Un po’ di Cesena in Etiopia
Bruno Fusconi è ripartito per l’Africa, per la missione a Neghelli avviata da Padre Tarcisio Rossi
Il cesenate Bruno Fusconi parte nuovamente per l’Etiopia per portare avanti le iniziative a favore della popolazione di Neghelli. Una scuola materna da 200 posti, la chiesa, la casa per le suore e per i missionari, un salone polivalente: sono queste le principali opere strutturali iniziate anni fa da Padre Tarcisio Rossi e poi portate a compimento da Fusconi.
“Compio questo ulteriore viaggio – ha spiegato Bruno Fusconi la scorsa settimana, pochi giorni prima della partenza avvenuta lunedì – per verificare lo stato delle cose, per chiudere gli ultimi conti e pianificare il futuro. A Neghelli, che conta 100mila abitanti, non vi era quasi nulla. Ora abbiamo costruito questo centro importante di aggregazione, punto di riferimento per i giovani e comunque per tutta la popolazione. Senza dimenticare che grazie ai cantieri è stato dato lavoro a tante persone”.
Fusconi, che nonostante i suoi 77 anni prende l’aereo e va in Africa con la facilità con cui un suo coetaneo sale sull’autobus e va al Bufalini, ci tiene a ringraziare tutti coloro che hanno permesso la costruzione della missione.
“Senza i tanti amici di Cesena, non avremmo potuto fare nulla. In primo luogo vorrei ringraziare il vescovo Antonio Lanfranchi che non mi ha fatto mancare il suo sostegno, sotto tutti i punti di vista. Poi ringrazio gli enti, le fondazioni bancarie, le aziende e i singoli amici, o anche persone sconosciute, che si sono fidate di me dandomi in mano il proprio denaro. Di quanto ricevo, tutto va per le opere a favore della gente etiope: il costo del viaggio per arrivare in Africa è a mio carico, non ho mai preso un soldo dalle offerte”.
Un’importante azienda del territorio ha recentemente dato a Fusconi un contributo affinché la scuola materna possa mantenersi per un anno. Si tratta di coprire i costi di gestione, vale a dire le spese per mantenere 200 bambini e pagare gli stipendi a 13 persone assunte.
“Mi reco in quella zona dell’Etiopia ogni anno da 18 anni – conclude Fusconi – e abbiamo cercato non solo di costruire muri, ma anche far crescere socialmente la popolazione locale. Soprattutto, grazie anche al grande impegno delle suore, abbiamo organizzato attività e iniziative a favore delle donne con corsi di igiene, gestione della famiglia, istruzione. Molto successo ha riscontrato il microcredito grazie al quale tante donne hanno dato vita a piccole attività che permette loro di mandare avanti la famiglia”.
Cristiano Riciputi