Dai vescovi italiani una sfida alla povertà di oggi
Nel messaggio dei vescovi italiani per la trentaduesima Giornata per la vita, si denuncia una maggiore povertà, accentuata dalla crisi economica, laddove “il benessere economico può servire la vita, rendendola più apprezzabile e più umana”.
Il prossimo 7 febbraio la Chiesa italiana celebra la XXXII a Giornata per la Vita. Il messaggio della Cei ha come titolo”La forza della vita una sfida nella povertà”. In esso i vescovi denunciano una sempre maggior povertà, accentuata dalla crisi economica, laddove “il benessere economico può servire la vita, rendendola più bella, apprezzabile e più umana”.
Ma è sbagliato pensare di arrestarsi alla povertà di beni e di mezzi, bensì dobbiamo tener conto, da un lato, dell’esistenza di una beatitudine che Gesù ha proclamato per i poveri, vale a dire per coloro che affidano tutto, anche la propria vita, nelle mani del Signore; dall’altro della povertà di una società – come rischia di essere la nostra – che, invece, “sedotta dal benessere, dimentica che la vita è il bene più grande”.
Da noi, come in tante altre parti del mondo, questa seconda è la povertà più diffusa e priva di beatitudine, come è dimostrato dal fatto che le società demograficamente più ricche sono quelle povere di beni e di cultura. Il benessere economico, di per sé, non genera vita, piuttosto la cancella, considerandola un peso, un costo, un ostacolo. Infatti, dove è maggiore l’uso dei contraccettivi, dei vari metodi o pillole abortivi, se non nei Paesi dei cosiddetti “G8” o “G20”, dove la gente vive meno la speranza, e si agita in mille contraddizioni? Questa povertà che la forza della vita deve sfidare è assai più difficile da battere.
Anzi le povertà sono tante: la povertà dei cuori che hanno disimparato ad amare e hanno paura del costo dell’amore, dell’impegno di cura dell’altro, malato, anziano, non cosciente; la povertà culturale o antropologica di chi, frastornato dal bombardamento delle ideologie laiciste, radicali, materialiste e senza Dio, non sa più che cosa è l’uomo e qual è la prima scintilla della sua esistenza; la povertà razionalistica e illuministica di coloro che pensano che la propria ragione sia capace di fare tutto da sé, che l’uomo sia una specie di creatore: l’uomo autopoietico, l’uomo che-si-fa-da-sé; la povertà di relazione, per cui ciò che conta è quella misera cosa che si chiama “potere”; la povertà scientifica di chi non pone limiti etici alla scienza, in un delirio di onnipotenza e che al microscopio non vede il volto nascosto di un uomo in embrione, ma solo poche cellule da manipolare. Infine la povertà mentale di chi, abituato alla materialità delle cose da sfruttare o da godere o da investire, ha perduto la capacità della contemplazione, unico atteggiamento che consente di comprendere l’ “essere uomo” di un embrione nascosto, bambino non ancora nato, il più povero tra i poveri.
Perciò, scriveva papa Wojtyla, “urge anzitutto coltivare, in noi e negli altri, uno sguardo contemplativo. Questo nasce dalla fede nel Dio della vita, che ha creato ogni uomo facendolo come un prodigio” (Evangelium vitae, 83)
Troppi aborti
Nei Paesi della Ue, dei 6.461.939 bambini concepiti (dati 2007), ben 1.223.015 vengono eliminati con l’aborto. Si tratta di 3381 aborti al giorno,141 ogni ora. E’ paradossale, ma l’aborto è la prima causa di morte nei paesi della Ue : se una donna scopre di essere incinta, l’Europa è il continente meno sicuro per il suo bambino; uno ogni cinque concepiti viene abortito. E queste cifre sono sottostimate!
In Italia, dal 1978 -anno di applicazione della legge 194- al 2008, abbiamo più di cinque milioni di aborti. Un bambino ogni quattro non viene fatto nascere. E all’aborto clandestino, neppure lontanamente scalfito dalla 194, e con un florido mercato si è aggiunta una nuova clandestinità: la “pillola del giorno dopo”, venduta in più di mezzo milione di pezzi l’anno, procura un numero imprecisato di aborti precocissimi, perché impedisce l’annidamento dell’embrione eventualmente concepito.
