non si vogliono conoscere i fatti eloquenti.

    davide fabbri

  6. francesco zanotti 08 mar 2010 / 12:59

    Carissimo Fabbri, chi difende gli abusi al Sacro Cuore? Il Conad? Battute a parte, ma gli equivoci sono sempre in agguato :-) !, leggi con attenzione quanto da noi pubblicato e vedrai che non abbiamo difeso nessun abuso. Abbiamo richiamato al buon senso e abbiamo detto e scritto che quasi nessuno ha espresso solidarietà alle famiglie di studenti e prof per i disagi dovuti ai doppi turni causati da un sequestro, quello della scala di sicurezza, che gli ultimi eventi hanno dimostrato del tutto sicura. Tutto qui. Per il resto, intanto è stata avviata una raccolta di firme. E se anche tu vuoi firmare, puoi farlo liberamente. Attenzione, non è mai troppo tardi, come diceva il caro maestro Manzi negli anni Sessanta.
    Francesco Zanotti
    direttore

  7. davide fabbri 08 mar 2010 / 17:14

    Caro Zanotti, evitiamo gli equivoci. Il problema del Sacro Cuore non è la scala di sicurezza (anche se è stata realizzata prima di essere autorizzata..), che per me poteva essere sanata anche con una semplice DIA. Il sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Forlì del lotto del Sacro Cuore-Fondazione Cassa di Risparmio è relativo (…), in deroga al Prg per ben 4000 mq di superficie, progetto che io ho fortemente criticato poichè si va a congestionare una area altamente problematica.

  8. Francesco Zanotti 09 mar 2010 / 08:09

    Carissimo Fabbri, e chiudo, mi pare che tu confonda i piani e le responsabilitĂ . Mi sembra anche che tu non voglia rispondere alle mie sollecitazioni, per esempio la solidarietĂ  alle famiglie coinvolte in non agevoli doppi turni pomeridiani per tre settimane, avventurandoti su considerazioni che esulano le nostre competenze. Ciao.
    Francesco Zanotti
    direttore

  9. Fabio Pacifico 09 mar 2010 / 14:34

    Volevo segnalare che abbiamo aperto su Facebook un gruppo dal nome “NO al Conad di Ponte Abbadesse”. Come sempre vogliamo utilizzare anche le nuove tecnologie per comunicare il nostro dissenso. Un grazie al Corriere Cesenate per quanto sta facendo.

  10. arrigo 10 mar 2010 / 10:02

    Non vi pare che sia un po’ tardi per intervenire… a cantiere aperto? sono anni che si sapeva che lì sarebbe stato costruito un supermercato…..per trasferire quello attualmente ospitato nella sede del quartiere.
    a parte l’essere d’accordo sulla scelta infelice della posizione…tuttavia non vedo che fastidio possa dare al convento delle clarisse….

  11. francesco zanotti 10 mar 2010 / 12:29

    Carissimo Arrigo, ha fatto un giro in zona? Se già non lo ha fatto, vada a vedere di persona. Lei mi dice che è tardi e io le chiedo, tardi per cosa?
    Risponda lei a una mia domanda: perchè a Ponte Abbadesse hanno raccolto le firme?
    E se ha tempo, vada a fare una visita al cimitero urbano e dia un’occhiata a quel che vede quando esce e vada anche a scambiare due parole con le suore clarisse.
    CordialitĂ .
    Francesco Zanotti
    direttore

  12. stefano angeli 10 mar 2010 / 16:13

    Caro Zanotti, se vuole le spiego io perchè è tardi. Innanzitutto perchè la variante approvata nel 2002 è ormai legge e se in comune oggi decidesse di fare cambiamenti avrebbe da confrontarsi con i ricorsi e le richieste di danni dei proprietari dell’area, della Conad stessa, e di tutte le imprese coinvolte nei lavori. Sono daccordissimo con le ragioni della protesta ed ho titolo per farlo dato che fui uno dei pochissimi consiglieri a votare contro la variante, ma sinceramente non vedo come le proteste di oggi possano cambiare qualcosa.

  13. arrigo 10 mar 2010 / 17:49

    Egregio Direttore,
    ho detto che la scelta del sito è sicuramente infelice, tuttavia incavolarsi adesso a cantiere aperto mi sembra inutile….
    SI SAPEVA DA ALMENO 7/8 ANNI che lì, dietro la Stazione di servizio, sarebbe sorto il supermercato… E MAI NESSUNO IN QUESTI ANNI, a quanto mi risulta, ha detto qualcosa.
    Per quanto riguarda le suore.. ovvio che non siano d’accordo: nessuno vuole qualcosa nel proprio… giardino, come sempre. D’altra parte una volta i conventi erano in pieno centro.
    p.s.
    pensate piuttosto, adesso, a BLOCCARE L’INUTILE PARCHEGGIO
    PREVISTO A RIDOSSO DEL CIMITERO.

