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	<title>Commenti a: Domeniche aperte, Iacuzzi &#8220;Così si banalizza la festa&#8221;</title>
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	<description>Settimanale d&#039;informazione della Diocesi di Cesena-Sarsina</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 12:51:42 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Alberto Busato</title>
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		<dc:creator>Alberto Busato</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 07:51:48 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Gian Luca,
la tua lettera non è criticabile. E&#039; un buon documento che si contrappone al mio (che naturalmente io ritengo &quot;superiore&quot;), degno di andare democraticamente in votazione. Io auspico che sia promosso il mio, tu sei legittimato a sperare che sia promosso il tuo. Quando si prospetta &quot;il nuovo&quot; è una reazione naturale quella conservatrice. La discussione poi continua, in termini civili come io e te facciamo, finché non si raggiungerà una &quot;maturazione&quot; di pensiero. Cordiali saluti
Alberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gian Luca,<br />
la tua lettera non è criticabile. E&#8217; un buon documento che si contrappone al mio (che naturalmente io ritengo &#8220;superiore&#8221;), degno di andare democraticamente in votazione. Io auspico che sia promosso il mio, tu sei legittimato a sperare che sia promosso il tuo. Quando si prospetta &#8220;il nuovo&#8221; è una reazione naturale quella conservatrice. La discussione poi continua, in termini civili come io e te facciamo, finché non si raggiungerà una &#8220;maturazione&#8221; di pensiero. Cordiali saluti<br />
Alberto</p>
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		<title>Di: Gianluca Ceccarelli</title>
		<link>http://www.corrierecesenate.com/2009/11/20/domeniche-aperte-iacuzzi-cosi-si-banalizza-la-festa/comment-page-1/#comment-1266</link>
		<dc:creator>Gianluca Ceccarelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 08:14:31 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Alberto io credo che il problema non sia per quanto riguarda le aperture domenicali legato tanto alla religione ma quanto alla persona e allo strumentalizzare queste aperture come opportunita che si dà alla città per renderla viva.
Io credo che se questa amministrazione ha deciso di aumentare le domeniche di apertura lo abbia fatto solo per puro interesse in termini economici. Ci si dimentica che molto spesso i negozianti oltre ad avere una propria vita privata hanno dei dipendenti che a volte sono una o due commesse a seconda della grandezza dell&#039;attivita e spesso con scarse tutele e diritti.
Mi meraviglia molto che si perda di vista la persona e il suo bisogno di riposo e di espressione religiosa. Ci stiamo lamentando a più riprese della questione crocifisso ma qella delle aperture domenicali per noi cattolici non sullo stesso piano? Altresì mi meraviglia la disponibilità di un sindacato per antonomasia di sinistra sempre pronto alle battaglie per i diritti di tutti tipi (anche quelli che  non lo sono) ad accettare questa cosa, evidentemente bisogna appoggiare quando i governi sono amici. Credo che un buon politico non sempre sia un bravo amministratore e questo lo dico al nostro caro sindaco che ha improntato la sua gestione come gestione politica. Il riposo domenicale è un sacrosanto diritto di tutti, cattolici e non. Cordiali saluti. Gian Luca Ceccarelli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alberto io credo che il problema non sia per quanto riguarda le aperture domenicali legato tanto alla religione ma quanto alla persona e allo strumentalizzare queste aperture come opportunita che si dà alla città per renderla viva.<br />
Io credo che se questa amministrazione ha deciso di aumentare le domeniche di apertura lo abbia fatto solo per puro interesse in termini economici. Ci si dimentica che molto spesso i negozianti oltre ad avere una propria vita privata hanno dei dipendenti che a volte sono una o due commesse a seconda della grandezza dell&#8217;attivita e spesso con scarse tutele e diritti.<br />
Mi meraviglia molto che si perda di vista la persona e il suo bisogno di riposo e di espressione religiosa. Ci stiamo lamentando a più riprese della questione crocifisso ma qella delle aperture domenicali per noi cattolici non sullo stesso piano? Altresì mi meraviglia la disponibilità di un sindacato per antonomasia di sinistra sempre pronto alle battaglie per i diritti di tutti tipi (anche quelli che  non lo sono) ad accettare questa cosa, evidentemente bisogna appoggiare quando i governi sono amici. Credo che un buon politico non sempre sia un bravo amministratore e questo lo dico al nostro caro sindaco che ha improntato la sua gestione come gestione politica. Il riposo domenicale è un sacrosanto diritto di tutti, cattolici e non. Cordiali saluti. Gian Luca Ceccarelli</p>
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		<title>Di: arrigo</title>