Quanti sono questi aborti? Difficile dirlo, certamente sono decine di migliaia di Ivg che mancano dalle rilevazioni dell’Istituto superire di Sanità, che si vanta invece di un “calo degli aborti” (ufficiali!). Gli scienziati sono arrivati a perfezionare strumenti di morte per il concepito sempre più “raffinati” e semplici da usare, nonché “economici”: la Ru 486, per abortire comodamente a casa, pillole dei “cinque giorni dopo” il rapporto, una Ru “mensile post ovulatoria”: basta ingoiare una compressa con un bel bicchiere d’acqua e il figlio viene eliminato, anche ogni mese.
La Vita deve vincere la sfida contenuta nell’assenza di morale, il relativismo etico, la peggiore delle povertà del nostro tempo. Accettiamo tutti insieme questa sfida, affinché, nonostante la legge, a difendere la Vita resti, almeno, il baluardo della coscienza.
Anna Maria Amaducci
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GIORNATA PER LA VITA
PROGRAMMA
Sabato 30 gennaio ore 21
Cattedrale a Cesena
VEGLIA PER LA PACE E PER LA VITA
Venerdì 5 febbraio ore 15
Cappella ospedale Bufalini
MESSA PER LA VITA
Venerdì 5 febbraio ore 20,45
Chiesa di San Domenico, Cesena
CONCERTO DI MUSICA CLASSICA
Sabato 6 febbraio ore 18
Cattedrale di Cesena
MESSA E CONFERIMENTO DEL BATTESIMO
Domenica 7 febbraio
CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA PER LA VITA
nelle parrocchie
Buongiorno LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO E’ ABORTIVA.
e vorrei far presente che nel sito seguente :
http://it.wikipedia.org/wiki/Pillola_del_giorno_dopo#cite_note-studio2008-0
consultato da moltissime persone che vogliono sapere se la pillola del giorno dopo è abortiva oppure no è INVECE SCRITTO IL CONTRARIO e questo causa una disinformazione gravissima INCREMENTANDO A DISMISURA il numero degli aborti. PERFAVORE VI INVITO A PRENDERE PROVVEDIMENTI URGENTI NEI CONFRONTI DI QUESTO SITO , perchè non possono far passare questa falsità!
grazie.
In occasione della 32° Giornata per la Vita, volevo approfittare di ricordare la nostra associazione e l’attività che svolgiamo quotidianamente in difesa della vita e del suo valore.
L’ Associazione IL DONO onlus è un’organizzazione no-profit, basata sul volontariato, che si occupa di sostegno alla gravidanza indesiderata, inattesa o problematica e di counseling psicologico, umano e spirituale rivolto a chi soffre in seguito ad una scelta di aborto volontario o terapeutico usando come mezzo primario la formula dell’ auto-mutuo-aiuto.
L’Associazione, che ha sede legale a Roma, opera dal 2005 su tutto il territorio nazionale, grazie ai nostri referenti volontari offrendo sostegno alle donne che affrontano una gravidanza indesiderata e a quelle che portano, troppo spesso da sole, l’enorme peso rappresentato dalle conseguenze psicologiche di un aborto volontario.
Cosa offriamo:
-programmi di sostegno economici per la maternità volti alla soluzione di problemi contingenti;
-consulenza medica e legale;
-collaborazione con strutture specializzate in caso di problemi materno-fetali;
-sostegno psicologico umano e spirituale rivolto a donne e in generale a persone coinvolte in interruzione volontaria o terapeutica di gravidanza;
-gruppi di auto-mutuo-aiuto;
-incontri personali o di gruppo;
-servizio counseling web e telefonico attivo 24h/7gg;
-sviluppo di centri di ascolto per il sostegno alla gravidanza e al post aborto e di collaborazione con i consultori nazionali ed i servizi sociali.
Vogliamo promuovere una “cultura della vita” che non veda un bambino come un ostacolo ma come un dono e che si mostri accogliente nei confronti suoi e della madre, sapendo che un figlio in più è un investimento per il futuro di tutti. Vogliamo offrire a tutte le donne pentite per una scelta di aborto la possibilità di uscire dal silenzio e dalla solitudine, di poterne parlare e di poter tornare a vivere.
Per saperne di più sulle attività svolte, per ricevere aiuto o per promuovere i nostri progetti vi invito a visitare il sito internet http://www.il-dono.org o a contattarci ai numeri “sos mamma”: nazionale 347/3786645 – Cesena (Lucia) 346/9610077.