Da San Carlo un altro sacerdote

Don Gabriele Pirini sarà consacrato sabato 21 in cattedrale a Forlì

Un nuovo sacerdote originario di San Carlo. Sabato 21 novembre, alle 17,30 in cattedrale a Forlì, il vescovo Lino Pizzi consacrerà sacerdote Gabriele Pirini, 40 anni, il quale giunge all’ordinazione dopo 6 anni di seminario e uno di pastorale vissuta nella parrocchia di San Paolo a Forlì. Proprio in questa comunità continuerà il suo servizio e qui celebrerà la prima messa domenica 22 alle 11.

Tornerà nel suo paese d’origine, a San Carlo, domenica 6 dicembre per celebrare una messa, alle 11.

“Mi sono diplomato geometra all’istituto di Cesena nel 1988 – spiega Pirini – e poi mi sono laureato in Scienza politiche a Bologna. Avevo dei titoli di studio in tasca, ma sentivo che mi mancava qualcosa. Fino a 26 anni sono rimasto a Cesena e qui ho vissuto una bella esperienza con il percorso della pastorale del lavoro guidata da don Piero Morigi. Poi mi sono trasferito a Trento per frequentare il corso superiore di Scienze religiose”.

In seguito Pirini ha incontrato la realtà di Villa Sant’Ignazio dei Gesuiti, a Trento, e lì ha cominciato a capire la sua vocazione. “Sono tornato a Forlì – continua Pirini – , in cui ho frequentato la comunità Buon Pastore, dove ho condiviso il senso di appartenenza alla chiesa, alla mia terra. Qui ho maturato la consapevolezza che la mia vocazione è quella di essere sacerdote diocesano”.

Gabriele non dimentica le persone di Cesena che gli sono state vicino e lo hanno aiutato nel suo percorso: “Ce ne sono state diverse, ma fra gli altri non posso non citare l’indimenticato don Piero Morigi, il compaesano Gaudenzio Montalti, un parrocchiano che è stato un punto di riferimento, il mio parroco d’allora a San Carlo don Federico Mortani con il quale ho iniziato le prime ’dispute’ teologiche e che mi ha ’illuminato’ su tanti aspetti. Don Bruno Benini - conclude Gabriele Pirini – mi ha, in più occasioni, generosamente aperto la propria biblioteca per la ricerca di testi di teologia, mentre alla comunità di don Dino Cedioli, a Villa Bianchi, ho svolto il servizio civile vivendo da vicino l’esperienza di condivisione con le persone più deboli e indifese”.

n nuovo sacerdote
originario di San
Carlo. Sabato 21
novembre, alle 17,30 in
cattedrale a Forlì, il vescovo
Lino Pizzi consacrerà
sacerdote Gabriele Pirini,
40 anni, il quale giunge all’ordinazione
dopo 6 anni
di seminario e uno di pastorale
vissuta nella parrocchia
di San Paolo a
Forlì. Proprio in questa comunità
continuerà il suo
servizio e qui celebrerà la
prima messa domenica 22
alle 11. Tornerà nel suo
paese d’origine, a San Carlo,
domenica 6 dicembre
per celebrare una messa,
alle 11.
“Mi sono diplomato geometra
all’istituto di Cesena
nel 1988 – spiega Pirini – e
poi mi sono laureato in
Scienza politiche a Bologna.
Avevo dei titoli di studio
in tasca, ma sentivo
che mi mancava qualcosa.
Fino a 26 anni sono rima-
U
sto a Cesena e qui ho vissuto
una bella esperienza
con il percorso della pastorale
del lavoro guidata da
don Piero Morigi. Poi mi
sono trasferito a Trento per
frequentare il corso superiore
di Scienze religiose”.
In seguito Pirini ha incontrato
la realtà di Villa
Sant’Ignazio dei Gesuiti, a
Trento, e lì ha cominciato a
capire la sua vocazione.
“Sono tornato a Forlì – continua
Pirini – , in cui ho frequentato
la comunità
Buon Pastore, dove ho
condiviso il senso di appartenenza
alla chiesa, alla
mia terra. Qui ho maturato
la consapevolezza che la
mia vocazione è quella di
essere sacerdote diocesano”.
Gabriele non dimentica le
persone di Cesena che gli
sono state vicino e lo hanno
aiutato nel suo percorso:
“Ce ne sono state diverse,
ma fra gli altri non posso
non citare l’indimenticato
don Piero Morigi, il
compaesano Gaudenzio
Montalti, un parrocchiano
che è stato un punto di riferimento,
il mio parroco
d’allora a San Carlo don
Federico Mortani con il
quale ho iniziato le prime
’dispute’ teologiche e che
mi ha ’illuminato’ su tanti
aspetti. Don Bruno Benini
- conclude Gabriele Pirini
- mi ha, in più occasioni,
generosamente aperto la
propria biblioteca per la ricerca
di testi di teologia,
mentre alla comunità di
don Dino Cedioli, a Villa
Bianchi, ho svolto il servizio
civile vivendo da vicino
l’esperienza di condivisione
con le persone più deboli
e indifese”.
Pubblicato venerdì 20 novembre 2009 alle 00:02

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