  14. francesco zanotti 10 mar 2010 / 18:25

    Carissimo Angeli e carissimo Arrigo, visto che siamo tutti d’accordo, allora dateci una mano anche voi. Se non servirĂ  per il Conad ‘del’ cimitero, servirĂ  almeno per ‘l’inutile parcheggio’, come lo definisce Arrigo.
    Per le suore, invece, direi ad Arrigo che c’è un piccolo particolare: che le suore sono di clausura, cioè non si muovono mai di lì e lì ci sono finite proprio perchè in un certo senso garantite dal vincolo cimiteriale, su suggerimento di quel sant’uomo di padre Guglielmo Gattiani. Lì davanti, grazie al vincolo, avrebbero avuto sempre e solo i morti! Non mi pare un dettaglio trascurabile.
    Comunque, resta il fatto di un centro commerciale davanti a un cimitero, con tutto quello che ne consegue in termini di rispetto mancato e di norme igienico sanitarie su cui si è sorvolato.
    Cordialmente.
    Francesco Zanotti
    direttore

  15. Fabio Pacifico 11 mar 2010 / 09:24

    Non possiamo fermare il cantiere? Ormai il fatto è compiuto e non si può fare nulla per tornare indietro? Io non credo che sia cosi comunque, anche se fosse, guardiamo avanti… vuol dire che faremo “disubbidienza civile” e cercheremo il modo per convincere i cittadini a non andare a fare la spesa in quel centro commerciale!

  16. arrigo 11 mar 2010 / 12:22

    Caro Sig Pacifico
    non faccia il Don Chisciotte contro i mulini a vento…. usi la sua “disubbedienza civile” per scopi reali…incominci con una bella raccolta di firme contro il parcheggio

  17. franco 11 mar 2010 / 13:26

    e’ dal 2002 che si è conoscenza di tutto questo come mai adesso forse per caso elezioni ????

  18. Davide Fabbri 11 mar 2010 / 16:08

    Sbraitare ora a decisioni assunte da tempo, di fatto immodificabili, contro quelle scelte politiche sbagliate, è da un lato utile per fare finalmente una riflessione sugli errori passati, per evitarne di futuri, ma dall’altro è estremamente frustrante. Sì, frustrante assistere alla liturgia della protesta a cantiere già autorizzato ed avviato. Il proprietario CONAD ha acquisito i diritti ad edificare, diritti che non possono essere tolti, pena ricorsi che risulteranno vincenti per il proprietario. In tempi non sospetti, ben prima dell’inizio dei lavori, gli interventi appassionati del sottoscritto a nome dei Verdi in Consiglio Comunale hanno cercato di evitare tali scempi urbanistici. Neppure i diversi articoli stampa dei quotidiani locali sono riusciti a scuotere l’indifferenza generale. Nessuna presa di posizione sulla contesa politica e sui fatti denunciati, da parte di associazioni culturali, di uomini e donne di cultura, di liberi pensatori, degli intellettuali, delle tante intelligenze presenti in città, dei giornalisti locali. Stessa ed identica cosa potrei raccontare sul cantiere avviato da poco, per la costruzione di 32 alloggi nell’area verde pregiatissima del “Parco per Fabio” a S. Mauro in Valle di Cesena, nell’area dell’ex Fornace Domeniconi (con tanto di beffa: le costruzioni si chiameranno “Residence green park”…). Nessuna protesta.
    ..E i cittadini continuano a non partecipare ai lavori del Consiglio Comunale: il potere locale ringrazia. Anche recentemente – il 25 febbraio scorso – c’è stata l’approvazione di una corposa Variante al PRG del Comune di Cesena. Cittadini e giornalisti assenti.

  19. Francesco Zanotti 12 mar 2010 / 07:30

    Carissimo Fabbri, non è una battaglia del Corriere Cesenate, ma il Corriere Cesenate si è fatto interprete del sentire di tantissima gente che in questi giorni sottoscrive la petizione e solidarizza con le claustrali e non è d’accordo con un centro commerciale posto davanti all’ingresso del cimitero urbano. Anzi, ci ringrazia per l’iniziativa intrapresa. Tutto qui. Rivangare sul passato, ora cosa giova? Non credi sia piĂą importante, anche per le tue battaglie note a tutti e che anche sulle nostre colonne hanno avuto spesso ampio spazio, appoggiare questa iniziativa e questa nuova sensibilitĂ  che molti stanno manifestando?
    Ad Arrigo direi che questa sottoscrizione vale di certo anche per il parcheggio dell’Osservanza, che credo sia giĂ  in forte dubbio, dopo questo movimento di gente che viene da ogni direzione.
    Ciao a tutti e a tutti dico che contiamo sul sostegno davvero di tanti.
    Buona giornata.
    Francesco Zanotti
    direttore

  20. stefano angeli 13 mar 2010 / 16:50

    Credo che manifestare la propria contrarietĂ  alle scelte di chi governa sia un assoluto diritto e su questa questione del Conad come ho giĂ  detto sono assolutamente d’accordo, ma i cittadini che dissentono oggi, e di cui i Corriere Cesenate dice d’essere portavoce, hanno avuto solo 9 mesi fa l’occasione di dissentire in modo assai piĂą efficace col voto. Mi risulta che la stragrande maggioranza dei cittadini del quartiere Cesuola abbiao votato per questa amministrazione, mentre coloro che avevano apertamente contestato e contrastato questo progetto sono rimasti fuori dal consiglio comunale…per questo a me e a Fabbri queste lamentele sembrano un pò fuori tempo e luogo.

Siti Internet che citano questo articolo

  1. Cesena cementificata, Cittadini ignari, Fatto compiuto | Il Giornale del Passatore 05 mar 2010 / 14:54

    [...] riferisco, fra i tanti esempi, al recente supermercato in fase di costruzione nei pressi del cimitero comunale. Se ne parlava giĂ  fin dal 2000, sembra [...]

Lascia un commento

Attenzione, i commenti sono moderati.

I nuovi utenti devono aspettare l'approvazione del loro primo commento.

Se firmati con nome e cognome è possibile che i commenti inseriti vengano pubblicati anche nell'edizione cartacea del settimanale.

Archivio Documenti

Ultimi articoli

Ultimi interventi