Senso unico sul Ponte Vecchio
In cantiere ci sono lavori di restauro per oltre 800mila euro finanziati in parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Il provvedimento scatterà lunedì 29 giugno e resterà in vigore per cinque mesi
CESENA - Un nuovo piccolo calvario per gli automobilisti cesenati che, da lunedì prossimo, troveranno chiuso il Ponte Vecchio in direzione centro storico per cinque mesi a causa dei lavori di restauro.
E non è escluso che il ponte possa rimanere a senso unico anche in seguito.
I lavori sono stati annunciati sabato scorso dal sindaco Paolo Lucchi, dall’assessore ai Lavori Pubblici e alla viabilità Maura Miserocchi e dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Davide Trevisani, accompagnati dal progettista architetto Tommaso Cantori e dai dirigenti comunali.
Il messaggio è stato chiaro: il ponte ha bisogno di lavori urgenti, ma sul futuro del senso unico non c’è nulla di deciso a priori. Il restringimento di carreggiata a tre metri con un unico senso di marcia, infatti, è stato giustificato con il cantiere di restauro del ponte neoclassico, costruito tra il 1732 e il 1772 per volontà di papa Clemente XII.
Gravemente danneggiato nel corso della seconda guerra mondiale, ormai da più di cinquant’anni il ponte non viene sottoposto ad un restauro completo. Ed i lavori non riguarderanno solo la sicurezza statica del ponte dalla caratteristica schiena d’asino, ma anche la sicurezza di pedoni e ciclisti grazie all’allargamento delle banchine laterali.
Un allargamento che, per qualcuno, restringerebbe troppo la carreggiata centrale rendendo ineliminabile, di fatto, il senso unico al termine dei lavori. Il ponte Vecchio infatti rappresenta la principale porta d’accesso alla cosiddetta “circonvallazione sud” di Cesena: le vie Pacchioni, Cavallotti e Padre Vicinio da Sarsina. Vie che non sono in grado di sopportare un forte traffico di attraversamento e che, negli ultimi anni, hanno pagato un alto tributo di sangue tra pedoni e ciclisti uccisi.
L’istituzione del senso unico sul ponte metterà in sicurezza l’intera zona a sud delle mura storiche, così come la zona di Porta Santi, scaricando però un pesante fardello sui quartieri ad ovest del fiume Savio. I cittadini dell’oltre Savio, di San Rocco o San Mauro per raggiungere il centro saranno costretti ad imboccare il ponte nuovo o il ponte Europa dell’ex Zuccherificio. Mentre chi viene dalla vallata del Savio potrà proseguire sulla E45 e da qui imboccare la Secante.
Il primo lotto di lavori sul ponte (ripristino dei parapetti) costerà oltre 323mila euro, pagati dalla Fondazione Cassa di Risparmio, mentre il secondo lotto (restauro murario) sarà a carico dell’Amministrazione comunale per 485mila euro. Sui parapetti torneranno le lapidi in pietra d’Istria rimosse più di sessant’anni fa. Anche i marciapiedi saranno in pietra d’Istria, mentre alle estremità torneranno quattro pinnacoli ornamentali.
MiB
Non so se molti sanno (se non lo sanno vadano a constatarlo) che l’asse del tunnel (di via del tunnel) è quasi in dirittura con l’asse del ponte vecchio. Sembra che il progetto originario prevedesse un collegamento diretto tra il tunnel e il ponte vecchio con una strada (onerosa da realizzare con le tecnologie dell’epoca). Oggi sarebbe possibile un viadotto di collegamento con via Canonico Lugaresi. Ma la previsione di rendere a senso unico il ponte vecchio annulla la convenienza di questa ristrutturazione d’accesso verso il centro di Cesena.
Alberto Busato
Ho visto il progetto del Ponte Vecchio.il parapetto sporge
di 3 cm. I marciapiedi verranno allargati di 10cm.Quindi 7 cm.
utili.Molto probabilmente non faranno il senso unico.Il problema
è che sarà sempre pericoloso camminare sul marciapiede.