Fidanzati “a tavola con il Signore”

Domenica 14 febbraio alle 18,30 in seminario a Cesena il “Festincontro dei fidanzati”: “Ci accostiamo alla stessa mensa per divenire compagni di viaggio”

Domenica 14 febbraio tutti i fidanzati della nostra diocesi sono invitati a condividere il tradizionale Festincontro diocesano. Quest’anno si tratta di un invito a cena, a cena con il Signore.

L’invito è rivolto a tutti: in particolare coppie di fidanzati, ma anche coppie di sposi, sacerdoti, religiosi… Tutti ci accostiamo alla medesima mensa perchĂ© tutti vogliamo divenire veri compagni di viaggio (cum panis), cioè gente che condivide il pane del cammino, che si nutre dello stesso pane.

L’antipasto della serata sarà il “Pane di vita”. Celebreremo il ricordo, la memoria di essere stati nutriti nei percorsi della vita, nel cammino del nostro fidanzamento. Ricordare: il verbo della memoria, del cuore, del pensiero. Lo dice Mosè al suo popolo: ’Ricordati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto’ (Dt 8,2). Cioè: non dimenticare mai che i tuoi passi percorrono orme divine, traiettorie celesti. Ricorda per poter crescere nell’amore, per non abbassarti, per non far inciampare i tuoi passi.

La memoria nella Bibbia diventa memoriale, cioè il passato non viene snocciolato a vanvera, ma è come se capitasse per la prima volta. Cioè tu sei partecipe in presa diretta di un Cristo che cerca nascondiglio nel tuo petto che sveglia il tuo torpore. L’eucaristia! L’emozione di un Dio che ti raggiunge come sei: peccatore e schiavo, menefreghista, codardo e marcio. Splendido e irriverente. Non importa: Cristo entra! Tra le nostre mani sporche, il Corpus Domini.

Come fidanzati e sposi sperimentiamo spesso la nostra limitata capacità di amare, il peso dei nostri limiti e delle nostre debolezze. Spesso ci capita di sentirci scarichi, affranti, con “le giare vuote”, mendicanti di vino. “Penso ai fidanzati e alla difficoltà di vivere, entro il mondo di oggi, la purezza nell’attesa del matrimonio. Penso alle giovani coppie e alle prove a cui è esposto il loro impegno di reciproca fedeltà”, queste riflessioni ci affidava Giovanni Paolo II, durante la Gmg del 2000 a Roma. ’Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno’ (Gv 6,51).

Chi si nutre di quel Pane diventa uomo eucaristico, capace di spezzarsi in libertà per la vita dell’altro. Due fidanzati se si nutrono di quel Pane si trovano a vivere quello che è successo ad Elia che “con la forza datagli da quel cibo, camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l’Oreb” (1Re 19,8). Perché questa è l’Eucaristia: lasciarsi andare, afferrare e strapazzare da Gesù Cristo. Sappiamo di non meritare l’Eucaristia, ma conosciamo quell’abbraccio che ti fa ripartire, che ti rimette in cammino, che traduce la debolezza in potenza inaudita.

La serata del Festincontro prosegue poi, rigorosamente a tavola, con la condivisione di cibi gustosi. Siamo ciò che mangiamo e la buona cucina non è altro che la memoria della tavola eucaristica. Ecco il piacere della tavola! A tavola ci si siede vicini, si è più intimi, ci si guarda negli occhi, non c’è fretta.

Non hai finito di mangiare il primo, che già comincia il giro di presentazioni. A tavola condivido la mia storia, che è quanto ho di più sacro dentro di me, mi dono nella gratuità e lo stare accanto diventa comunione. Cenando insieme si rinsaldano vincoli di amicizia tra le coppie di fidanzati e se ne creano di nuovi. Insomma, l’appuntamento è per domenica 14 febbraio alle 18,30 in seminario a Cesena. Buon appetito!

Chiara e Francesco Tappi

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