“Sono stata travolta da un’umanità e da una gioia che contagiano”

Caro direttore,
vorrei condividere con i lettori del Corriere Cesenate un’intensa esperienza vissuta di recente. Se è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima, allora si avverte subito che c’è gioia quando incrocio gli sguardi di questi giovani che insieme a me hanno vissuto per sei giorni una travolgente esperienza di fede.

Anch’io mi sento diversa e mi chiedo cosa possa essere successo di così magico dopo appena una settimana a contatto con chi ha scelto di dedicare la propria vita a Dio, qui nei luoghi dove centinaia di anni fa un giovane come noi ha deciso di mettersi a servizio del Padre.

Qui al santuario della Porziuncola a Santa Maria degli Angeli (Assisi) rimango piacevolmente travolta da una umanità e da una gioia contagiosa che mi trasmettono i Frati Minori dell’Umbria. Qui da trent’anni un gruppo di francescani, quasi ogni settimana, incontrano i giovani attraverso i diversi corsi portati avanti dal Sog, il Servizio orientamento giovani del convento della Porziuncola.

Ogni anno 6mila giovani, provenienti da tutta Italia, si ritrovano in questi luoghi magici, per pregare e vivere insieme un’esperienza di fraternità e fede, seguendo gli insegnamenti di San Francesco e Santa Chiara.

“Tutto partì attorno agli inizi degli anni ottanta, quando le vocazioni diminuirono e fu necessario trovare delle soluzioni”. Ci racconta padre Vito D’Amato, vice responsabile del Sog. “Così padre Giovanni Marini, ideatore del servizio, cominciò a tenere questi corsi con l’obbiettivo di far toccare con mano a questi giovani una lezione di fede radicale. Far conoscere loro la lezione che Gesù Cristo ci illustra nel Vangelo, e comprendere che questa può funzionare nella loro vita, partendo dai luoghi dove Dio si è rivelato a San Francesco”.

Qual è la differenza da allora ad oggi, per i ragazzi che frequentano questi corsi? “Il dato principale è che l’età media si è alzata rispetto a prima e sopratutto che il desiderio è quello di capire il senso della loro esistenza. Per esempio nel corso che dedichiamo ai fondamenti dell’amore biblico e che chiamamo dei Fidanzati, quello che emerge è un analfabetismo della sessualità e dell’affettività, un fai da te, che porta a un non rispetto di se stessi e di conseguenza anche dell’altro”.

Sei giorni veramente intensi, in cui momenti di preghiera e riflessione si sono susseguiti in fretta e intersecati con quelli di festa e di vita comune. Un’esperienza completa, dove la stanchezza, dopo il secondo giorno non si avverte più, perché ti senti parte di un tutto più grande di te.

Poi le catechesi di padre Giovanni Marini, profonde, a tratti impegnative, ma indubbiamente chiarificatrici. Un corso che ti fa sentire diverso, che ti aiuta ad abbattere i luoghi comuni nei confronti dei religiosi e della Chiesa, perchè ti dà l’opportunità di un contatto diretto con chi vive la fede e con chi è giovane come te. Insomma ce n’è per tutti i gusti. Corsi vocazionali, corsi per findanzati, marcia francescana, fino ad un pellegrinaggio notturno. Proposte molteplici per poter vivere un’esperienza diversa e fare pulizia dentro di sè.

Grazie, direttore, per l’ospitalità.

Francesca Baldini

Carissima Francesca,
grazie davvero tanto per la tua sincera testimonianza di vita. Dalle tue parole emerge il desiderio forte di intraprendere la strada decisiva per la tua esistenza. Te lo auguro con tutto il cuore.

Se posso permettermi un consiglio: fidati del Signore e affidati a Lui e alle persone che Lui ti mette accanto. Sappi riconoscere sempre il cammino giusto e fatti condurre da una guida sicura.

In bocca al lupo. Ciao.

Francesco Zanotti
zanotti@corrierecesenate.it

Pubblicato venerdì 22 gennaio 2010 alle 00:00

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