		<link>http://www.corrierecesenate.com/2009/11/20/domeniche-aperte-iacuzzi-cosi-si-banalizza-la-festa/comment-page-1/#comment-1263</link>
		<dc:creator>arrigo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:27:32 +0000</pubDate>
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		<description>una volta tanto mi trovo d&#039;accordo con il sig. Busato...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una volta tanto mi trovo d&#8217;accordo con il sig. Busato&#8230;</p>
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		<title>Di: macori anna maria</title>
		<link>http://www.corrierecesenate.com/2009/11/20/domeniche-aperte-iacuzzi-cosi-si-banalizza-la-festa/comment-page-1/#comment-1242</link>
		<dc:creator>macori anna maria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:03:33 +0000</pubDate>
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		<description>una vera assurdità tutte queste domeniche con apertura di negozi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una vera assurdità tutte queste domeniche con apertura di negozi.</p>
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		<title>Di: Alberto Busato</title>
		<link>http://www.corrierecesenate.com/2009/11/20/domeniche-aperte-iacuzzi-cosi-si-banalizza-la-festa/comment-page-1/#comment-1240</link>
		<dc:creator>Alberto Busato</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 13:48:57 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto la lettera cliccabile e mi sono ben guardato dal porre la mia firma di adesione. Scusate se lo dico in maniera cruda. Ma vorrei farmi capire. La chiusura dei negozi alla domenica o altri giorni festivi, non &quot;santifica&quot; la festa, ma la deprime. Tutte le attività spirituali elencate come benefica correlazione alla giornata di riposo, non vengono ostacolate dai negozi aperti, ma vivificate per la presenza di un ambiente di vita allegro e illuminato. Il contrario si chiama &quot;mortorio&quot; e un mortorio non è mai stato edificante. E&#039; chiaro che i commercianti devono avere il loro giorno di riposo anche domenicale, ma scelto in piena autonomia e libertà in virtù di progettate rotazioni di gestione dei negozi. Non bisogna escludere questa possibilità. Dire poi &quot;passare dalla produzione al consumismo&quot; (come è scritto nella lettera) ne sa tanto di ideologia! Ma passiamo al lato religioso. Quando mai un negozio aperto ostacola la religione? Il monito di Giovanni Paolo II è giustappunto un monito, un avvertimento perché Dio sia presente in ogni manifestazione. E ogni manifestazione si presta per onorarlo e ispirarsi al suo insegnamento. Per i cristiani, Dio è nel cuore, non nei segni esteriori, che a volte possono essere l&#039;escamotage o il lasciapassare per una condotta un po&#039;, nel segreto, obliqua. Quando all&#039;invito di Gesù a seguirlo, alcuni suoi seguaci risposero: &quot;Aspetta un momento, dobbiamo seppellire un parente&quot;, Gesù rispose: &quot;Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti, ciò che vi deve attirare è la vita!&quot;. Nella città viva, illuminata, gioiosa, i cuori si aprono più in fretta alla comunione fraterna a alle lodi al Signore dei vivi, non dei morti!
Alberto Busato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto la lettera cliccabile e mi sono ben guardato dal porre la mia firma di adesione. Scusate se lo dico in maniera cruda. Ma vorrei farmi capire. La chiusura dei negozi alla domenica o altri giorni festivi, non &#8220;santifica&#8221; la festa, ma la deprime. Tutte le attività spirituali elencate come benefica correlazione alla giornata di riposo, non vengono ostacolate dai negozi aperti, ma vivificate per la presenza di un ambiente di vita allegro e illuminato. Il contrario si chiama &#8220;mortorio&#8221; e un mortorio non è mai stato edificante. E&#8217; chiaro che i commercianti devono avere il loro giorno di riposo anche domenicale, ma scelto in piena autonomia e libertà in virtù di progettate rotazioni di gestione dei negozi. Non bisogna escludere questa possibilità. Dire poi &#8220;passare dalla produzione al consumismo&#8221; (come è scritto nella lettera) ne sa tanto di ideologia! Ma passiamo al lato religioso. Quando mai un negozio aperto ostacola la religione? Il monito di Giovanni Paolo II è giustappunto un monito, un avvertimento perché Dio sia presente in ogni manifestazione. E ogni manifestazione si presta per onorarlo e ispirarsi al suo insegnamento. Per i cristiani, Dio è nel cuore, non nei segni esteriori, che a volte possono essere l&#8217;escamotage o il lasciapassare per una condotta un po&#8217;, nel segreto, obliqua. Quando all&#8217;invito di Gesù a seguirlo, alcuni suoi seguaci risposero: &#8220;Aspetta un momento, dobbiamo seppellire un parente&#8221;, Gesù rispose: &#8220;Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti, ciò che vi deve attirare è la vita!&#8221;. Nella città viva, illuminata, gioiosa, i cuori si aprono più in fretta alla comunione fraterna a alle lodi al Signore dei vivi, non dei morti!<br />
Alberto Busato</p>
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